Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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Progetto Europa

di Renato Gatti

L’autunno si sta profilando come il mese in cui le conseguenze economiche della crisi Covid19 si faranno implacabilmente sentire nella società italiana; tra perdita di PIL, perdita di posti di lavoro, fallimenti e disagi popolari. A raccogliere tali disagi e a trasformarli in un misto di paura e rabbia sarà la destra salviniana tutta tesa a realizzare con nuove elezioni  il consenso dell’elettorato, e ciò nel silenzio di segni di vita della sinistra.

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La dialettica della crisi

di Renato Gatti

Per Marx la ricerca scientifica si compone di due momenti. Il primo, dal con­creto all’astratto, resta insufficiente e richiede un secondo passaggio (astratto-concreto) in cui questa generalizzazione mentale, che riflette pur sempre una generalizzazione reale, viene indagata nella sua peculiarità, in quanto l’elemento costante è sempre frutto di combinazioni diverse e rispon­de a leggi sempre differenti. L’astrazione determinata è formata dai due pro­cessi. Si può affermare che il concreto nel pensiero si attui mediante l’astrat­to: “Il pensiero salendo dal concreto all’astratto, non si allontana – quando sia corretto – dalla verità, ma si avvicina a essa” [Lenin].

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Deserto rosso

di Renato Gatti

A metterci in allarme sin dai primi minuti al riguardo è la sequenza in cui Giuliana, una bella donna borghese dagli occhi spaesati e inquieti, cede a un’improvvisa fame ansiosa e insiste per comprare un panino mezzo mangiato dall’operaio di una fabbrica; corre poi a divorare l’incongruente pasto dietro un cespuglio, lasciando improvvisamente solo il figlio che teneva per mano.(Deserto Rosso di M.Antonioni).

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Rilancio o cerotti?

di Renato Gatti

La sospensione del mercato

In questo periodo di coronavirus moltissime regole sociali sono state sospese; penso ad esempio alle norme europee sugli aiuti di Stato e sulle norme per la stabilità e lo sviluppo, penso ai diritti civili dei cittadini e a quelli economici di tutti gli operatori produttivi; in quest’ultimo caso si è sospesa la funzione del mercato ed ad essa si è sostituito l’interventismo politico.

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Il Target 2

di Renato Gatti

Nel mio precedente articolo “Vendor financing” facevo riferimento al Target 2 e mi chiedevo come mai esso fosse negativo nonostante la nostra bilancia commerciale fosse positiva. Sarà tuttavia necessario dare una veloce spiegazione di cosa sia e come funzioni il Target 2.

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Demi-vierge

di Renato Gatti

Come professioniste consumate indossano vestiti inconsistenti, mediamente corti, che consentono affacci sull’intimità, e gestiscono gli incroci delle gambe in modo casuale ma casualmente perfetti per suscitare sussulti e consentire fotografie sublimi delle quali i giornali di gossip vanno pazzi.

L’Europa è come una demie-vierge, è e non è, vorrebbe essere una cosa ma nei fatti ne è un’altra, è un po’ dell’una e un po’ dell’altra e per questa ragione deve decidere cosa farà da grande, deve decidere chi e cosa essere dopo che il corona virus, essendo rientrato, ci pone scelte definitive.

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Gramsci e l'economia

di Renato Gatti

Scrive Perry Anderson nelle sue “Considerations on western marxism” del 1976 che “il silenzio di Gramsci sui problemi dell’economia fu pressoché totale”.

In effetti negli scritti di Gramsci non ci sono testi squisitamente economici come siamo abituati a leggerli nei testi degli economisti, ma, al contrario, si trovano parecchi punti che affrontano tematiche di carattere economico da un livello più elevato, che non le formule ed i grafici, ma legati a questioni di ragionamento di classe e come fondamento per elaborare quel contenuto teorico da usare come base comune di una cultura del “blocco storico” che ricerchi spazi di egemonia.

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L'output gap

di Renato Gatti

Nel cinquantenario della disputa fra le due Cambridge

Il primitivismo di Salvini

Nel programma economico della Lega c’è l’utilizzo del parametro di Maastricht del 3% del PIL quale livello del disavanzo. Il 3% vale circa 50 miliardi, importo che Salvini indica come obiettivo per finanziare il suo programma fatto soprattutto di flat tax a favore di una vastissima area di artigiani, commercianti, minimi imprenditori, a favore cioè della sua massa elettorale bottegaia. Le conseguenze del suo progetto sarebbero disastrose ma non è di quelle che voglio parlare, ciò che voglio rimarcare è che il 3% è un parametro previsto dai trattati senza alcun fondamento scientifico, così come il 60% del ratio Debito/PIL, e non è un diritto incondizionato.

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MES: la riforma ci renderà ancora più schiavi

di Massimiliano Grazioli e Manuel Santoro

Convergenza Socialista è contraria alla modifica del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) in discussione in questi giorni semplicemente perché è contraria a qualsiasi controllo tecnocratico e burocratico dei processi economici interni all’Europa. Convergenza Socialista, organizzazione politica socialista e avanguardia del socialismo scientifico, combatte la gabbia liberista europea e lotta per la destrutturazione di questa Europa del capitale e della finanza, per il raggiungimento dell’Europa socialista, quindi dei popoli.

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