Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Cultura

Non basta etichettare. Costruire un'alternativa di Società

di Mario Eustachio De Bellis

Ringrazio la Rivista L'Ideologia Socialista per avermi  dato l'opportunità di fare un bilancio della mia vita in connessione con il Maoismo che mi ha accompagnato e ho abbracciato partendo da posizioni confuse di Socialismo generico democratico nel lontano 1968.

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Mao Zedong, grande poeta e grande rivoluzionario cinese

di Maurizio Nocera

Sono passati 127 anni dalla nascita del presidente Mao Zedong (Shaoshan/Cina, 26 dicembre 1893 - Pechino, 9 settembre 1976) e 44 dalla sua morte. Una vita lunga la sua, gonfia di date, che hanno avuto un'enorme influenza sull'intero mondo. In tutto il Novecento non c'è stata una personalità così grande che l'abbia eguagliato. In ogni angolo della Terra, nel bene o nel male, non c'è stata casa in cui non ci sia stata (tuttora lo è) un'immagine o un libro che lo ricordi. Tanto grande è stata la sua influenza sul pianeta che non si sbaglia quando si afferma che il XX secolo è stato quello della Repubblica Popolare Cinese e dell'uomo che l'ha fondata, Mao Zedong.

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La Rivoluzione non è un pranzo di gala

di Mario Eustachio De Bellis

Quest'anno è il centenario della nascita del PCI di Antonio Gramsci, in seguito alla Rivoluzione in Russia del 1917 con a capo Lenin. Sono anche 100 anni dalla fondazione del Partito Comunista Cinese con la direzione politica di Mao Tse-Tung che nei suoi scritti dirà che, grazie alla Rivoluzione Sovietica e alla presenza dell'URSS, anche la Cina si avviava sulla strada della liberazione del Paese, della resistenza al Fascismo e al Nazismo, contro l'invasione giapponese e l'imperialismo degli Stati Uniti d'America. Infine alla proclamazione della Repubblica Popolare Socialista nel 1949.

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Il Capitalismo non modificherà se stesso (non nella sostanza)

di Giandiego Marigo

Si multano i poveri in fila per la mensa caritatevole, si multano i senza tetto perché “fuori casa”. È follia? Purtroppo no, è normale abuso di potere. Normalizzazione dell'abuso sarebbe meglio definirla.

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Pagheremo caro, pagheremo tutto

di Giandiego Marigo

Sono abbastanza vecchio per ricordarle bene le piazze del “Pagherete caro, Pagherete tutto”. C'era un che di rabbioso ed implicitamente reattivo in questo slogan. L'abbiamo usata milioni di volte per centinaia di eventi e per molti morti per strada.

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L'Antifascismo oggi

di Giandiego Marigo

Quello che “toccherò” in questo articolo è un argomento “delicato”. Divisivo, ma che oggi viene spesso usato in modo strumentale. Lo premetto, tale argomento mi tocca direttamente. La mia gioventù e media età è stata caratterizzata dall'antifascismo “militante” ed ancora oggi ritengo importante questa caratteristica.

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L'eco di Eraclito in Marx

L’eco di Eraclito e di Aristotele nella dialettica del Capitale di K. Marx

Néstor Kohan pubblicato il 24 giugno, 2018

Traduzione di Maddalena Celano

Il fantasma insepolto della dialettica

Il "pensiero contemporaneo" auto-potenziato, in gran parte egemonizzato dalla metafisica "post" (postmodernismo, post-strutturalismo, post-marxismo, ecc.), ha prodotto, negli ultimi decenni del XX secolo e all'inizio del XXI, il certificato di morte della logica dialettica (Jameson, 2013: 32). Non solo è stata abbandonata come epistemologia critica del sistema mondiale, basata sul mercato e sul capitale, ma viene anche espulsa dalla filosofia e dalle scienze sociali e ostracizzata.

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Il lavoro e la dialettica “servo-padrone” in Hegel

di Maddalena Celano

Un fatto sorprendente è che negli scritti di Marx ed Engels non vi sono riferimenti diretti o espliciti alla dialettica “servo-padrone” di Hegel. L'analisi che Marx fa dell'argomento si trova nella teoria dell'alienazione espressa nei manoscritti parigini del 1844, dove l'uomo alienato, come lo schiavo (sebbene qui si parli di "schiavitù indiretta", cioè di proletario), vive nell'altro o per l'altro (il padrone, cioè il borghese); sebbene questo rapporto non sia né eterno, né naturale ma storico, e come tale andrebbe risolto - secondo Marx - nell'emancipazione del proletariato che porta con sé l'emancipazione dell'umanità in generale.

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L'arroganza. Punto!

di Giandiego Marigo

È un ben misero esempio da cui partire, ma comunque efficace, perché i modi ed i comportamenti definiscono i contenuti e derivano, sempre, dalle premesse. È un discorso che personalmente ho affrontato molte volte, anche su queste pagine che, cortesemente e coraggiosamente, mi ospitano. Sto parlando ovviamente della gaffe (gaffe o volontaria affermazione ad effetto?) di Giuseppe Conte alla festa del Fatto Quotidiano.

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