Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Credo in te, Cuba

Quando eri complessa e quando eri dolce e facile dadecifrare. Credo in questa gente che si sforza e lavora con l’idea o con le mani

Autrice: Teresa Melo | tradotto da Maddalena Celano

Credo in te, Cuba.

Quando eri complessa e quando eri dolce e facile da decifrare.

Credo in questa gente che si sforza e lavora con l’idea o con le mani.

Credo in coloro che pensano, in ognuno degli esseri di questa Isola ardente: in coloro che gridano, amano, feriscono, curano, fanno male o rallegrano.

Credo nel pensiero e nella risata piena, nella strada illuminata dal sole e in quelle spazzate dagli uragani.

Credo in te, Cuba.

Per osservare con pazienza quelli che guardano attraverso vetri velati.

Per il tuo impegno nel condividere il pane con i malati, i bambini, i nonni, con tutti, includendo quelli ai quali in altri luoghi si nega il pane.

Credo in te, Cuba.

Che ascolti, che includi al disopra degli indifferenti, degli egoisti, dei meschini, dei senza sogni e con i padroni che già non hanno, tristemente, né fede né speranza.

Ahi! Gente, poeti, artisti, colori, voci e molteplici usanze... a volte si deve guardare un poco più in là del limite dato dalla propria statura, e saper dire: c’è qualcosa più grande di me.

Credo in te Cuba.

È la mia scelta.

 

(GM – Granma Int.)

Ultima modifica ilSabato, 25 Luglio 2020 13:58
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