Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Quella che chiamammo Sinistra Radicale

di Giandiego Marigo

Quella che chiamano Sinistra radicale viene da lontano, persino da prima del famigerato '68/69. Ha radici profonde nella storia del socialismo italiano. Questo, forse, lo sappiamo tutti, perché ripeterlo? C'è una ragione per questo. 

Essa risiede nell'atteggiamento che tale presunta sinistra tiene nei confronti del potere, nell'Ora e Qui, nella contemporaneità.

Tale AreA ha sofferto mille ed un travaglio, divisioni, scissioni, antiche vocazioni libresche l'hanno dilaniata, anche in modo violento, sicuramente doloroso, ma una caratteristica fondamentale la caratterizzava ed era la sua forza, non si fidava del potere.

Cercava sempre la verità fra le righe d'una narrazione imposta dai media di regime. Non è nuova la fascistizzazione dello stato, lo Stato Forte che dir si voglia, non è nuovo il tentativo d'un controllo totale, ci provano da sempre, ma sino a ieri qualcuno c'era là, in fondo che con puntualità e fatica contro-informava, cercava il senso e la direzione nascosti fra le righe del racconto.

Gli anni 60-70-80-90 sono stati sorretti da un cumulo di menzogne dalle stragi di stato in poi il potere si è distinto nella deformazione della verità, grande interprete di questo teatro: La Democrazia Cristiana, casa di ogni pretesto e menzogna dal 1946 in poi. Ma quella che chiamammo sinistra, più o meno, c'era. Una domanda sorge spontanea, perché mai dovrebbe smettere di mentire ora? Però questo sembra non essere più un problema per troppi uomini della cosiddetta sinistra.

Esisteva quindi uno zoccolo duro, che pur con i suoi difetti e limiti non si faceva incantare dalla favola narrata dal Potere. Non a caso la controinformazione ha caratterizzato quegli anni e fu un lavoro durissimo, faticosissimo, in cui la militanza ebbe un peso determinante.

Poi qualche cosa cambiò e si aprì quella che ci piace chiamare (lo abbiamo già fatto) “Finestra di Overton”, anche se questa definizione sociologica è parziale, finestra che sta culminando con l'uso strumentale del fenomeno pandemico per modificare definitivamente il mondo.

La controinformazione, l'idea stessa della militanza, il senso che si dava ai termini Politica e Partiti cambiò, iniziando dal trauma indotto di “Mani Pulite”, perché indotto? Semplice! La corruttela esisteva prima dell'eroe dipietrista ed ha continuato ad esistere dopo, Tal Quale. Così come la disonestà e la svendita di anime esisteva ed esiste prima e dopo M5S.

L'esternazione di questi fenomeni, la roboanza servono semplicemente a rendere effettivi i cambiamenti del sentire a radicare nella moltitudine un'opinione, un pensiero comune. E così, ai tempi del COVID la controinformazione scomparve. Divenne stoltezza, inutilità, complottismo, negazionismo... malattia mentale. Così la finestra di Overton compì quel che doveva. Lo pseudo progressismo si trasformò in una forma soft di neoliberismo, anzi divenne complice del globalismo mondialista.

Coloro che continuarono permanendo nella critica del sistema oggi sono minoranza nella minoranza.

Iniziò con le nuove destre FN e CP, la confusione indotta fra ribellismo e rivoluzione, le parole dell'AreA di Progresso e Civiltà vennero inflazionate, contaminate, strumentalizzate, usate per “proteggere” intenzioni che nulla hanno a che vedere con il popolo ed i suoi interessi. Populismo? Anche questa definizione è inflazionata e perde il senso, di questi tempi.

Ma torniamo alla nostra Sinistra Radicale, un tempo rivoluzionaria ed extraparlamentare, oggi preoccupata solo della carenza di sgabelli istituzionali sui quali sedere. A suo tempo vi fu una grossa discussione, con punte di vera polemica sull'eccesso di No, non si può dire sempre e solo No, dobbiamo imparare a dire anche dei Sì ed insieme alla controinformazione perdemmo anche l'opposizione, quel senso ostinato e contrario che ci aveva caratterizzati e resi credibili. Quella vocazione alla verità ed alla sua scoperta che ci permise di scoprire il gioco celato dietro alle Stragi di Stato, al periodo funesto di Kossiga, di Gladio e della P2.

Oggi si governa con la DC spalmata un poco dovunque dalla presunta destra alla presunta sinistra, si definisce sinistra Renzi, Prodi, persino Mastella a tratti, Casini ed altri come lui possono saltare da destra a manca, ci obbligheranno a morire democristiani e mascherati. Oggi contro-informare è solo complottismo e negazionismo. Oggi pensare ad un mondo diverso da questo è malattia mentale, persino in quella che chiamammo sinistra.

Ultima modifica ilMercoledì, 26 Agosto 2020 17:36
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