Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Non basta etichettare. Costruire un'alternativa di Società In evidenza

di Mario Eustachio De Bellis

Ringrazio la Rivista L'Ideologia Socialista per avermi  dato l'opportunità di fare un bilancio della mia vita in connessione con il Maoismo che mi ha accompagnato e ho abbracciato partendo da posizioni confuse di Socialismo generico democratico nel lontano 1968.

Tuttora ritengo sia una teoria filosofica e politica che permette di orientarsi nel pieno della crisi economica, sociale ed esistenziale-antropologica-psicologica per uscirne, non senza sacrifici e perdite personali a livello mondiale, dovuto al nuovo virus che bisogna combattere e vincere. Su questo aspetto il recente intervento del Presidente Cinese Xi Jinping a Davos dà un notevole contributo a tutta l'umanità.

Scrivo quindi questo breve articolo per esprimere un mio punto di vista che può essere utile per molti. Premetto che non sono uno scrittore ma uso la penna e la tastiera raramente, per necessità, spinto da esigenze impellenti. Mi viene in mente quando ho svolto il tema di Maturità Scientifica sul Risorgimento italiano o quando, dopo tutti gli esami per conseguire la laurea in Pedagogia e il servizio militare, come soldato semplice, ho cercato di approfondire il pensiero di Antonio Gramsci sulla Questione Meridionale; ero giunto alla conclusione che occorreva porsi il problema della costruzione dell'avanguardia nel processo rivoluzionario storico-sociale a livello nazionale e internazionale. In seguito mi sono specializzato sull'attività di sostegno per l'integrazione degli alunni con handicap, come si diceva allora, nelle classi di ogni ordine e grado e in particolare negli Istituti di secondo grado. Ritengo che siamo tutti handicappati in qualche cosa poiché la perfezione non esiste; ognuno di noi ha subito delle menomazioni. Fa parte della lotta di classe che porterà al Comunismo come hanno giustamente previsto Marx ed Engels basandosi sull'applicazione del metodo scientifico del Materialismo Storico e Dialettico.

In un certo senso sono stato fortunato poiché, nonostante le avversità della vita, ho potuto riflettere e sfruttare tutte le occasioni per unire la teoria con la pratica. Questo mi ha permesso di avere sempre un atteggiamento critico di fronte alla realtà che fotografavo. Perciò sono stato in grado di avere un comportamento autocritico, non etichettare chi aveva posizioni diverse, come ci ha insegnato Franco Basaglia di fronte a una società malata e alienata che relega le persone in Istituzioni totali.

Mentre nel movimento di contestazione giovanile del '68 e nel movimento di liberazione delle donne prevaleva la pluralità delle organizzazioni con proposte e costruzioni collettive, oggi, con la reazione capitalista, ci troviamo di fronte a dover fare scelte immediate, come se bisognasse sempre schierarsi, attaccare o difendersi; un referendum continuo, un dover prendere posizione tra populismo e demagogia in maniera acritica, senza strategia e un tatticismo infinito. Il risultato sono l'immobilismo, la contrapposizione frutto del liberismo, di speculazioni, consumismo, corporativismo, autoritarismo, integralismo, competizione, disuguaglianze, impoverimento, guerra ai poveri e ai diversi. Risultato della ideologia borghese. 

Per comprendere meglio la realtà in cui vivo, senza pregiudizi, ho voluto visitare i Paesi dove il Socialismo si realizzava. Cuba, Cina e Repubblica Popolare e Democratica di Corea. Sono stati viaggi significativi e molto desiderati e mi permette di dire che il futuro si trova lì. Lo abbiamo visto come questi popoli hanno reagito e affrontato la pandemia con la sanità pubblica e il sostegno ad altri paesi. Hanno un Governo forte ma nell'interesse della popolazione. E' la loro politica fondata sul rispetto dell'uomo e sulla futura Umanità, sulla cooperazione, sulla difesa dell'ambiente, dello sviluppo tecnologico e scientifico al servizio del popoli contro le aggressioni, guerre economiche e commerciali.

Contro una politica miope e inconcludente occorre costruire una prospettiva vera, multipolare e di pace come é dimostrato dai fatti.

 

Ultima modifica ilSabato, 06 Febbraio 2021 08:04

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