Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato. La famiglia. Parte VI

di Friedrich Engels 

La famiglia di coppia ebbe origine ai limiti tra stato selvaggio e barbarie, per lo più già nel periodo superiore dello stato selvaggio e, qua e là, solo nello stadio inferiore della barbarie. Ed è questa la forma di famiglia caratteristica per la barbarie, come il matrimonio di gruppo lo è per lo stato selvaggio e la monogamia per la civiltà.

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L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato. La famiglia. Parte V

di Friedrich Engels 

La famiglia di coppia. Un certo matrimonio di coppia per un tempo più o meno lungo esisteva già al tempo del matrimonio di gruppo o ancora prima; l'uomo aveva una moglie principale (difficilmente potremmo già chiamarla moglie prediletta) tra le molte mogli ed egli era per lei il marito principale tra gli altri mariti. Questa circostanza ha non poco contribuito a confondere i missionari che vedono nel matrimonio di gruppo ora una comunanza promiscua di donne, ora un arbitrario adulterio. Siffatto consuetudinario connubio, però, doveva sempre più consolidarsi quanto più la gens si veniva sviluppando e quanto più numerose divenivano le classi di «fratelli e sorelle» tra le quali il matrimonio era divenuto impossibile.

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L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato. La famiglia. Parte IV

di Friedrich Engels 

In tutte le forme di famiglia di gruppo è incerto chi sia il padre di un bambino, è certo però chi ne è la madre. Anche se costei chiama tutti i bambini di tutta la famiglia suoi figli, e ha verso di loro doveri di madre, essa tuttavia riconosce sempre i suoi propri figli carnali dagli altri. È quindi chiaro che, fino a quando sussiste il matrimonio di gruppo, solo la discendenza per parte di madre può essere indicata, e quindi solo la linea femminile è riconosciuta.

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E’ indispensabile evitare qualsiasi concessione teorica nella pratica politica

di Manuel Santoro

Ognuno può dunque vedere quanto manchi di tatto il Raboceie Dielo quando agita trionfalmente la frase di Marx: "Ogni passo del movimento reale è più importante di una dozzina di programmi". Ripetere queste parole in un momento di sbandamento teorico, è come "fare dello spirito a un funerale". Queste parole, d’altra parte, sono estratte dalla lettera sul programma di Gotha, nella quale Marx condanna categoricamente l’eclettismo nell’enunciazione dei principi. Se è necessario unirsi - scriveva Marx ai capi del partito - fate accordi allo scopo di raggiungere i fini pratici del movimento, ma non fate commercio dei principi e non fate "concessioni" teoriche. Questo era il pensiero di Marx, e fra noi si trova della gente che nel suo nome tenta di sminuire l’importanza della teoria! [1]

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L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato. Prefazione del 1891

di Friedrich Engels

Prefazione alla prima edizione del 1891

Le edizioni precedenti di questo scritto (pur essendo uscite in molte copie) sono esaurite da circa mezzo anno e l’editore già da qualche tempo mi ha chiesto di curare un’altra edizione. Lavori più urgenti me lo hanno sin qui impedito. Dalla pubblicazione della prima edizione sono trascorsi sette anni nei quali la conoscenza delle forme originarie della famiglia ha fatto importanti progressi. Si trattava dunque di dare mano a ritoccare e completare diligentemente il lavoro, tanto più che la progettata edizione stereotipa del testo presente mi renderà impossibili per qualche tempo ulteriori cambiamenti.

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L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato. Prefazione del 1884

di Friedrich Engels

Prefazione alla prima edizione del 1884

I capitoli che seguono rappresentano, in certo qual modo, l’esecuzione di un lascito. Non altri che Karl Marx si era riservato il compito di esporre i risultati delle indagini di Morgan, connettendoli con i risultati della sua (posso dire nostra, entro certi limiti) indagine materialistica della storia, mettendo così in evidenza tutta la loro importanza.

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Lavoro salariato e capitale. Parte IV

di Karl Marx

Se cresce il capitale, cresce la massa del lavoro salariato, cresce il numero dei salariati; in una parola, il dominio del capitale si estende sopra una massa più grande di individui. E supponiamo pure il caso più favorevole: se cresce il capitale produttivo, cresce la domanda di lavoro, e sale perciò il prezzo del lavoro, il salario.

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Il populismo si combatte e si vince con il classismo

di Manuel Santoro

“Quando il gruppo dell’Emancipazione del lavoro impegnò la lotta per il marxismo nella stampa russa all’estero, il movimento socialdemocratico non esisteva ancora in Russia. Era indispensabile innanzitutto aprire la via a questo movimento sull’arena teorica e ideologica. E il più grosso ostacolo ideologico alla diffusione del marxismo e del movimento socialdemocratico era, in quel tempo, costituito dalle concezioni populiste, prevalenti allora tra gli operai d’avanguardia e gli intellettuali di ispirazioni rivoluzionarie” [1].

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