Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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Il gioco di alcune buone ragioni

di Giandiego Marigo

(Userò spesso il noi in questa dissertazione non perchè io mi ritenga degno di un plurale maiestatis, ma perchè ritengo di interpretare, e spero di farlo degnamente, il pensiero di molti)

Il pensiero della destra mondiale: perchè esiste un pensiero liberal-conservatore che sottende anche le sue caratteristiche più brutali, si fonda, almeno, su due colonne portanti: da una parte, un percorso filosofico preciso che nasce dalle asserzioni, per altro tramandate e molto tradotte e ritradotte, platoniche ed aristoteliche.

Il mito dell'egoismo umano, dell'impossibilità materiale di superare la natura umana che tende all'aggressività ed alla competizione, la naturale stratificazione darwiniana dell'umanità, la presa in carico del “bene comune” dei pochi, dei migliori, dei potenti per sacra unzione divina.

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Conseguenze pratiche e carattere generale del revisionismo

Questo intervento di Luxemburg segue "Politica doganale e militarismo" già pubblicato in rivista.

di Rosa Luxemburg

Abbiamo cercato di spiegare nel primo capitolo chela teoria di Bernstein toglie il programma socialista dal terreno materiale e lo colloca su una base idealistica. Questo si riferisce ai fondamenti teorici. Ora però come appare la teoria tradotta in pratica? A tutta prima e dal punto di vista formale essa non si differenzia per nulla dalla prassi adottata finora nella lotta socialdemocratica. Sindacati, lotta per le riforme sociali e per la democraticizzazione delle istituzioni politiche sono la stessa cosa che ha sempre costituito il contenuto formale della attività socialdemocratica di partito.

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Politica doganale e militarismo

Questo intervento di Luxemburg segue "Instaurazione del socialismo per mezzo di riforme sociali" già pubblicato in rivista.

di Rosa Luxemburg

La seconda premessa dell'instaurazione graduale del socialismo secondo Bernstein è l'evoluzione dello Stato a società. E' già divenuto un luogo comune che lo Stato attuale è uno Stato di classe. Ma a nostro avviso anche questo concetto, come tutto ciò che ha qualche rapporto con la società capitalistica, non dovrebbe essere preso nel suo significato rigido, assoluto, bensì nel senso fluido dell'evoluzione.

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Riforma Sociale o Rivoluzione? Il metodo opportunistico

Premessa del Direttore

Il testo di Rosa Luxemburg, che in questa rivista proponiamo, è la primissima parte del lavoro "Riforma sociale o rivoluzione?" e pensiamo sia molto attuale. Anticipiamo, inoltre, che pubblicheremo nel tempo il resto del lavoro di Luxemburg. In questa breve premessa vorrei dedicare spazio ai passaggi in cui Luxemburg critica giustamente Bernstein per il suo 'revisionismo' e 'opportunismo', e paritariamente vorrei ricordare ai nostri lettori che sempre in questa rivista è uscito un editoriale dal titolo "Il socialista è sia riformatore che rivoluzionario" con molte affinità con quanto scritto da Luxemburg. Luxemburg, come si leggerà appena sotto, afferma che la riforma sociale non è contro o contraria all'atto rivoluzionario, bensì entrambi sono strumenti, mezzi per la trasformazione della società. Riforma e rivoluzione, difatti, sono degli strumenti per la realizzazione di un percorso politico, ovvero la transizione al socialismo. Essi sono opzioni, sono il mezzo. Non il fine. Non è accettabile, invece, dal punto di vista del socialismo, l'abbandono dell'obiettivo politico della trasformazione di società che porta il socialismo e i socialisti fuori dal terreno della lotta di classe e rende, come poi è effettivamente successo, il socialismo ciambella di salvataggio del sistema capitalista. Penso che questo passaggio indichi oggi, in maniera plastica, dove è la lotta politica interna al socialismo: tra chi ha abbandonato il terreno della lotta di classe e considera il socialismo una sorta di strumento per rendere il capitalismo più umano e sopportabile, e chi, come noi, ha tutta l'intenzione di riprendere dove "eravamo rimasti". Prima dei Bernstein e dei suoi accoliti. Il socialismo è un sistema di società alternativo al capitalismo e si basa sulla proprietà comune ed il controllo democratico dei mezzi di produzione e di distribuzione della (e per l'interesse) della comunità. In quanto tale, la via al socialismo implica una trasformazione strutturale della società, come spiegato nei passaggi sotto riportati da Luxemburg.

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