Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Riportiamo il socialismo a casa

di Manuel Santoro

Il compito ultimo di una forza politica socialista è lavorare per il superamento del capitalismo. Non ci possono essere mezze misure. L’obiettivo ultimo dell'umanità è superare il sistema economico capitalista il quale va sostiuito con il socialismo. Il capitalismo uccide poiché è l'unica vera causa che rende l'essere umano merce. Il socialismo, al contrario, è l’unico antidoto che può renderci veramente liberi.

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  • Pubblicato in Cultura

Riforma Sociale o Rivoluzione? Il metodo opportunistico

Premessa del Direttore

Il testo di Rosa Luxemburg, che in questa rivista proponiamo, è la primissima parte del lavoro "Riforma sociale o rivoluzione?" e pensiamo sia molto attuale. Anticipiamo, inoltre, che pubblicheremo nel tempo il resto del lavoro di Luxemburg. In questa breve premessa vorrei dedicare spazio ai passaggi in cui Luxemburg critica giustamente Bernstein per il suo 'revisionismo' e 'opportunismo', e paritariamente vorrei ricordare ai nostri lettori che sempre in questa rivista è uscito un editoriale dal titolo "Il socialista è sia riformatore che rivoluzionario" con molte affinità con quanto scritto da Luxemburg. Luxemburg, come si leggerà appena sotto, afferma che la riforma sociale non è contro o contraria all'atto rivoluzionario, bensì entrambi sono strumenti, mezzi per la trasformazione della società. Riforma e rivoluzione, difatti, sono degli strumenti per la realizzazione di un percorso politico, ovvero la transizione al socialismo. Essi sono opzioni, sono il mezzo. Non il fine. Non è accettabile, invece, dal punto di vista del socialismo, l'abbandono dell'obiettivo politico della trasformazione di società che porta il socialismo e i socialisti fuori dal terreno della lotta di classe e rende, come poi è effettivamente successo, il socialismo ciambella di salvataggio del sistema capitalista. Penso che questo passaggio indichi oggi, in maniera plastica, dove è la lotta politica interna al socialismo: tra chi ha abbandonato il terreno della lotta di classe e considera il socialismo una sorta di strumento per rendere il capitalismo più umano e sopportabile, e chi, come noi, ha tutta l'intenzione di riprendere dove "eravamo rimasti". Prima dei Bernstein e dei suoi accoliti. Il socialismo è un sistema di società alternativo al capitalismo e si basa sulla proprietà comune ed il controllo democratico dei mezzi di produzione e di distribuzione della (e per l'interesse) della comunità. In quanto tale, la via al socialismo implica una trasformazione strutturale della società, come spiegato nei passaggi sotto riportati da Luxemburg.

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Il socialista non è, non può e non deve essere un opportunista

di Manuel Santoro

Voi mi chiedete quello che pensano gli operai inglesi della politica coloniale. Ebbene, esattamente quello che pensano della politica in genere: lo stesso dei borghesi. Vedete, qui non c’è partito operaio, ci sono soltanto conservatori e liberal-radicali, perché gli operai partecipano allegramente al festino del monopolio inglese sul mercato mondiale e nelle colonie. [1]

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