Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Teoria, pratica politica, organizzazione partitica, militanza. Solo così realizziamo il Socialismo

di Manuel Santoro

Penso siamo in una fase politicamente rivoluzionaria ma bisogna giocare bene la partita. Il percorso che terminerebbe con l’Europa Socialista, che tutti noi auspichiamo, è secondo me differente da una evoluzione graduale che abbia gli stessi attori economici, politici e partitici. Chi ci ha governato sino ad oggi, e non parlo solo della politica ma degli attori economici e finanziari, non ci porterà ovviamente al socialismo. Penso invece che oggi si intraveda almeno la possibilità di fare affidamento su una rivalutazione politica del socialismo in quanto sistema di società strutturalmente alternativo al capitalismo. Per andare oltre e fare in modo che la visione, la speranza per un mondo diverso diventi realtà bisogna lavorare duro, teoricamente e politicamente. Educazione e organizzazione devono essere le direttrici da seguire per arrivare al socialismo realizzato, alla società socialista.

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L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato. La famiglia. Parte V

di Friedrich Engels 

La famiglia di coppia. Un certo matrimonio di coppia per un tempo più o meno lungo esisteva già al tempo del matrimonio di gruppo o ancora prima; l'uomo aveva una moglie principale (difficilmente potremmo già chiamarla moglie prediletta) tra le molte mogli ed egli era per lei il marito principale tra gli altri mariti. Questa circostanza ha non poco contribuito a confondere i missionari che vedono nel matrimonio di gruppo ora una comunanza promiscua di donne, ora un arbitrario adulterio. Siffatto consuetudinario connubio, però, doveva sempre più consolidarsi quanto più la gens si veniva sviluppando e quanto più numerose divenivano le classi di «fratelli e sorelle» tra le quali il matrimonio era divenuto impossibile.

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Sul principio del “non uso della forza” nell'attuale diritto internazionale

di Maddalena Celano

Secondo la definizione data dall’ Enciclopedia Treccani, 

Secondo l’art. 2, § 4, della Carta ONU, gli Stati membri «devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza, sia contro l’integrità o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite». La formula si presta nel complesso a esprimere una nozione stringente del divieto di uso della forza, ma lascia spazio ad alcuni dubbi interpretativi.

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Educhiamoci e organizziamoci

di Manuel Santoro

Più di un anno fa scrissi in questa rivista un editoriale dal titolo “Sulla funzione del partito” nel quale si rimarcava “l’importanza della necessità del partito inteso come forma organizzativa politicamente organica e ideologicamente coerente”. Essere insieme cioè “centro di organizzazione e di educazione politica”. Non vi è altra via se si vuole influire nella società e nell’arena politica. Solo le idee non bastano assolutamente. Sarebbe come avere un’automobile dal motore potentissimo senza ruote. Non si va da nessuna parte; si rimane fermi.

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Femminismo sì, ma anticapitalista

di Mariarita Galentino

Le immagini delle marea femminista in lotta ormai in ogni angolo del pianeta tolgono il fiato e riempiono di speranza: donne, giovanissime, soggettività diverse, tutte insieme e tutte in piazza a gran voce. Numeri impressionanti che non si vedevano da tempo.

Proprio per questo è fondamentale assumere il femminismo respingendo il pericolo di un addomesticamento che lo rende innocuo, incapace di impensierire la mascolinità egemonica, e addirittura caro ad essa.

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L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato. Prefazione del 1884

di Friedrich Engels

Prefazione alla prima edizione del 1884

I capitoli che seguono rappresentano, in certo qual modo, l’esecuzione di un lascito. Non altri che Karl Marx si era riservato il compito di esporre i risultati delle indagini di Morgan, connettendoli con i risultati della sua (posso dire nostra, entro certi limiti) indagine materialistica della storia, mettendo così in evidenza tutta la loro importanza.

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C'è un dopo per lo stato sociale?

di Renato Gatti

Quando studiavo alla Bocconi il testo politico-economico più discusso era quello di Giovanni Demaria “Lo stato sociale moderno”, uno dei testi che ha ispirato la Costituzione italiana; il Demaria presiedette la commissione economica per la Costituente e pubblicò quel testo nel 1946. Quel testo è quindi a monte dell’articolo 38 della Costituzione che recita:

“Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
L’assistenza privata è libera.”

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