Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Economia

A settembre finiscono le vacanze

 di Renato Gatti

Il mese di settembre ha sempre rappresentato un momento di ritorno alla realtà dopo aver dato sfogo alla creatività delle vacanze agostane; sarà per gli esami che i rimandati devono sostenere, sarà perché si avvicinano i tempi per i consuntivi e per le previsioni per l’anno a venire, sarà perché il sole lascia sempre più spazio alle piogge; fatto sta che settembre è il mese in cui si fa penitenza per ritrovare un contatto con la realtà.

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Keynes e la pianificazione

di Renato Gatti

Keynes: State planning 1932. Come uscire dalla crisi P.Sabbatini Laterza

Credo che noi soffriamo di una cronica incapacità a vivere al livello consentitoci dalle nostre possibilità tecniche di produzione di beni materiali. Il problema della pianificazione nasce per rimediare a questo fallimento. La pianificazione consiste nel fare quelle cose che sono, per loro natura, al di fuori della portata dell’individuo. Trarre frutto dall’intelligenza collettiva, trovare uno spazio nell’ordine economico delle cose per la capacità decisionale centrale, non significa screditare i risultati dello spirito individuale o dell’iniziativa privata. In realtà sono i risultati di questa iniziativa che hanno posto il problema. Quello a cui dobbiamo porre rimedio è il fallimento dell’intelligenza collettiva, non dico a tenere il passo, ma a non rimanere troppo indietro rispetto ai risultati dell’intelligenza individuale.”

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Democrazia in crisi

di Renato Gatti

“I pacchetti di controllo dell’ottanta percento del capitale azionario mondiale sono posseduti da meno del due percento degli azionisti mondiali. Percentuali analoghe così basse si riscontrano anche a livello di singole aree e di singoli paesi, questo piccolo club privilegiato di grandi capitalisti tende a restringersi ulteriormente a cavallo delle crisi economiche e il manipolo di grandi capitalisti si restringe ulteriormente, quanto maggiore è la differenza tra tasso d’interesse e tasso di crescita. La tendenza verso la centralizzazione dei capitali risulta correlata con alcuni indicatori di deterioramento del tessuto democratico.

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L'ipostasi del bitcoin

di Renato Gatti

Premessa

Il legislatore italiano ha disciplinato il fenomeno delle criptovalute solo nell’ambito della disciplina antiriciclaggio, reputandole una «rappresentazione digitale di valore non emessa da una banca centrale o da un'autorità pubblica, non necessariamente collegata a una valuta avente corso legale, utilizzata come mezzo di scambio per l'acquisto di beni e servizi e trasferita, archiviata e negoziata elettronicamente» (art. 1 D.Lgs. 231/2007).

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La finanziarizzazione dell'economia

di Renato Gatti

Nel processo di scambio M-D-M uno scambista in possesso di un bene, di una merce M scambia a mezzo denaro la merce posseduta con una merce diversa posseduta dall’altro scambista che desidera la merce del primo scambista. Marginalisticamente si può pensare che i due scambisti possiedano la loro merce in quantità abbondanti (e quindi con bassa utilità marginale) mentre non possiedano la merce altrui (quindi con alta utilità marginale).

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Schumpeter, Walras e Marx

di Renato Gatti

Nella prefazione scritta per la traduzione giapponese della Teoria dello sviluppo economico, Schumpeter ben sintetizza l’obiettivo della propria analisi dello sviluppo economico, suggerendone anche una ben precisa collocazione nella storia del pensiero economico.

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Economia della conoscenza

di Renato Gatti

“L’economia della conoscenza è un’espressione coniata da Peter Drucker con la quale si intende l’utilizzo delle informazioni per creare valore, con particolare attenzione a natura, creazione, diffusione, trasformazione, trasferimento e utilizzo della conoscenza in ogni sua forma.” (Wikipedia)

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Intelligenza artificiale, capitalismo e marxismo

di Renato Gatti

Premessa

Certamente l’innovazione tecnologica, la robotizzazione, l’internet of things, l’intelligenza artificiale costituiscono gli elementi di una rivoluzione produttiva e culturale tali da configurare un nuovo modo di produzione che entra in conflitto con l’assetto delle forze produttive.

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