Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Economia

Alcune note per le elezioni europee

di Renato Gatti

Nelle indicazioni date dal tavolo Economia e lavoro del recente convegno di Rimini organizzato da Socialismo del XXI secolo, tavolo che ho avuto l’incarico di coordinare, mi piace ricordare un punto importante relativo ai nostri rapporti con l’Europa. Riporto il punto:

  • una particolare attenzione va data al fatto che, dopo la bocciatura della fusione tra Siemens e Alstom, si stanno rimettendo in discussione le regole della concorrenza e degli aiuti di stato; revisione alla quale non possiamo, come paese, essere assenti.

Purtroppo non si vedono segnali di attenzione ad un disegno, che pare poter cambiare la governance europea, se non quello dato da Confindustria che si è incontrata pochi giorni fa con i colleghi francesi, con la presenza del ministro Tria, per affrontare i temi del ristagno della manifattura ed il rilancio del mondo produttivo.

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Riduzione del tempo di lavoro

di Renato Gatti

In molti post che affrontano il tema della digitalizzazione e della robotizzazione viene affermato che un modo di affrontare il problema è quello della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.

Ammetto che proporre che l’incremento della produttività vada distribuito anche al lavoro salariato o come aumento della paga oraria o della riduzione del tempo di lavoro, abbia una sua logica economica valida per un’economia keynesiana, lungi, quindi, dall’essere perseguita in questa unione europea in cui ci troviamo ad operare.

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Rapporti di produzione e rapporti di distribuzione

di Renato Gatti

Rapporti di distribuzione e rapporti di produzione. (Il Capitale, Libro III, Sezione VII Capitolo 51)

… consideriamo ora i cosiddetti rapporti di distribuzione. Il salario presuppone il lavoro salariato, il profitto presuppone il capitale. Queste forme determinate di distribuzione presuppongono quindi determinate caratteristiche sociali delle condizioni della produzione e determinati rapporti sociali fra gli agenti della produzione. Un determinato rapporto di distribuzione è, di conseguenza, solo l’espressione di un rapporto di produzione storicamente determinato.

Con la rivoluzione 4.0 stiamo superando un rapporto di produzione storicamente determinato e, di conseguenza, stiamo superando un rapporto di distribuzione conseguentemente determinato?

E nella fase di passaggio da un modo di produzione ad un altro, se così stesse succedendo con la rivoluzione 4.0, quali sono le mutazioni nel rapporto di produzione e le conseguenze sul rapporto di distribuzione?

Quali contraddizioni sottostanno ai rapporti di produzione e di distribuzione che stanno per essere superati e quali contraddizioni sottostaranno ai nuovi rapporti di produzione e di distribuzione?

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Recessione

di Renato Gatti

Improvvisamente (ma solo per chi non sa o non vuole leggere i numeri) ci capita tra capo e collo la recessione. Le discussioni impostate dall’attuale cultura politica stanno andando alla ricerca dei colpevoli piuttosto di andare alla ricerca delle cause e dei provvedimenti per contrastarle.

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Il diktat della BCE

di Renato Gatti

Recentemente l’organo della Vigilanza della BCE ha emesso una raccomandazione a tutte le banche europee affinché i crediti deteriorati (i not performing loans, gli NPL) presenti nei loro bilanci, vengano svalutati al presunto valore di realizzo, entro un certo periodo di tempo, calcolato con criteri che tengano conto della natura degli NPL e della condizione in cui si trova ciascuna banca. Il Monte Paschi di Siena, ad esempio, deve svalutare in sette anni cioè entro il 31/12/2026.

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Di chi è l'oro che sta in Banca d'Italia?

di Renato Gatti

Il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi ha presentato una proposta di legge che (1) prevede che l’oro che si trova nei forzieri della Banca d’Italia sia di proprietà dello Stato e la Banca d’Italia ne sia la sola depositaria.  Questa richiesta fatta dal parlamentare della Lega ha lo scopo di dare una interpretazione autentica ad una norma che, evidentemente, non prevede lo Stato come proprietario dell’oro della Banca d’Italia. Avendo l’oro la stessa provenienza e natura di eventuali riserve in altre valute pregiate (dollaro statunitense) di cui non si contesta la proprietà, non si capisce perché mai la “nazionalizzazione” si limiti all’oro.

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Investimenti pubblici finanziati con la Moneta Fiscale

di Stefano Sylos Labini

Abbiamo bisogno di investimenti pubblici per rimettere in piedi questo Paese disastrato e per creare lavoro. Infrastrutture, manutenzione del territorio, riassetto idrogeologico, ristrutturazione del patrimonio edilizio, centrali eoliche offshore su piattaforme galleggianti, trasporto pubblico ecologico, riciclo e smaltimento non inquinante dei rifiuti, bonifiche ambientali, depurazione delle acque dei fiumi, dei laghi, del mare.

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I paradossi della flat tax

di Renato Gatti

L’approvazione della legge di stabilità ha finalmente reso esplicito il testo di una legge tra le più travagliate.

Una delle innovazioni, che dovrebbe essere l’inizio di una grande riforma, è rappresentata dall’estensione del regime forfettario per il 2019 e dalla successiva introduzione dal 2020 della flat tax.

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Povertà e disuguaglianza

di Renato Gatti

I fatti di Parigi con i sabati dei gilet gialli; le proteste in Ungheria contro la settimana lavorativa di sessanta ore con obbligo di straordinari; i 5 milioni di poveri che l’Istat rileva nel nostro paese; il senso di mancanza di speranza nel futuro dove si prospetta una recessione a soli 10 anni dal 2008: questi sentiment (che rispecchiano una situazione reale) sembrano dominare il clima dell’intera Europa.

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