Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Fully Automated Luxury Communism - FALC

Fully Automated Luxury Communism Fully Automated Luxury Communism

di Renato Gatti

Fully Automated Luxury Communism (Comunismo Pienamente Automatizzato di Lusso)

Aaron Bastani, opinionista britannico e fondatore di Novara Media, è l’autore che ci introduce in questa nuova dimensione politica. La premessa parte da numerosi studi secondo i quali nei prossimi vent’anni una percentuale tra il 30 e il 50% dei lavori potrà essere automatizzato grazie ai progressi compiuti grazie alle nuove tecnologie, dall’IOT al deep learning, dai big data all’intelligenza artificiale. Per il momento è impossibile sapere quali saranno effettivamente le reali conseguenze della rivoluzione 4.0, ma una cosa è certa: il rischio è di trovarsi davanti alla disoccupazione di massa; senza la possibilità che i lavori persi vengano assorbiti grazie a quelli creati dalle nuove tecnologie.

La liberazione dal lavoro non è, di per sé, una cosa negativa, anzi come prodotto della conoscenza umana è un obiettivo auspicabile profondamente umano, liberarsi dal giogo del lavoro inteso come pena per espiare la colpa di esistere e invece dedicarsi ad un lavoro inteso come sviluppo della personalità umana.

La proiezione politica di Bastani guarda quindi ad una società dove tutto ciò che è prodotto oggi, viene prodotto domani dai robots, e i beni prodotti vengono distribuiti gratuitamente tra tutti i cittadini. Le idee di Bastani non affrontano tuttavia come si realizza concretamente il processo redistributivo, come cioè si concilia la proprietà dei robots e la distribuzione gratuita dei prodotti. Siamo sul piano fantascientifico cui in effetti questo filone di pensiero si rifa.

La posizione politica futurista di Bastani si affianca a quella dei Membri di Piano C che traggono i loro principi dalla trilogia fantascientifica “Marte Rosso” di Kim Stanley Robinson, dove un’utopia socialista si stabilisce sul pianeta rosso; nel corso di tre romanzi, l'autore esplora la terraformazione del pianeta rosso e la nascita su di esso di una società post-scarsità.

Anche “Un Linguaggio Modello” fu una fonte d’ispirazione, un pamphlet utopico degli anni ’70 scritto da tre architetti.

Ancora, all'interno del ciclo letterario di Expanse, e anche dell'omonima serie televisiva, la Terra del futuro è presentata come una società post-scarsità, anche se sono riconoscibili più le forme di una sorta di "post-occupazione": tutti gli abitanti, infatti, ricevono uno reddito di base erogato da un governo mondiale e un alloggio pubblico, ma per molti questo costituisce l'unica forma di reddito in quanto solo in pochissimi riescono ad avere un lavoro che possa essere definito come tale.

L'era del diamante di Neal Stephenson è ambientato in un mondo che ha raggiunto la post-scarsità senza che però tutti i suoi abitanti ne godano in egual misura i privilegi.

Bastani sostiene invece di basarsi su una rilettura del Capitale e dei Grundrisse di K.Marx, scrive Bastani:

Mangeremo varietà di cibo di cui non abbiamo mai sentito parlare e condurremo vite uguali, se lo desideriamo, a quelle dei miliardari di oggi. Il lusso pervaderà tutto, così la società basata sul lavoro retribuito diventerà una reliquia della storia come il contadino feudale e il cavaliere medievale”.

Un invito a come realizzare questo nuovo modello redistributivo si trova nella canzone del rapper Migo, dove si conclude

se vuoi tutto questo, quello che ti serve è occupare i centri di produzione. Ci serve ottenerne l’automazione e subordinarla ai bisogni dell’essere umano, non al bisogno di profitto. Si tratta di occupare il panificio, piuttosto che rubarne il pane”.

La prospettiva del comunismo di lusso rappresenta plasticamente la differenza che corre tra il socialismo utopico ed il socialismo scientifico. Di fronte ad un vero mutamento apportato dalla tecnologia che potrebbe tradursi in una società in cui tutto è prodotto dai robots, altro è “occupare il panificio piuttosto che rubarne il pane” altro è considerare i rapporti di forza tra le varie classi sociali, tra i fattori della produzione, elaborare una strategia che imposti un passaggio ad un modo di produzione e di distribuzione socialista predisponendo gli strumenti per una progressiva rivoluzione che opponendosi al dispotismo dei possessori di robots prepari una socializzazione degli stessi quale presupposto per un nuovo e coerente modello redistributivo.

E’ questa la strada che le tesi di Socialismo XXI secolo prefigurano in campo economico e che possono costituire una strada percorribile alternativa alle utopie letterarie del FALC.

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