Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Dazi e aiuti di Stato

di Renato Gatti

Non capisco questi sollevamenti contro i dazi che dal prossimo 16 ottobre il presidente Trump applicherà a 7,5 miliardi di importazioni dall’Unione Europea. Certo Trump è un pessimo e antipatico presidente degli USA, ma in questo caso, prima di scatenersi contro di lui, sarebbe il caso di approfondire la faccenda.

Trump sta agendo nella perfetta legalità perché l’imposizione dei dazi gli è stata autorizzata dal WTO cui consapevolmente partecipano tutti i paesi dell’unione europea; e i dazi sono autorizzati perché l’Europa ha concesso all’Airbus aiuti di stato dichiarati illegittimi. Faccio notare che speculare questione esiste contro  Boeing, anch’essa beneficiaria di aiuti di stato, da parte degli USA, illegali. Chiaramente se il presidente non fosse Trump e lo stesso non rischiasse l’impeachment e le elezioni per la presidenza USA non fosse alle porte, la strada di un compromesso tra le due parti, una trattativa non lacerante sarebbe stata possibile ed auspicabile. Ma tant’è.

Prima di boicottare i prodotti statunitensi, prima di insultare Trump dobbiamo chiederci se i dazi, come Unione Europea ce li siamo meritati o meno. Ora l'Organizzazione Mondiale per il Commercio ha dato il suo accordo perché gli Stati Uniti tassino i prodotti europei fra cui i prodotti Airbus. Il motivo? La società avrebbe ottenuto aiuti di stato per un valore di almeno sette miliardi e mezzo di euro. Per questo Washington potrà prendere misure compensative sotto forma di imposte doganali supplementari verso i prodotti importati. Si tratta di un record da parte dell'OMC.

La posizione della cancelliera tedesca Angela Merkel è attendista per vedere fino a dove vorrà spingersi l'amministrazione Trump: "Aspettiamo di vedere quello che faranno gli americani. Dal punto di vista commerciale abbiamo perso un caso importante. Ciò non significa che gli USA  debbano necessariamennte mettere dei dazi. Si tratta però di una situazione di cui Airbus potrebbe dover pagare le conseguenze".

Ora a decidere sarà l’Europa e non la Merkel, e noi in quanto italiani, colpiti dalle sanzioni USA, ma non facenti parte dell’accordo Airbus, dovremmo verificare se qualche membro nostro in Europa sia corresponsabile, in sede di delibera, dell’illegittimo aiuto di Stato, altrimenti e comunque, dovremo chiedere misure compensative per i nostri prodotti danneggiati.

A chi chiedere le misure compensative? Che io sappia gli aiuti di stato illegittimi devono essere restituiti, quindi Airbus deve rimborsare, tramite l’Europa, i danni ai paesi colpiti dai dazi USA. Ricordo che Alfa Romeo in passato dovette rimborsare aiuti dichiarati illegittimi, lo stesso mi aspetterei in questo caso.

Già un’altra volta l’Europa ha sbagliato dichiarando aiuti di stato l’utilizzo di fondi privati interbancari italiani usati per salvare una banca italiana; l’errore è stato riconosciuto dalla corte di giustizia europea e il provvedimento della responsabile della concorrenza è stato cassato. Ma se è vero che quella determinazione ci è costata 12 miliardi, stiamo, come paese, agendo in modo di essere rimborsati dell’iniquo danno? Essere europeisti non significa essere fessi.

Il caso dazi sembra essere entrato nel dimenticatoio ma non è così, tornerà violentemente alla cronaca nel giorno in cui essi saranno effettivamente applicati.

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