Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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Incentivi fiscali

  1. Gli sgravi fiscali

Con il termine sgravio si intende il sollevamento da un obbligo o un peso morale, ma anche un alleggerimento di un onere. In senso economico lo sgravio vuol dire la riduzione di un’imposta concessa dalla legge. Gli sgravi fiscali, quindi, non sono altro che una riduzione delle tasse. Istituti per incentivare attività o supportare determinati soggetti, rappresentano un vantaggio per chi ha possibilità di usufruirne. E’ importante che siano correttamente istituiti ed applicati per garantire un vantaggio maggiore per la collettività rispetto all’entrata dei tributi. Un esempio? Pensiamo agli utili di un’azienda che, una volta reinvestiti, non subiscono le tasse. Si tratta di un vero e proprio incentivo per l’occupazione, ma anche per le aziende che in questo modo sono maggiormente interessate a restare in Italia e non ad espatriare all’estero dove la manodopera e i costi sono relativamente bassi.

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La Solidarietà. Dall’economia dei consumi all’economia dei bisogni

di Roberto Spagnuolo

Con l’entrata della Solidarietà nella Costituzione, si è voluto delineare chiaramente l’intervento pubblico nella società con finalità redistributive e riallocative, fine mai considerato nella parte fondante degli statuti liberali sino allora emanati. La solidarietà non è stata nemmeno parte di studio degli economisti, probabilmente proprio perché considerata ininfluente rispetto all’approccio dogmatico che guarda ai valori benéfici del mercato in sé. Tuttavia, essa è emersa nelle implicazioni degli interventi sul mercato e nel mercato stesso, in ragione degli effetti sociali dovuti alla continua ricerca di efficienza, quest’ultima sinora unico veicolo di creazione di ricchezza senza mai contemplarne la pur minima forma di distribuzione.

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Sulla necessità e difficoltà dell’educazione politica

di Manuel Santoro

Nel precedente intervento [1] avevamo rivolto particolare attenzione al ruolo del partito politico nella sua funzione educatrice dei militanti. L’educazione politica è prioritaria e lo strumento della scuola di partito è fondamentale se si vuole costruire una comunità ideologicamente preparata per un’azione politica duratura nel tempo. Ci sono però problemi oggettivi che andrebbero rimarcati.

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Sulla funzione del partito

di Manuel Santoro

L’importanza del tema della necessità del partito inteso come forma organizzativa politicamente organica e ideologicamente coerente si può intendere tenendo conto della sua funzione primaria. Essere contemporaneamente centro di organizzazione e di educazione politica.

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Banche venete, eurostat e campagna elettorale

  1. IL SALVATAGGIO DELLE BANCHE

Martedì, il giorno dopo Pasquetta, Eurostat ha inviato all’Istat le proprie valutazioni per il calcolo dell’intervento di salvataggio delle banche venete e MPS nel quadro dei conti pubblici.

Le valutazioni Eurostat costringono l’Istat a modificare i dati: del deficit 2017 che aumenta di 4.7 miliardi e del debito che aumenta di 11.2 miliardi.

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Le bolle finanziarie

di Renato Gatti

Dagli effetti dell’ultima bolla finanziaria non siamo ancora usciti; è dal 2007 anno in cui è scoppiata la bolla sub-prime che, a livello mondiale, stiamo pagando le conseguenze di quel disastro; un disastro cinico perché nato dalla follia del mondo finanziario si è scaricato dapprima sulle banche mandandone in fallimento molte, tra cui la più nota è la Lehman Brothers, oppure costringendo gli stati a salvarle. Questi salvataggi hanno squassato i bilanci degli stati mettendo in pericolo i loro conti.

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  • Pubblicato in Sociale

La povertà in Italia e l'impoverimento prossimo. Conclusioni

di Giandiego Marigo

Parliamo , alla fine, del nostro paese. In questo viaggio “nella povertà” che ci ha tratteggiato un mondo molto diverso dal “Miglior Mondo Possibile” delle favole capitalistiche.

I dati Istat relativi alla povertà assoluta e relativa rimangono “tristemente” stabili nel confronto fra questi ultimi anni QUI, dopo l'impennata subita a causa della crisi.

Molto più preoccupante, è ormai dimostrato in questa nostra tesi, il dato della povertà relativa rispetto a quello della povertà assoluta, pur devastante.

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