Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

  • Pubblicato in Economia

L'unione bancaria

di Renato Gatti

Una questione di stile

“Alla fine del summit europeo del giugno 2012, mentre la cancelliera Merkel si preparava ad uscire, Monti chiese la parola. Con un tono pacato e in modo elegante espose quella che forse sarebbe stata la dichiarazione più spinosa della sua vita. La cancelliera si rimise a sedere, aveva capito che se Mario Monti prendeva quella linea, dietro doveva esserci qualcosa di significativa importanza”.(Yanis Varoufakis I deboli sono destinati a soffrire? Pag. 364)

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

Il decreto crescita è legge

di Renato Gatti

La nuova legge approvata definitivamente il 27 di questo mese, letto con un’ottica di classe, si sostanzia in numerose agevolazioni fiscali per le imprese. Alcune, le principali, sono riproposte dopo essere state inopportunamente cancellate (agevolazioni 4.0 e mini Ires), altre sono nuovi bonus e provvedimenti di supporto a nuove assunzioni (contratti di espansione).

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Sociale

Cara egemonia

di Renato Gatti

Non sono filosofo né “politico” ma sento di interpretare il concetto gramsciano di “egemonia” come un modo, una forma diversa di fare la rivoluzione rispetto a come la fecero i bolscevichi.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

Ridurre il debito italiano

di Renato Gatti

I dati

Il debito pubblico italiano viaggia attorno ai 2.250 miliardi di euro, pari al 132.6% sel PIL pari a 1.690 euro, in valore assoluto il debito italiano si piazza al quarto posto dopo USA, Giappone e Cina. In percentuale sul PIL è al terzo posto dopo Giappone e Grecia. Il debito pubblico è posseduto al 32% da investitori esteri, al 22% dalle banche, al 22% da istituzioni finanziarie diverse dalle banche, al 19% da bankitalia e da privati il 5%.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

Il nulla e i mini-bot

di Renato Gatti

Questa nauseante polemica sui mini-bot, basata sull’illusione bambinesca della soluzione dei problemi con la semplicità di singoli provvedimenti o strumenti che risolvono tutto, negando la complessità della situazione e limitandosi alla superficie delle cose senza penetrarne l’intima struttura, mi pare essere più che altro un’arma di distrazione di massa, uno dei tanti temi estratti dal cilindro di Salvini per dirottare l’attenzione e la discussione dal vero tema da affrontare.

Leggi tutto...

Il paese di cuccagna

di Renato Gatti

Nella mia ricerca sul futuro della robotizzazione e delle sue conseguenze sul modo di produzione e sul sistema di redistribuzione, sono incappato nel “paese di cuccagna” un interessante scontro tra Graziadei e Croce nel 1899 con successivo intervento di Gramsci.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

Un'Europa dirigista?

di Renato Gatti

Premessa

La commissione europea ha bocciato la fusione tra Alstom e Siemens due giganti europei nei sistemi ferroviari. Secondo la Commissaria antitrust, Margrethe Vestager, dall'operazione sarebbe nata una società con una posizione dominante sul mercato europeo e quindi in conflitto con i principi concorrenziali che ispirano l’Unione.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

Il modello giapponese

di Renato Gatti

Premessa

Il vice-premier Matteo Salvini dice che dopo le europee non dovremo più ripagare all’Europa i 23 miliardi dell’Iva. Quei miliardi in effetti non dobbiamo ripagarli all’Europa che non ce li ha mai chiesti, ma derivano dalla legge di stabilità che il ministro Salvini, ha predisposto e che è stata approvata dal parlamento col voto determinante del suo partito. Ma si sa, il gretto semplicismo con cui Salvini presenta i problemi è perfettamente organico all’ignoranza di gente cui risulta estremamente complicato interpretare una frase con anche una sola subordinata, abituata com’è a slogan perentori e maschilmente virili.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

La minaccia di una patrimoniale

di Renato Gatti

Premessa: si definisce imposta patrimoniale quella che non colpisce il reddito ma il patrimonio del contribuente; essa può essere annuale (come l’Imu) o una tantum (come quella sui conti correnti bancari fatta da Amato nel 1992), può avere come scopo la riduzione del debito o la riduzione delle disuguaglianze o entrambe le cose.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

La filosofia della flat tax

di Renato Gatti

Il ministro Salvini definisce la flat tax come una proposta rivoluzionaria, per giudicare questa affermazione occorre, a mio avviso, addentrarci nella conoscenza delle origini e della filosofia che ispira questa politica fiscale.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS