Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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Il diktat della BCE

di Renato Gatti

Recentemente l’organo della Vigilanza della BCE ha emesso una raccomandazione a tutte le banche europee affinché i crediti deteriorati (i not performing loans, gli NPL) presenti nei loro bilanci, vengano svalutati al presunto valore di realizzo, entro un certo periodo di tempo, calcolato con criteri che tengano conto della natura degli NPL e della condizione in cui si trova ciascuna banca. Il Monte Paschi di Siena, ad esempio, deve svalutare in sette anni cioè entro il 31/12/2026.

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Di chi è l'oro che sta in Banca d'Italia?

di Renato Gatti

Il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi ha presentato una proposta di legge che (1) prevede che l’oro che si trova nei forzieri della Banca d’Italia sia di proprietà dello Stato e la Banca d’Italia ne sia la sola depositaria.  Questa richiesta fatta dal parlamentare della Lega ha lo scopo di dare una interpretazione autentica ad una norma che, evidentemente, non prevede lo Stato come proprietario dell’oro della Banca d’Italia. Avendo l’oro la stessa provenienza e natura di eventuali riserve in altre valute pregiate (dollaro statunitense) di cui non si contesta la proprietà, non si capisce perché mai la “nazionalizzazione” si limiti all’oro.

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I paradossi della flat tax

di Renato Gatti

L’approvazione della legge di stabilità ha finalmente reso esplicito il testo di una legge tra le più travagliate.

Una delle innovazioni, che dovrebbe essere l’inizio di una grande riforma, è rappresentata dall’estensione del regime forfettario per il 2019 e dalla successiva introduzione dal 2020 della flat tax.

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Povertà e disuguaglianza

di Renato Gatti

I fatti di Parigi con i sabati dei gilet gialli; le proteste in Ungheria contro la settimana lavorativa di sessanta ore con obbligo di straordinari; i 5 milioni di poveri che l’Istat rileva nel nostro paese; il senso di mancanza di speranza nel futuro dove si prospetta una recessione a soli 10 anni dal 2008: questi sentiment (che rispecchiano una situazione reale) sembrano dominare il clima dell’intera Europa.

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Il fisco e la Costituzione

di Renato Gatti

  1. L’ART. 53 DELLA COSTITUZIONE

“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

 Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”

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Facciamo i conti

di Renato Gatti

I fautori dell’uscita dall’euro, tra i vari vantaggi dell’operazione, ritengono che con l’uscita il nostro Paese potrebbe procedere alla svalutazione della nuova lira, facendo in tal modo scendere il rapporto debito/PIL.

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Redistribuire la produttività

di Renato Gatti

Redistribuire la produttività

di Vincenzo Visco – 7 settembre 2018

“Per quanto riguarda il lavoro, le proposte esistono numerose. Va comunque posto sul tappeto, come si è detto, soprattutto a livello internazionale, il problema dei tempi di lavoro che nei prossimi decenni può diventare centrale. In prospettiva lo sviluppo della IA può portare effettivamente alla opportunità di introdurre un vero reddito di cittadinanza (cioè non condizionato) dal momento che molti lavori sono destinanti a scomparire, e quelli che si creeranno nei servizi saranno di bassa qualifica e ridotta retribuzione. Un reddito di cittadinanza da finanziarsi con un’accurata redistribuzione del valore aggiunto prodotto dall’innovazione tecnologica.

La questione di fondo è che la ricchezza collettivamente prodotta, con il contributo di imprese, lavoratori, managers, scienziati, governi, va ripartita tra tutti, e non diventare appannaggio di pochi. Per questo occorrono forti poteri pubblici, e questo è il messaggio fondamentale che un nuovo socialismo deve trasmettere.”

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La geopolitica dell'euro

di Renato Gatti

  1. Le elezioni europee di maggio

La consultazione di maggio assume una importanza difficlmente riscontrata nel passato. Se infatti nelle consultazioni delle precedenti elezioni dovevamo scegliere tra partito socialista europeo e partito popolare all’interno del Parlamento, nella prossima consultazione si prospetta una specie di referendum sul futuro dell’europa, divisa tra: sovranisti, conservatori della vecchia Europa ed eredi dello spirito di Ventotene che mirano ad un rilancio ed un rinnovamento dell’istituto europeo.

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A proposito di moneta fiscale

di Renato Gatti

Ho trovato, con piacere, sull’ultimo numero de L'Ideologia socialista un articolo sulla moneta fiscale (CCF) a firma Bossone, Cattaneo, Costa e Sylos Labini. Ho dialogato spesso con Stefano Sylos Labini su questo argomento e colgo l’occasione per porre all’attenzione della rivista alcuni punti che vorrei approfondire.

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Mark to market

di Renato Gatti

I principi contabili

Il mark to market (mtm) è un principio contabile che prescrive alle banche di valutare i titoli posseduti al valore di mercato. Ciò comporta che se la quotazione di mercato è positiva la banca può registrare utili non realizzati;  ma se le quotazioni di mercato sono negative  gli assets detenuti dalle banche vanno svalutati al loro valore di mercato, si genera quindi una perdita non realizzata ma che va a ridurre il patrimonio netto e di conseguenza riduce i prestiti che la banca può erogare essendo parametrati al patrimonio netto in base ai criteri del Common Equity Tier 1 (CET1). La valutazione è determinata dal mercato, principalmente dal mercato dei Cds, dai credit default swaps che sono basati sul rischio di credito ovvero sul rischio che quel titolo possa non essere rimborsato per default dell’emittente.

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