Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Economia della conoscenza

di Renato Gatti

“L’economia della conoscenza è un’espressione coniata da Peter Drucker con la quale si intende l’utilizzo delle informazioni per creare valore, con particolare attenzione a natura, creazione, diffusione, trasformazione, trasferimento e utilizzo della conoscenza in ogni sua forma.” (Wikipedia)

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La Riforma Fiscale

di Renato Gatti

Premessa

Marx afferma che «il lavoro svolto in un anno è il fondo da cui ogni nazione trae in ultima analisi tutte le cose necessarie e comode della vita che in un anno consuma».

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L'insostenibile leggerezza del riformismo

di Renato Gatti

Premessa

Partiamo dalla famosa intervista concessa da Terracini a Mughini, partiamo dalla fine di quella intervista.

“Lui, che era stato tra i promotori della scissione di Livorno, afferma lapidariamente: «Aveva ragione Turati». Sensazionale. Se aveva ragione il vecchio leader socialista, avevano torto lui, Gramsci, Togliatti, Bordiga, Tasca, e il partito comunista non sarebbe dovuto nascere. La frase è abbastanza chiara, ma avrei voluto saperne di più. Telefono a casa. Mi risponde la moglie: «Umberto sta male. Per ora non può. Riprovi quando starà meglio». Non faccio in tempo. Mentre sono in redazione, a “Il Messaggero”, le agenzie di stampa battono la notizia della sua morte.”

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Finanziaria 2021

di Renato Gatti

I provvedimenti della finanziaria 2021

E’ in discussione alla camera la legge finanziaria per il 2021, una legge che deve tenere conto dei danni del Covid e dei possibili aiuti che potrebbero venire dall’Europa grazie al Next Generation Eu.

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Transizione schumpeteriana

di Renato Gatti

Premessa

La teoria economica che vedeva nel mercato il terreno dove le varie imprese si confrontano facendosi concorrenza soprattutto lottando con lo strumento del prezzo, è il regno del marginalismo e dei suoi equilibri completamente avulsi dalla concretezza del mondo economico. Si tratta di una elegante modellistica che oltre ad introdurre concetti interessanti, quali quello dell’utilità, marginale, si muovono in uno spazio virtuale con scarsi riscontri con la vita reale.

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La riforma fiscale

di Renato Gatti

L’IRPEF

Il ministro Gualtieri, secondo alcune fonti, portebbe in aula una riforma fiscale che vorrebbe abbassare le tasse sui ceti medi e ciò accorpando le aliquote degli scaglioni da 28.000€ a 55.000€ che oggi è soggetta al 38% e da 55.000€ a 75.000€ che oggi è soggetta al 41%. In un solo scaglione da 28.000€ a 75.000€ soggetta all’aliquota del 36%.

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Piano nazionale di ripresa e resilienza

di Renato Gatti

Le linee guida del governo per il Next Generation EU.

Recovery plan e Piano Marshall

Ho sentito paragonare il Recovery Plan agli aiuti che gli USA ci diedero con il piano Marshall. In effetti alcune analogie ci sono, fondamentalmente lo stato dell’economia del nostro paese, ieri distrutto dalla guerra e, oggi, a rischio depressione dopo la botta del 2007 in cui perdemmo 12 punti di PIL e altri 12 che ci farà perdere il Covid.

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La validità dell'analisi marxista: un dibattito incompiuto

di Efraín Echeverría Hernández e traduzione di Maddalena Celano

Sinossi

Ogni generazione di professionisti dell'economia legge e pratica la Teoria Economica che la precede o quella contemporanea dal proprio punto di vista, senza volerlo, pochissimi interpretano dal punto di vista dell'autore che le ha create. Questo punto di partenza crea, generalmente, analogie metodologiche tra visioni presumibilmente diverse sulla soluzione dei problemi economici e le loro interpretazioni ideologiche.

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La controversia tra le due Cambridge

di Renato Gatti

Nel precedente numero di questa rivista, ho voluto ricordare un pensatore come Eugenio Rignano, che partendo da posizioni liberali e da esse sviluppando conseguenze e risposte totalmente logiche arrivava a conclusioni decisamente socialiste che, purtroppo, rimasero inascoltate sia dai liberali puri, che rifiutarono di prestare ascolto alle critiche che il Rignano faceva all’ideologia dominante; sia dai socialisti, eccezion fatta per Rodolfo Mondolfo, che diedero un assenso formale al lavoro prodotto ma che di fatto lo ignorarono e continuano ad ignorarlo tuttora.

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Da condivisibili premesse a sorprendenti conclusioni

di Renato Gatti

Omaggio a Eugenio Rignano

Eugenio Rignano era un ingegnere che si occupò di molte materie, dalla sociologia all’economia, dalla biologia alla politica, dalla filosofia all’epistemologia. Era un liberale ma si interessò al marxismo anche se nella forma singolare di Loria, ma nella sua vita, negli anni venti, salutò l’avvento del regime fascista interpretato come il male minore rispetto al pericolo bolscevico, ma successivamente firmò il Manifesto antifascista di Croce.

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