Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

  • Pubblicato in Economia

Rilancio o cerotti?

di Renato Gatti

La sospensione del mercato

In questo periodo di coronavirus moltissime regole sociali sono state sospese; penso ad esempio alle norme europee sugli aiuti di Stato e sulle norme per la stabilità e lo sviluppo, penso ai diritti civili dei cittadini e a quelli economici di tutti gli operatori produttivi; in quest’ultimo caso si è sospesa la funzione del mercato ed ad essa si è sostituito l’interventismo politico.

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Il Target 2

di Renato Gatti

Nel mio precedente articolo “Vendor financing” facevo riferimento al Target 2 e mi chiedevo come mai esso fosse negativo nonostante la nostra bilancia commerciale fosse positiva. Sarà tuttavia necessario dare una veloce spiegazione di cosa sia e come funzioni il Target 2.

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Demi-vierge

di Renato Gatti

Come professioniste consumate indossano vestiti inconsistenti, mediamente corti, che consentono affacci sull’intimità, e gestiscono gli incroci delle gambe in modo casuale ma casualmente perfetti per suscitare sussulti e consentire fotografie sublimi delle quali i giornali di gossip vanno pazzi.

L’Europa è come una demie-vierge, è e non è, vorrebbe essere una cosa ma nei fatti ne è un’altra, è un po’ dell’una e un po’ dell’altra e per questa ragione deve decidere cosa farà da grande, deve decidere chi e cosa essere dopo che il corona virus, essendo rientrato, ci pone scelte definitive.

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Gramsci e l'economia

di Renato Gatti

Scrive Perry Anderson nelle sue “Considerations on western marxism” del 1976 che “il silenzio di Gramsci sui problemi dell’economia fu pressoché totale”.

In effetti negli scritti di Gramsci non ci sono testi squisitamente economici come siamo abituati a leggerli nei testi degli economisti, ma, al contrario, si trovano parecchi punti che affrontano tematiche di carattere economico da un livello più elevato, che non le formule ed i grafici, ma legati a questioni di ragionamento di classe e come fondamento per elaborare quel contenuto teorico da usare come base comune di una cultura del “blocco storico” che ricerchi spazi di egemonia.

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L'output gap

di Renato Gatti

Nel cinquantenario della disputa fra le due Cambridge

Il primitivismo di Salvini

Nel programma economico della Lega c’è l’utilizzo del parametro di Maastricht del 3% del PIL quale livello del disavanzo. Il 3% vale circa 50 miliardi, importo che Salvini indica come obiettivo per finanziare il suo programma fatto soprattutto di flat tax a favore di una vastissima area di artigiani, commercianti, minimi imprenditori, a favore cioè della sua massa elettorale bottegaia. Le conseguenze del suo progetto sarebbero disastrose ma non è di quelle che voglio parlare, ciò che voglio rimarcare è che il 3% è un parametro previsto dai trattati senza alcun fondamento scientifico, così come il 60% del ratio Debito/PIL, e non è un diritto incondizionato.

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MES: la riforma ci renderà ancora più schiavi

di Massimiliano Grazioli e Manuel Santoro

Convergenza Socialista è contraria alla modifica del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) in discussione in questi giorni semplicemente perché è contraria a qualsiasi controllo tecnocratico e burocratico dei processi economici interni all’Europa. Convergenza Socialista, organizzazione politica socialista e avanguardia del socialismo scientifico, combatte la gabbia liberista europea e lotta per la destrutturazione di questa Europa del capitale e della finanza, per il raggiungimento dell’Europa socialista, quindi dei popoli.

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Per non tirare i remi in Barca, ricominciamo da 3

di Renato Gatti

Premessa

Nella recente tre giorni del Pd a Bologna, la seconda giornata è stata aperta da Fabrizio Barca che ha dato una sferzata con un intervento che, tra le altre cose tese a aiutare il partito a sfuggire al pericolo di una semplice gestione dell’esistente, ha proposto una iniziativa radicale. “Per rafforzare la protezione collettiva dei giovani, prima mossa: trasferire ad ogni ragazzo al compimento dei 18 anni, un’eredità pari a 15mila euro: un trasferimento universale, perché, per una volta, tutte e tutti siano sullo stesso piano e per accrescere la libertà di ogni giovane dalle pressioni famigliari; non condizionato, perché mira a responsabilizzare; accompagnata da un servizio abilitante, offerto attraverso la scuola e l’intera comunità sin dalla più giovane età, per riequilibrare le differenze di capacità nella futura decisione di impiego dell’eredità.

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  • Pubblicato in Economia

Il futuro del lavoro

di Renato Gatti

L’amico Aldo Potenza mi ha segnalato un documento dell’ISPI (italian insititute for international political studies) intitolato IL FUTURO DEL LAVORO UOMO VS MACCHINA? La segnalazione è conseguenza della mia attenzione al problema che è stata spesso, e continua ad essere, tema per miei interventi e scritti e che è motivo dominante nelle tesi su Economia e Lavoro elaborate nel febbraio del 2019 alla convention di Socialismo XXI secolo tenutasi a Rimini.

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L'imposta sui dividendi

di Renato Gatti

Parte introduttiva

Poiché nulla succede a caso, voglio ripercorrere come sono tassati i dividendi nel tempo, cercando di individuare come i mutamenti succedutisi hanno modificato l’effetto sui redditi dei percipienti. Esaminerò allora come erano tassati i dividendi (presi ad esempio del classico reddito da capitale) ai tempi dell’IRPEG, poi con la riforma Tremonti che ha generato l’IRES, quindi con la differenziazione tra partecipazioni qualificate e non ed infine nella vigente tassazione ma con un occhio rivolto a possibili futuri cambiamenti.

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