Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Matarife, un genocida innominabile. Il fenomeno nei social network che vuole risvegliare la Colombia

di Maryory Catherin Ortiz A.

trad., Martha Alvarez

Nessuna delle produzioni realizzate in Colombia ha generato l'aspettativa e le polemiche che è riuscita a produrre il 22 maggio, il lancio della serie web "Matarife: un genocida innominabile".

Qui si può osservare dei Twitter al riguardo:

Creata in un formato innovativo con l'intenzione di essere diffusa attraverso i canali Telegram, WhatsApp e altri social network, la serie Matarife, un genocida innominabile, avrà 5 stagioni di 10 capitoli ciascuna e durerà circa 6 minuti per capitolo.

Al di là del formato, innovativo di per sé, l'agitazione pone al centro una discussione che attraversa la storia politica nazionale e ruota attorno alla vita giudiziaria dell'ex presidente e attuale senatore Alvaro Uribe Velez, il personaggio principale della serie.

La serie venne lanciata con successo, superando 3 milioni di visualizzazioni in 24 ore, raggiungendo 4.732.800 visualizzazioni fino al 29 maggio. Oltre alle riproduzioni della versione inglese per un totale di 351.958. Senza contare l'invio tramite WhatsApp e Telegram.

La "Grande Stampa colombiana" ha fatto ben poco riferimento alla serie. Invece le sue pagine sono disseminate di grandi segni che annunciano le vittime del coronavirus, la richiesta di Uribe di rilanciare il calcio, gli ultimi pettegolezzi e altro calcio. In generale, le citazioni sull'argomento sono legate al "Reclamo"[1],  presentato da Uribismo alla rivista Rolling Stone per aver annunciato il lancio della serie[2], pretendendo sostenere che l'inchiesta svolta dai giornalisti non è valida.

Il lancio di questa serie, con informazioni così preziose e un alto impatto politico, non è l'unico evento pubblico che la stampa tradizionale colombiana minimizza, attacca senza spiegare o semplicemente sopprime. Le risorse che dovrebbero raggiungere le persone più bisognose vengono rubate e le destinazioni governative per la salute e l'istruzione continuano a essere sorteggiate. Mentre ciò accade, la stampa colombiana è piena di informazioni selezionate dal governo nazionale. Gustavo Petro, il lider dell’oposicion, apoya la iniciativa del periodismo indipendente, affermando che essa ha una relzaione tra il senatore Uribe e il paramilitarismo colombiano e critica la stampa.

 

L'attuale governo colombiano è presieduto da Ivàn Duque. Il giornalismo all'altezza e alle dimensioni di questo governo e delle precedenti amministrazioni è stato quello che non informa a los colombianos. Questo giornalismo ha costruito una storia distorta della Colombia, uno scenario di enorme post-verità, in cui molti colombiani continuano a percepire Uribe come una figura con dignità da seguire con ammirazione.

L'impatto della televisione sul modo in cui la Colombia percepisce la realtà è molto ampio. Dall’imporre mode, alla rappresentazione della storia del Paese, al riconoscimento della sua identità e della sua idiosincrasia. La televisione in Colombia ha avuto un impatto importante, diventando una grande influenza sul pensiero [3].  Tuttavia, il giornalismo colombiano si è sempre più allontanato dai comuni colombiani, diventando in molti momenti il ​​più grande distrattore dei governi in carica. Matador critica l’azione mediatica e s’interroga se si giustifica fare studi universitari per cinque anni.

 

Anche se dispiace molto sapere che il lancio è in anticipo sui tempi, a causa delle minacce di cui lo scrittore Daniel Mendoza è stato vittima, Matarife arriva in un momento giusto per la Colombia: molte persone sono a casa oggi, con il tempo di leggere, con la possibilità di vedere quella parte della storia che ci è stata raccontata con intrecci in modo che non possiamo capirla.

Questo fatto è importante perché rappresenta la possibilità di comprendere molti eventi che hanno segnato la politica del Paese, fatti che sono stati narrati d’accordo al desiderio delle élite.

Data questa possibilità, non c'è gioia per il fatto che l'uribismo cada. È un bisogno per la società colombiana e che magari li permetta avanzare. La vera gioia è riuscire a costruire una cultura politica che sappia riconoscere che la funzione statale non è un dono, ma un obbligo. I nostri diritti non sono regali.

Mentre la nazione sta vivendo un massacro a causa dell'aumento degli omicidii di leader sociali, come riportato dal quotidiano El Pais: "Sebbene gli omicidi siano diminuiti del 16% a livello nazionale, questa categoria - che comprende presidenti di consigli di azione comunale nei quartieri della comunità, contadini, indigeni e sindacalisti - ancora sotto assedio: gli attacchi sono aumentati del 10% e gli omicidi del 53%”[4]. I mass media colombiani non ne parlano neanche.

La stampa presenta figure di morti per coronavirus, senza essere chiaro se fossero state effettivamente infettate o se si tratta solo di un'altra cifra, che non sarà più una spesa per lo stato, come lo mette in discussione Settimanale la Voce, Semanario Voz, quando pubblica il pezzo: “Esiste il cartello del Covid-19? in cliniche e ospedali?[5].

In Colombia si contano i morti, mentre l'uribismo cerca di coprire la vita nascosta di Uribe Vélez dietro la facciata di una vita pubblica incontaminata con autopromozione, pubblicando: "Fatti della vita pubblica di Ulvaro Uribe Vélez” (Hechos de la vida pública de Álvaro Uribe Vélez), come un’altra distrazione utile a disinformare. Pero i colombiani cominciano a risvegliarsi. Siamo ottimisti.

 

[1] https://www.eltiempo.com/politica/partidos-politicos/la-carta-de-protesta-del-centro-democratico-por-documental-matarife-498434

[2] https://www.rollingstone.com.co/cine-y-tv/mira-un-adelanto-de-matarife-la-serie-basada-en-las-investigaciones-sobre-alvaro-uribe/

[3] https://www.redalyc.org/pdf/268/26813203.pdf

[4] https://elpais.com/internacional/2020-05-25/la-pandemia-no-frena-el-asesinato-de-lideres-sociales-en-colombia.html

[5] https://semanariovoz.com/existe-cartel-del-covid-19-clinicas-hospitales/

 

 

 

 

 

Ultima modifica ilDomenica, 31 Maggio 2020 14:30
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