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Venezuela sotto blocco imperiale, riesce a fermare l'avanzata della pandemia Covid-19

Venezuela sotto blocco imperiale, riesce a fermare l'avanzata della pandemia Covid-19

di Yoselina Guevara López 

Entro il 1° maggio 2021, dall'inizio della pandemia, il Venezuela ha 198.000 casi di contagio, con 179.000 guariti e solo 2.139 morti. Un risultato invidiabile rispetto anche a paesi vicini come il Brasile dove le cifre sono molto diverse e si contano in milioni, 14,7 milioni di casi di infezione e 404 mila morti.

In Colombia per esempio, per la stessa data ci sono 2,86 milioni di casi e 73720 persone hanno perso la vita a causa del Covid-19. Come è possibile che un paese come il Venezuela, bloccato economicamente e finanziariamente dagli Stati Uniti, possa mantenere il controllo di una feroce pandemia che ha messo in ginocchio i paesi sviluppati? Forse la risposta si trova nella concezione della salute come bene collettivo, nel pensiero e nell'azione politica incarnata nella Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela in cui la salute è concepita nelle dimensioni di preservarla e costruirla, sottolineando il ruolo umanistico che il medico e le equipe sanitarie devono avere in relazione agli agenti preventivi, ambientali e trasformatori della realtà socio-economica degli individui e della loro comunità. Ma questo diritto deve anche essere garantito dallo Stato venezuelano in un modello di sanità libera e aperta a tutta la popolazione, con in mente la conservazione della vita, in opposizione al modello capitalista dove la sanità è privatizzata e genera povertà, sfruttamento e morte. 

Strategia di combattimento Covid-19

L'organizzazione in Venezuela per combattere la Covid-19 è coordinata a livello sanitario dal Ministero del Potere Popolare per la Salute e copre tutto il territorio nazionale attraverso diverse istanze, in primo luogo sono i Comitati di Salute dei consigli comunali, questi sono la struttura più vicina al cittadino, è una forma di organizzazione comunitaria dove è il popolo stesso che formula, attua, controlla e valuta le politiche pubbliche, assumendo così il reale esercizio del potere popolare, cioè mettendo in pratica le decisioni prese dalla comunità ma anche dando conformità e sostenendo le direttive emanate dall'esecutivo nazionale. I comitati di salute fanno parte della struttura dei consigli comunali, ma questa organizzazione con i comitati di salute e sicurezza sul lavoro delle unità produttive, che hanno assunto le funzioni sanitarie specifiche legate all'emergenza nazionale dell'epidemia di Covid19 nelle rispettive unità di lavoro. In questo modo, l'assistenza sanitaria è assicurata attraverso diversi canali. Dopo i suddetti comitati ci sono le ASIC (Zone Integrali di Salute Comunitaria), che corrispondono al territorio sociale di diversi Consigli Comunali. Sono l'unità organizzativa e operativa di base della strategia di costruzione e gestione del Sistema Nazionale di Salute Pubblica (SPNS), assistenza sanitaria primaria totalmente gratuita, e sono anche responsabili della sistematizzazione dei dati. Un paziente che si presume essere infetto da Covid-19 viene valutato presso l'ASIC corrispondente e da lì si decide se deve essere trasferito agli Ospedali Sentinella, dove riceverà le cure mediche necessarie per superare la malattia. Questi centri sanitari sono composti da personale sanitario venezuelano e cubano (Missione Barrio Adentro). Per quanto riguarda la rete ospedaliera, sebbene stia attraversando una profonda crisi causata dalle sanzioni statunitensi, in Venezuela sono riusciti a coordinare insieme gli ospedali pubblici, le cliniche private e i centri di cura della Missione Barrio Adentro. Hanno anche ricevuto tonnellate di importanti donazioni di forniture mediche e medicinali da Cuba, Cina e Russia. 

Controllo delle frontiere

Per quanto riguarda il controllo dell'ingresso di cittadini di altri paesi, il governo venezuelano ha stabilito un controllo rigoroso nei Punti Integrali di Assistenza Sociale (PASI) per tutte le persone che entrano nel paese, indipendentemente dal loro paese d'origine, e devono essere valutate al punto d'ingresso, sia per via terrestre che aerea. Se la persona non ha un certificato di non essere infetta dal virus, è obbligatorio un test rapido di screening COVID19 e, se positivo, deve rimanere in isolamento obbligatorio e in quarantena rigorosa per 14 giorni dal momento dell'ingresso presso i Punti di Assistenza Sociale Comprensiva di frontiera (PASI), supervisionati dalle autorità locali e dall'equipe sanitaria, dove determineranno se deve essere trasferito in un centro sanitario per il trattamento e la stretta sorveglianza medica con identificazione e trattamento di tutti i contatti.

Piattaforma della patria

La strategia di lotta al Covid-19 è caratterizzata anche in Venezuela dall'uso della Piataforma Patria e dell'omonima carta gratuita, un meccanismo innovativo in cui ogni cittadino registrato ha una carta con un codice Qr che lo identifica.  Anche su questa piattaforma, gli utenti registrati rispondono a un sondaggio telematico sulla loro salute; può rispondere delle domande molto semplici ma che permettono di determinare in prima istanza se hanno sintomi di Covid-19, se un caso è sospetto recive a casa sua la visita di un medico per rilevare o escludere la presenza del virus. D'altra parte, l'indagine condotta attraverso la piattaforma telematica Patria non copre solo la salute fisica ma anche la salute mentale, attraverso le risposte fatte possono essere rapidamente rilevati i sintomi della depressione, ecc. Questo dà al governo venezuelano l'opportunità di intraprendere azioni efficaci per preservare la salute di tutti i venezuelani. Attualmente, questa piattaforma permette anche di localizzare le persone che, a causa della loro età e delle loro caratteristiche di salute, dovrebbero avere la priorità al momento della vaccinazione. Al momento di scrivere questo articolo, il governo venezuelano ha già pagato attraverso il meccanismo Covax per 11.374.400 milioni di vaccini contro il coronavirus, così come ha ricevuto 750.000 dosi del vaccino russo Sputnik V e il vaccino cinese Sinopharm. Attraverso un accordo con la Repubblica di Cuba, produrranno congiuntamente il vaccino cubano Abadala, ma si aspettano anche di ricevere dosi di candidati vaccini che vengono sviluppati da laboratori cubani. 

Sostegno a livello comunitario e internazionale

È necessario sottolineare che in questa lotta contro il Covid-19, le comunità organizzate a livello di Consigli Comunali, Comitati di Salute, Comitati Locali di Approvvigionamento e Produzione (CLAP) e movimenti sociali, hanno risposto positivamente all'appello del governo nazionale per affrontare il virus, prima di tutto, rispettando le misure governative, e di propria iniziativa, facendo mascherine per proteggersi dal contagio, così come diffondendo informazioni e materiali di comunicazione da persona a persona sui pericoli e sui modi di protezione contro il virus. Per capire il fenomeno della risposta collettiva del popolo venezuelano, dobbiamo tornare all'inizio del processo rivoluzionario, sotto la guida del presidente Chávez. Come sottolinea il sociologo Pedro Sassone nel suo libro "Tesi politiche del Comandante Hugo Chávez", tra i pilastri fondamentali del potere del popolo come soggetto collettivo che Chávez ha sviluppato ci sono l'unità del popolo, l'organizzazione e il valore della solidarietà. L'unità del popolo è la principale forza politica e organizzativa del collettivo. L'organizzazione che passa attraverso l'unità come prima tappa e la solidarietà come principio etico fondamentale. Questi principi sono stati decisivi e sono la pietra angolare perché le strategie del governo siano efficaci nel fermare il Covid-19.  I risultati positivi raggiunti dal governo venezuelano, dal personale sanitario e dal popolo venezuelano nella lotta contro la pandemia di Covid-19 hanno ricevuto il riconoscimento internazionale delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell'Organizzazione Panamericana della Sanità. I rappresentanti Peter Grohmann, coordinatore residente delle Nazioni Unite, e Gerardo de Cosio, rappresentante dell'OMS in Venezuela, hanno riconosciuto il successo delle misure attuate dal governo venezuelano con cui hanno ottenuto l'importante risultato di appiattire la curva dei contagi e quindi anche ridurre significativamente il numero di morti nel paese sudamericano.

 

Yoselina Guevara L. Analista politico internazionale. Corrispondente in Italia per la rivista Correo del Alba (www.correodelalba.org).

Ultima modifica ilDomenica, 02 Maggio 2021 07:45
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