Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Lasciate perdere l’ambiguità della sinistra. Il futuro è nell’alternatività strutturale del socialismo

di Manuel Santoro

Nel mese di settembre 2018 celebriamo il futuro con i primi sei mesi di vita della nostra rivista teorica del socialismo, L’Ideologia Socialista. Organo politico del nostro partito, Convergenza Socialista.

Quante anime perse vedo vagare alla ricerca di un approdo che dia un senso politico compiuto a tutta una vita fatta di sacrifici politici. Lotte, tante sconfitte e pochissime vittorie. Tutte anime che ricercano, nel nome vacuo della sinistra, una via ormai persa, irrecuperabile, tramontata con il tramontare, volutamente orchestrato, delle “ideologie”. Ho già detto loro, e da queste pagine lo ribadisco, di lasciare perdere l’ambiguità della sinistra. Oggi, nel nostro mondo, tutto si ritiene di sinistra. Dal moderatismo liberale e globalista del PD alla confusa operazione di Potere al Popolo. Il futuro non è mai stato nel definirsi di sinistra. Il futuro è nell’alternativa di sistema, intesa in termini strutturali, ovvero nel socialismo organizzato.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Sociale

Parliamo un poco anche dei motivi?

di Giandiego Marigo

Continuo sul filo del discorso che ha caratterizzato il mio ultimo articolo, non già e non solo perchè sia importante, ma soprattutto perchè, senza un pensiero, una cultura, una filosofia: Senza un'idea ed una ideologia nulla si fa.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

Tra flat tax e reddito di cittadinanza

di Renato Gatti

Premessa

In questo scritto intendo chiarire quali, a mio parere, sono le caratteristiche macroeconomiche e le conseguenze che le due proposte del “governo del cambiamento” recano in sé. Quando parlo di “flat tax” intendo il progetto originario presentato dalla Lega e non quel provvedimento che sta circolando in questi giorni e che, nonostante il nome di flat tax, altro non è che una estensione dell’esistente regime forfettario; parimenti quando parlo “reddito di cittadinanza” intendo quel reddito subordinato alla sola condizione di essere “cittadino” e non a quella proposta del movimento 5S attualmente in discussione che altro non è che una estensione dell’esistente reddito di inclusione (una indennità di disoccupazione estesa ai non occupati).

Leggi tutto...

15 settembre 2008, solo 10 anni fa

di Renato Gatti

L’irrisolta crisi del capitalismo finanziario

Dieci anni fa vivevamo la più grande crisi del capitalismo dopo il 1929; le illusioni create dal capitalismo finanziario si scontravano con la dura realtà di un mondo reale che, prima o poi, smaschera le vacue creazioni di valori senza un supporto reale; le dottrine dei nuovi economisti, dei teorici statistici valutatori dei rischi che predicano la diffusione universale del rischio come presupposto dell’eliminazione del rischio stesso, si dissolvono come cera al sole nel disastro dei titoli tossici e dei derivati; le ipocrisie di agenzie di rating assurte a giudici indiscutibili della vitalità delle istituzioni vengono derise e smascherate da fallimenti di titoli pur valutati con la tripla A; in fondo crolla il modello nato dopo l’annuncio di Nixon, nel 1971, sulla fine della convertibilità del dollaro lasciandoci abbandonati a crolli e fallimenti che facevano temere, come poi in effetti accadde, una falcidia di dimensioni mai viste senza una speranza di una soluzione, senza una possibilità di indicare una strada.

Leggi tutto...

Sulla territorialità

di Manuel Santoro

Nel disperato bisogno di correggere una situazione socio-economica ampiamente frantumata ed impoverita da anni di ruberie, di inettitudine politica e di immobilismo, cerchiamo di dare una mano a chi ne ha bisogno. Nel nostro piccolo perseguiamo un duplice fine. Da un lato l’azione politica per l’emancipazione delle classi subalterne, dall’altro lato soccorrere chi necessita di aiuto. La politica sorda non deve distoglierci da questo duplice percorso. Questa è la missione che cerchiamo di perseguire al meglio.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Sociale

Riflessioni sul sistema

di Giandiego Marigo

Perchè siamo dove siamo? Nonostante anni ruggenti e conquiste sociali (oggettivamente in fortissimo e costante regresso), Come si è potuto arrivare ad un “sentire comune” in cui i diritti (anche i propri stessi, se applicati ad altri) sono considerati al pari di privilegi e vizi?

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

Il debito pubblico e il PIL

di Renato Gatti

Come funziona il rapporto debito/PIL.

Di fronte alla situazione di un paese con un alto rapporto debito PIL, come l’Italia, il cui indice supera il 130%, è bene considerare approfonditamente come funziona questo indice.

Leggi tutto...

Convergenza Socialista: sulla costruzione del socialismo organizzato

di Manuel Santoro

Il Socialismo è progettualità e Convergenza Socialista è un progetto strategico, di lungo periodo.

Esattamente come i grandi potentati, le grandi dinastie e gli ordini religiosi lavorano al perseguimento dei propri obiettivi nell’arco dei secoli, non anni, la via al socialismo è un tragitto lungo nel tempo e nello spazio che non si può ritenere un fuoco di paglia. Equivalentemente, la costruzione di Convergenza Socialista è da inquadrarsi in un ottica di lungo periodo in quanto strumento organizzato per il perseguimento del socialismo.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Economia

Lo spread

di Renato Gatti

A margine de “La moneta incompiuta” di M.Minenna.

Riprendo l’esempio di pagina 41 del libro di Minenna:

“Immaginiamo ora uno Stato non proprio solido, su cui ci sono seri dubbi che possa assolvere l’obbligo di restituire il capitale alla scadenza e/o pagare le eventuali cedole periodiche (Stato I). Il governo di questo Stato emette un’obbligazione ad un tasso di interesse uguale a quello dello Stato super tranquillo (Stato D) ovvero 1.1%.

Leggi tutto...

Il socialista non è, non può e non deve essere un opportunista

di Manuel Santoro

Voi mi chiedete quello che pensano gli operai inglesi della politica coloniale. Ebbene, esattamente quello che pensano della politica in genere: lo stesso dei borghesi. Vedete, qui non c’è partito operaio, ci sono soltanto conservatori e liberal-radicali, perché gli operai partecipano allegramente al festino del monopolio inglese sul mercato mondiale e nelle colonie. [1]

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS