Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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S.O.S Colombia e l'eco del caso Paciolla

di Martha Alvarez 

L’eco del caso Paciolla svela la reale condizione dei diritti umani e la dottrina dell’uso della forza 

Lo striscione domanda: Chi ha dato l'ordine di massacrare i giovani a Bogotà? Lo striscione afferma: “Più  di 10 morti” e “più di 180 feriti”. Però, questo del 21 settembre, non è l’unico striscione sollevato da un gruppo di protesta durante l’ultime settimane. È dall’ultimo trimestre del 2019, che si sta verificando una sorta di Primavera Latinoamericana, dove i cittadini colombiani sono usciti a protestare contro la mancanza di riforme del sistema sanitario, educativo e di sicurezza sociale; chiedendo opportunità di sviluppo personale e il compimento delle promesse elettorali, portando a termini nell’azione l’Accordo di Pace e le riforme contro la Corruzione. Da decenni la popolazione, in particolare studenti e lavoratori si domandano: “Chi si prende cura di noi da chi dovrebbe prendersi cura di noi?

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S.O.S Colombia. El eco del caso Paciolla

por  Martha Alvarez

El eco del caso Paciolla revela la condición real de los derechos humanos y la doctrina del uso de la fuerza

La pancarta pregunta: ¿Quién dio la orden de masacrar a los jóvenes en Bogotá? La pancarta dice: "Más de 10 muertos" y "más de 180 heridos". Sin embargo, esta del 21 de septiembre, no es la única pancarta levantada por un grupo de protesta en las últimas semanas. Algo parecido a una Primavera Latinoamericana se viene produciendo desde el último trimestre de 2019, donde ciudadanos colombianos han salido a protestar por la falta de reformas en los sistemas de salud, educación y seguridad social; pidiendo oportunidades para el desarrollo personal y el cumplimiento de las promesas electorales, que el gobierno se active poniendo en acto el Acuerdo de Paz y las reformas contra la Corrupción prometidas. Desde hace décadas la población y en particular los estudiantes y trabajadores se preguntan: "¿Quién nos cuida de quién debe cuidarnos?

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È un onore stare con Obrador dietro il muro di Trump

di Martha Alvarez 

Davanti alla figura di bronzo commemorativa di Benito Juárez, considerato da molti il fondatore del Messico moderno, a Washington negli Stati Uniti, l’attuale presidente Andrés Manuel López Obrador ha deposto un omaggio floreale e cantato l’inno nazionale messicano.

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Zia Martuchis, sorella maggiore e figlia consacrata

di Maryory Ortiz e Martha Alvarez

Il lavoro nel giornalismo è stato essenziale per Gabriel José de la Concordia García Márquez nel suo cammino verso il Premio Nobel per la Letteratura. Ma questa fondamentale attività per la democrazia, condotta da García Márquez, era piena di eventi imprevisti, insidie, paure, minacce, espatrio volontario, divieto di ingresso negli Stati Uniti, protezione dei messicani e morte in esilio. Le condizioni lavorative dei giornalisti colombiani degli ultimi decenni non hanno conosciuto maggiori cambiamenti, il rischio alla propria incolumità è ancora grande vista la insofferenza di alcuni settori del potere e della vita socioeconomica alla verità pubblica. 

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La tìa Martuchis, gran hermana e hija consagrada

por Maryory Catherin Ortiz y Martha Alvarez

El trabajo en el periodismo ha ayudado a Gabriel José de la Concordia García Márquez en su camino hacia el Premio Nobel de Literatura. Pero esta actividad fundamental para la democracia, al ser realizada por García Márquez estuvo llena de imprevistos, miedos, amenazas, expatriación voluntaria, prohibición de ingreso a los Estados Unidos, la protección de los mexicanos y la muerte en el exilio.

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¿Por què me golpeas?

de Martha Alvarez

 

»¿Por qué me golpeas?»

Esta es la pregunta que el Prisionero más ilustre de la historia hace a la anónima guardia que lo ha voluntariamente abofeteado.

 

Es el interrogante que no pudo escribir quién ha exhalado el último respiro bajo la rodilla del  improvisado verdugo.

 

Es el Pensamiento que nunca pronunció Domingo Choc, el médico maya quemado vivo el 6 de junio de 2020 por practicar la medicina ancestral, por querer salvar el bosque y aprender sobre plantas y saber cómo usarlas, en Chimay, Guatemala.

 

Es la voz del fuego que devuelve a la rivera esa armonía que los procesos políticos que abrazan a una economía insostenible han movido, erosionado y querido aniquilar en la sociedad natural.

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Perché mi percuoti?

di Martha Alvarez 

Perché mi percuoti?

È la questione che il Prigioniero più illustre della storia sottopone all’anonima guardia che lo ha volontariamente schiaffeggiato.

È l’interrogante che non ha potuto scrivere chi ha esalato l’ultimo respiro sotto il ginocchio dell’improvvisato boia.

È il pensiero mai pronunciato da Domingo Choc, il medico maya assassinato, bruciato vivo il 6 giugno 2020 per praticare la medicina ancestrale, per volere salvare il bosco e conoscere le piante e sapere come usarle, a Chimay, nel Guatemala.

È la voce del fuoco che fa ritornare l’argine dell’armonia che i processi politici abbracciati a l’economia non ecosostenibile hanno spostato, eroso e voluto annientare nella società naturale.

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