Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Sul risveglio ideologico socialista

di Manuel Santoro

Le società moderne sono dilaniate da processi di impoverimento progressivo di tipo culturale e sociale da diversi decenni ormai. Il capitalismo finanziario ha, da un lato, progressivamente distrutto, con la complicità della politica, lo stato sociale il quale era da considerare il minimo sindacale, l’ultimo baluardo agli egoismi di pochi e, dall’altro, spostato con forza crescente pezzi di ricchezza dai meno abbienti ai più ricchi.

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  • Pubblicato in Sociale

Della solidarietà e del mutualismo come campo dell'azione pratica

di Giandiego Marigo

Esiste, per salvare i fondamenti e le ceneri fredde di quella che chiamammo sinistra, una sensibilità sociale diffusa. Una memoria “sociale” (anche se in molti casi più dichiarata che reale) che ancora funziona, a suo modo. Una sorta di vocazione, mantenuta viva da pochi certo, ma molto convinti e tenaci elementi.

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  • Pubblicato in Economia

Incentivi fiscali

  1. Gli sgravi fiscali

Con il termine sgravio si intende il sollevamento da un obbligo o un peso morale, ma anche un alleggerimento di un onere. In senso economico lo sgravio vuol dire la riduzione di un’imposta concessa dalla legge. Gli sgravi fiscali, quindi, non sono altro che una riduzione delle tasse. Istituti per incentivare attività o supportare determinati soggetti, rappresentano un vantaggio per chi ha possibilità di usufruirne. E’ importante che siano correttamente istituiti ed applicati per garantire un vantaggio maggiore per la collettività rispetto all’entrata dei tributi. Un esempio? Pensiamo agli utili di un’azienda che, una volta reinvestiti, non subiscono le tasse. Si tratta di un vero e proprio incentivo per l’occupazione, ma anche per le aziende che in questo modo sono maggiormente interessate a restare in Italia e non ad espatriare all’estero dove la manodopera e i costi sono relativamente bassi.

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La Solidarietà. Dall’economia dei consumi all’economia dei bisogni

di Roberto Spagnuolo

Con l’entrata della Solidarietà nella Costituzione, si è voluto delineare chiaramente l’intervento pubblico nella società con finalità redistributive e riallocative, fine mai considerato nella parte fondante degli statuti liberali sino allora emanati. La solidarietà non è stata nemmeno parte di studio degli economisti, probabilmente proprio perché considerata ininfluente rispetto all’approccio dogmatico che guarda ai valori benéfici del mercato in sé. Tuttavia, essa è emersa nelle implicazioni degli interventi sul mercato e nel mercato stesso, in ragione degli effetti sociali dovuti alla continua ricerca di efficienza, quest’ultima sinora unico veicolo di creazione di ricchezza senza mai contemplarne la pur minima forma di distribuzione.

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Sulla necessità e difficoltà dell’educazione politica

di Manuel Santoro

Nel precedente intervento [1] avevamo rivolto particolare attenzione al ruolo del partito politico nella sua funzione educatrice dei militanti. L’educazione politica è prioritaria e lo strumento della scuola di partito è fondamentale se si vuole costruire una comunità ideologicamente preparata per un’azione politica duratura nel tempo. Ci sono però problemi oggettivi che andrebbero rimarcati.

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Sulla funzione del partito

di Manuel Santoro

L’importanza del tema della necessità del partito inteso come forma organizzativa politicamente organica e ideologicamente coerente si può intendere tenendo conto della sua funzione primaria. Essere contemporaneamente centro di organizzazione e di educazione politica.

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Banche venete, eurostat e campagna elettorale

  1. IL SALVATAGGIO DELLE BANCHE

Martedì, il giorno dopo Pasquetta, Eurostat ha inviato all’Istat le proprie valutazioni per il calcolo dell’intervento di salvataggio delle banche venete e MPS nel quadro dei conti pubblici.

Le valutazioni Eurostat costringono l’Istat a modificare i dati: del deficit 2017 che aumenta di 4.7 miliardi e del debito che aumenta di 11.2 miliardi.

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