Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Lavoro e Previdenza

L'emancipazione della classe operaia

di Gianni Carloni

Noi militanti di Convergenza Socialista, realtà socialista, marxista-leninista, mettiamo il nostro impegno per giungere alla liberalizzazione del proletariato dalla società borghese.

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La classe lavoratrice e le pensioni

di Gianni Carloni

Cari operai e care operaie, è l'ora di cambiare. Da esponente del mondo del lavoro e militante di Convergenza Socialista, noi ricordiamo sempre che la nostra organizzazione marxista-leninista persegue il cambiamento e non ci può essere cambiamento senza lotta di classe.

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La schiavitù dell’operaio, del lavoratore salariato

di Gianni Carloni

Gli operai non riescono più a vivere con gli attuali stipendi e in questo momento storico, con la pandemia, molte lavoratrici e molti lavoratori sono in cassa integrazione, molti non hanno più un posto di lavoro. Questa è la realtà. La nostra società si regge su due attori principali: gli operai, i lavoratori e i “datori di lavoro”, i capitalisti, coloro che detengono la proprietà dei mezzi di produzione. Società che noi di Convergenza Socialista vorremmo con il tempo indirizzare verso un cambio radicale, un cambio fatto con piccoli passi.

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Modello economico, lavoro, welfare e la “proporzione socialista”

di Roberto Spagnuolo

L’influenza su lavoro e welfare dei cambiamenti mondiali, all’interno del modello attuale di sviluppo economico, è decisamente a sfavore dell’equilibrio sociale ma a beneficio della crescita accentrata di capitale e reddito. La trasformazione tecnologica con l’avvento dell’AI e dei robot, la globalizzazione dei mercati con la relativa domanda di lavoro in continua competizione sovranazionale sui relativi costi, uniti al cambiamento demografico europeo (inteso come invecchiamento ed equità intergenerazionale) alimentano una continua relazione inversa (perversa) tra crescita della ricchezza, concentrazione della medesima e crescita dei bisogni sociali collaterali a tale sviluppo.

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Economia del consumo vs economia dell’uso: una riflessione tra inflazione e deflazione

di Roberto Spagnuolo

Possibile che la deflazione sia un male così grave per la crescita sostenibile della società? Laddove il valore in termini monetari dei beni perde peso a beneficio di quello in termini reali; il mercato finanziario puro si svalorizza rispetto all’economia reale; in un certo senso il breve termine perde appeal rispetto al lungo termine; laddove il bene (valore) di consumo entra in crisi rispetto al bene (valore) d’uso; ancora, dove indebitare il domani per consumare oggi entra in competizione con l’avere redditi di lavoro oggi ma per consumare dopodomani; laddove anche il valore di beni/servizi sociali (lungo periodo) incorpora il reale valore del lavoro e delle risorse utilizzate, a dispetto del valore dei beni di consumo misurato sui mercati finanziari; scopo finanziario di profitto viene recuperato dallo scopo reale d’uso e, in ultima analisi, il consumismo si macchia di connotazioni socialiste.

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La dignità del lavoro: diritto e politiche

di Roberto Spagnuolo

(Costituzione artt. 3, co.1; 36, co.1; 41, co.2; Dl 87/2018-legge 96/2018, Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese)

Ciò che rileva dal posizionamento costituzionale della dignità è l’anteporre la persona allo Stato (principio personalistico); il valore dell’uomo deve essere riconosciuto e protetto dallo Stato, per cui, è la persona, nella sua concretezza, a fondamento dell’ordinamento. I valori dell’individuo e della società vengono fusi attraverso l’unità di misura comune della dignità: umana, sociale ed esistenziale. La nobilitazione della persona passa, quindi, attraverso la sua realizzazione esistenziale, il suo contributo sociale, la sua crescita individuale. In una parola, il suo ciclo di lavoro.

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La Solidarietà. Dall’economia dei consumi all’economia dei bisogni

di Roberto Spagnuolo

Con l’entrata della Solidarietà nella Costituzione, si è voluto delineare chiaramente l’intervento pubblico nella società con finalità redistributive e riallocative, fine mai considerato nella parte fondante degli statuti liberali sino allora emanati. La solidarietà non è stata nemmeno parte di studio degli economisti, probabilmente proprio perché considerata ininfluente rispetto all’approccio dogmatico che guarda ai valori benéfici del mercato in sé. Tuttavia, essa è emersa nelle implicazioni degli interventi sul mercato e nel mercato stesso, in ragione degli effetti sociali dovuti alla continua ricerca di efficienza, quest’ultima sinora unico veicolo di creazione di ricchezza senza mai contemplarne la pur minima forma di distribuzione.

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Il lavoro, le fazioni e l’intervento pubblico

di Roberto Spagnuolo

A urne chiuse si ripropongono gli stessi problemi strutturali che da decenni accompagnano il mondo del lavoro: formazione non adeguata, rispetto alle esigenze evolutive del mercato del lavoro; inesistente riqualificazione; scarsa o nulla valutazione e valorizzazione dei meriti, specie nella PA; alto peso finanziario delle pensioni sul mercato del lavoro attivo; bassa produttività privata del lavoro e scarsa valutazione della proficuità sociale dello stesso; scarsa cultura manageriale cooperativa, specie nella PA; bassa cultura digitale; alta presenza di rendite di posizione che ostacolano innovazione e investimenti.

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Tre obiettivi sociali per il lavoro e la previdenza

di Roberto Spagnuolo e Manuel Santoro

Tratto dal documento politico su lavoro e previdenza del partito della Convergenza Socialista. Parte IV

Persona al lavoro e previdenza della persona

Per sostenere concretamente il mondo del lavoro occorre puntare su tutti gli strumenti che tutelano il ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione). Le diverse fasi del ciclo vanno incluse, ognuna per la propria parte di contributo, all’interno della copertura previdenziale che apre e chiude l’attività lavorativa, senza soluzione di continuità grazie anche all’intervento dello Stato nei periodi di perdita del lavoro; in tali momenti la persona entra in un ciclo attivo di riqualificazione e reinserimento assistito, non passivamente, in cui anche il voucher è uno strumento la cui validità deve essere fissata in ragione della sua natura incidentale e integrativa dei periodi iniziali, finali e accidentali del lavoro, non certo strutturali dello stesso.

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Qualità del lavoro e retribuzione di qualità

di Roberto Spagnuolo e Manuel Santoro

Tratto dal documento politico su lavoro e previdenza del partito della Convergenza Socialista. Parte III

Si è detto che, quando si parla di qualità del lavoro, non si può prescindere da istruzione, formazione e riqualificazione che vanno legate a quel mondo fin dall’origine; salario e bisogni vanno integrati nel formare la retribuzione, mentre la qualità deve comprendere il contributo all’ambiente esterno da parte di ogni lavoratore e imprenditore, in termini di impatto positivo ambientale e sociale.

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