Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

La classe lavoratrice e le pensioni

di Gianni Carloni

Cari operai e care operaie, è l'ora di cambiare. Da esponente del mondo del lavoro e militante di Convergenza Socialista, noi ricordiamo sempre che la nostra organizzazione marxista-leninista persegue il cambiamento e non ci può essere cambiamento senza lotta di classe.

Leggi tutto...

La schiavitù dell’operaio, del lavoratore salariato

di Gianni Carloni

Gli operai non riescono più a vivere con gli attuali stipendi e in questo momento storico, con la pandemia, molte lavoratrici e molti lavoratori sono in cassa integrazione, molti non hanno più un posto di lavoro. Questa è la realtà. La nostra società si regge su due attori principali: gli operai, i lavoratori e i “datori di lavoro”, i capitalisti, coloro che detengono la proprietà dei mezzi di produzione. Società che noi di Convergenza Socialista vorremmo con il tempo indirizzare verso un cambio radicale, un cambio fatto con piccoli passi.

Leggi tutto...
  • Pubblicato in Sociale

Perchè i lavoratori votano a destra?

di Renato Gatti

I risultati elettorali, e ciò da parecchi anni, fanno registrare uno spostamento dei voti di quella che si definisce classe operaia, dalla sinistra prima ai 5stelle e poi alla Lega, o comunque verso l’astensione, anche se io credo che non sia vero che gli astenuti siano tutti di sinistra; ritengo invece che gli astenuti siano indifferenti alla chiamata alle urne in quanto sono indifferenti alla politica o quantomeno non trovino nell’offerta politica nessuna attrattiva o collimanza di interessi. O forse l’astensione elettorale è uno strumento mediante il quale la classe dominante opera in modo da mantenere la debolezza relativa dell’antagonista sollecitandone l’apatia.

Leggi tutto...

Appello comune per le elezioni europee 2019. Per un'Europa delle lavoratrici e dei lavoratori, dei popoli

Introduzione di Manuel Santoro

Convergenza Socialista aderisce, insieme ad altre organizzazioni politiche europee, all'appello comune per una Europa delle lavoratrici, dei lavoratori. Dei popoli.

Soprattutto in questo frangente storico in cui le destre sovraniste, nazionaliste e xenofobe sono in forte ascesa e il liberismo globalista riprende una dialettica pericolosa per le classi lavoratrici, è urgente riattualizzare discorsi oggi apparentemente lontani ma concretamente attuali e ricucire relazioni in Europa su fondamenta politiche classiste.

Riteniamo, quindi, fondamentale ricercare forme di unità con formazioni politiche che rimettano al centro la questione del lavoro e del lavoratore, del contrasto tra capitale e lavoro salariato, e la questione sociale. Le elezioni europee si avvicinano e riteniamo che uno sforzo politico-programmatico unitario sia necessario in Europa per destrutturarla definitivamente ed avviarci con forza verso la costruzione dell’Europa socialista.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS