Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Elezioni europee, d'accordo, ma non possiamo e non dobbiamo fermarci qui

di Giandiego Marigo

Inizia l'avventura per Convergenza Socialista delle elezioni europee. Una scommessa, innanzi tutto con noi stessi. Importante certo, per la visibilità e per il teatro in cui si svolgerà la rappresentazione. Importante per la vicinanza ad altre componenti della Sinistra Europea e della Galassia di quella che chiamammo Sinistra. Importante, perchè un partito di ispirazione Socialista per la prima volta pone a gran voce, senza fraintendimenti la questione della collocazione e del campo. Collocandosi PALESEMENTE in quell'area che definiamo sinistra radicale, ma che giustamente viene definita dalla lista stessa “La Sinistra”.

Non ci vuole molto e nemmanco una grande scienza politica per vedere quello che accade in Europa, è evidente, così come lo sono le trappole, gli specchietti e ir richiami per le allodole e tutti i trabocchetti che disseminano la strada.

Il dictat del Liberismo più deteriore ha infettato tutte le componenti del teatrino parlamentare europeo, che lo riconoscona o meno, che si richiamino al populismo più o meno sgorgano tutti dalla medesima fonte … il burattinaio sistemico, nascosto dietro e sopra il palco è il medesimo.

Certo il nostro progetto strategico è l'affermazione del Socialismo e della sua vocazione di classe, forse una deviazione, per altro più di apparenza che di sostanza, su una generica sinistra appare limitante, ma la teorizzazione del “Socialismo Largo” messa in campo da Convergenza Socialista e la ricomposizione del fronte socialista, con l'attenuazione della falsa dicotomia con il Comunismo, passano da qui.

Così come da qui passano le indispensabili elaborazioni su un fronte che sia “Ampio e globale” e che sappia rispondere ad un capitalismo, e ai suoi burattini di destra, che agisce epensa globalmente.

Un'occasione per stringere rapporti, cercare collaborazioni ed ampliare anche il piccolo partito che siamo. Per imparare le regole della competizione istituzionale che pur discutibile è il campo in cui avviene il confronto ed in cui si elabora e si attua la fase transitoria verso il Socialismo.

Queste regole non ci appartengono, non come sono attualmente scritte ed attuate, il nostro concetto di Democrazia passa dal Controllo Democratico dal Basso, dalla Circolarità, dalla Orizzontalità. Noi abbiamo una filosofia altra e diversa da questo sistema , ma siamo qui ed abbiamo il dovere di esserci.

L'Europa è una trappola? Così com'è oggi certamente, ma sarebbe un errore madornale farsi risucchiare dalle sirene del Sovranismo-Populista-Patriottardo che oggi ha la voce della destra peggiore e che è prontissimo, qualora vi fosse l'occasione di “conquistare l'Europa” e svelare il proprio progetto mondialista e globale, nascosto dietro ad un nazionalismo di opportunità.

Chi abbia capacità di leggere gli avvenimenti attraverso la lente del materialismo storico, cosa che riteniamo, nella nostra pochezza, molto utile in un buon socialista, vede chiaramente la “globalità” del progetto della destra Europea, cui il Salvinismo e certo Grillismo fanno capo (giusto per rimanere nell'ambito del nostro cortile).

La nostra scelta di accompagnare ed assecondare questo progetto, cui abbiamo partecipato sin dalle sue prime fasi deriva quindi da questa analisi storica del reale, del tangibile. Di quello che c'è qui ed ora. Non solo però” sappi<mo sin troppo bene che il futuro è immanente e siamo coscienti che l'elité e le sue propaggini borghesi e politiche abbiano una visione a lungo termine. Sappiamo che essi detengono, celata, una parte del sapere e che hanno il controllo della tecnologia, al momento, e che questo controllo lo usano per perpetuare il proprio potere. Pensare che possano agire altrimenti è ingenuo oltre che stolto.

Sappiamo che automazione, robotica e sviluppo dell'informatica stanno cambiando le regole del gioco, la robotica antropomorfa non è al di là da venire … ma è qui, dietro l'angolo.

Oggi più che mai, anche oer l'immanente collasso ambientale di netta responsabilità di questo sistema e del suo modello di sviluppo, è fondamentale l'apporto ed il contributo che il Socialismo può dare all'umanità tutta.

Sarebbe molto comodo liquidare questi discorsi come la farneticazione dello scrittore di Fantasy e fantascienza che chi scrive sicuramente è, purtroppo sarebbe molto sciocco farlo.

In realtà è indispensabile, un fronte socialista ampio e forte che sappia porre una alternativa nelle cose, nel vivere , nell'essere e nel quotidiano, oltre che nei comportamenti al sistema dei consumi folli, della finanziarizzazione, della obsolescenza programmata, dell'agricoltura industriale, della tirannia delle Lobbies e delle Major (L'Europa oggi è questo e anche di peggio).

Un'area anche di pensiero che sappia proporre oltre al reale di una quotidianità alternativa anche la visione di una prospettiva a più lungo termine. Il sogno e la civiltà! Socialismo o Barbarie … diciamolo ancora.

Perchè ripeterlo non è velleitario ma molto, molto serio, pertinente e per nulla campato nell'aria . Una enunciazione programmatica chiara, che inizia però con l'esserci là dove serve, dove è importante, dove l'Elité organizza la prima linea del consenso che le è indispensabile, dove dispiega i propri Droni umanizzati, travestendoli ora da liberali, ora da democristiani ora da socialdemocratici... or l'altro da populisti di destra.

Granello di sabbia, per ora, nel loro mostruoso ingranaggio per esserne argine, fronte e disfatta nel prossimo futuro … cominciando da qui, adesso! With a little help from my friend, che nel nostro caso diventa un canto di speranza per un mondo migliore.

 

Ultima modifica ilGiovedì, 18 Aprile 2019 16:49
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