Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

450.000 poveri in più negli ultimi tre mesi

di Giandiego Marigo

Un dato che non si può ignorare, quello fornito dalla Caritas. 450.000 richieste in più negli ultimi tre mesi. Un incremento mostruoso degno di una crisi epocale. Le canzoni sulla pandemia e sulla crisi che essa avrebbe provocato ormai non bastano più o quantomeno sono una narrazione sempre più parziale, che copre il tentativo del capitalismo di controllare e guidare la propria crisi sistemica.

Visti anche i provvedimenti, che un governo debole e incapace di smarcarsi dal ricatto del liberismo più selvaggio e crudele della storia, adotta, che vanno esattamente nel senso sopra evidenziato cioè a porre argine ad una crisi di sistema.

Il popolo è l'ultimissimo dei problemi reali dei populisti e dei democraticisti liberali! I primi lo usano come massa di manovra, accarezzandolo a parole e con urla belluine, ma sacrificandolo di fatto alla propria personalissima promozione, alla vittoria del disegno sotteso. I secondi se ne fottono (passateci il termine gergale) assolutamente indifferenti a qualsiasi genocidio possa essere perpetrato in nome del massimo profitto, in fondo la carne da cannone serve esattamente a quello.

Si vagheggia da tempo dell'obsolescenza e dell'antichità delle perorazioni socialisteggianti, mentre il capitale prosegue nella SUA lotta di classe, la più crudele e tenace degli ultimi 100 e più anni; si demonizzano le ideologie, deformando il senso lessicale del termine, descrivendole non più come raccolta e contenitore di idee, ma come cestino di dogmi preconfezionati, per farlo si usa la forma più subdola e sperimentata di ideologia, con assoluto disprezzo per chi la subisce.

Il dato è sconcertante e la debolezza e la partigianeria di un governo finto-democratico, ma di fatto fantaccino stolto del peggior liberismo, non fa che renderlo più drammatico. La pezza tattica degli aiuti Post-Covid non risolve, e di fatto sbeffeggia un popolo che accorre all'aiuto momentaneo e consolatorio. La povertà rimarrà mentre gli aiuti momentanei passeranno molto presto e comunque essi non raggiungeranno mai tutti coloro che hanno realmente esigenza.

Negli ultimi tre mesi la Caritas ha assistito 450.000 poveri in più di cui il 62% italiani ed il 34% per cento di nuovi poveri, cioè che per la prima volta si rivolgono all'associazione caritatevole. Un dato realmente preoccupante!

La povertà diventa stigmata purulenta e dolorosa che non rimargina con facilità. Lo è sempre stata … una condanna senza appello, ma più che mai oggi in contemporaneità con la contrazione e la scomparsa graduale del lavoro (inteso nel modo tradizionale).

Contemporaneamente si ha anche l'impoverimento graduale di una classe media sempre più a rischio proletarizzazione, anche se culturalmente i suoi capisaldi di perbenismo, razzismo e competitività permangono anche artificialmente e forzatamente indotti da un controllo mediatico totalizzante.

Oggi più che mai ci si attenderebbe una risposta organizzata e forte di una classe che non dimentichi sé stessa, ma non è così. L'invenzione del populismo, del sovranismo deteriore, l'illusione della competizione Lira vs Euro. L'inganno d'una crociata sospesa, ma che stimola le antiche memorie scioviniste e cripto-cristiane deforma, devia e scompone questa rabbia trasformandola in frustrazione, forse, in rassegnazione, più spesso. In manifestazioni d'intolleranza e in guerra fra poveri, che è esattamente quello che i padroni del vapore auspicano.

Questa risposta tarda, latita anche per la diga posta dallo pseudo-democraticismo, finto-progressista arrendevole dei moderni menscevichi neo-liberisti.

Essi muovendosi dall'associazionismo novecentesco, che di fatto è divenuto una loro proprietà semi-privata occupano il campo della verità rivoluzionaria, relativizzandola, deprimendola. Raccontandola con una mistificazione di fondo che invita al collaborazionismo ed alla rassegnazione, narrando una resa che è solo loro, dipingendo la lotta come crimine e la rabbia come malattia. Dichiarando questo l'unico ed il miglior mondo possibile.

Il populismo, per contro, inganna con lingua biforcuta silenziando con le sue urla. il suo costante, inconsistente rumoreggiare e con la sua dispersività ingannevole ogni possibile unificazione del dissenso.

Chi scrive, va detto, non crede nell'ignoranza del popolo, piuttosto nell'indifferenza e nella noncuranza, che volendo è persino peggio.

Ultima modifica ilDomenica, 12 Luglio 2020 11:55
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