Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

L'importanza fondamentale del mutualismo e della solidarietà

Mutualismo e solidarietà Mutualismo e solidarietà

di Giandiego Marigo

Primo approccio ad una tematica delicata e calda.

Non starò qui ad elencare ne ripercorrere la storia del '900, anche se forse non farebbe male il farlo, delle origini del Socialismo e del suo pensiero stiamo parlando diffusamente ed è palese per chiunque abbia il minimo rispetto per l'oggettività storica come esse siano connesse con il mutualismo e la solidarietà.

Quella che voglio toccare qui è una tematica laterale che però apre infinite possibilità.

Essa deriva, certamente, da questa stessa storia, da questo racconto.

Derivando direttamente dall'esperienza del Movimento Operaio e dalla necessità di porre argine e riparo alla tendenza sempre tirannica ed affamatrice del capitalismo, sin dalla sua nascita ed anche prima, dal feudalesimo e dall'ordinamento sociale per caste. Un discorso saldo nei riferimenti storici, ma cerca di ampliarsi, attualizzarsi, acquisire il linguaggio dei tempi che attraversa.

All'inizio del '900 il “mutualismo solidale” derivava da necessità reali, tangimili ed immediate, era indispensabile per salvare vite e conservare esistenze, per organizzare resistenza. Questa esperienza ha attraversato un secolo, caratterizzandolo.

Da essa derivarono e nacquero le scuole domenicali, le cooperative, le società di mutuo soccorso, i sindacati … gli stessi partiti, pur con percorsi e specifiche differenti sono profondamente connessi con queste pratiche.

Esse nacquero per creare “auto-organizzazione” , ma con il tempo e per tutta una fase esse furono veicoli di un pensiero e di un modus, una filosofia ed una pratica completamente altra rispetto al sistema dominante. Salvifica e resistente, alternativa.

Purtroppo con il tempo persero sempre più questa caratteristica e seguendo , sotto certi aspetti, il destino declinante dei partiti tradizionali cui facevano riferimento, accettarono il compromesso inquinandosi. Facendo proprie, gradualmente, logiche che non derivavano in alcun modo dall'esperienza in corso, ma piuttosto calavano dall'alto come fossero dogmi. Leggi di un'Economia nate per salvaguardare e garantire il diritto ed il potere dei pochi.

È però molto importante comprendere, per poi attualizzare la tematica, il perchè questo avvenne, siono a lambire i nostri giorni, tempo in cui, sin troppo spesso, il movimento solidale e cooperativo è una scusa per celare le peggiori intenzioni di sfruttamento.

Il movimento solidaristico e mutualistico ha , infatti, senso sinchè rimane ancorato alle sue ragioni primitive e sinchè esso viaggia in direzione “ostinata e contraria” rispetto alle leggi di mercato che il sistema capitalistico tende ad imporre. Sino a creare alternative di circuito , distributive e culturali.

Esse dovrebbero permanere, nell'oggi, con questa valenza fondamentale di auto-organizzazione e di laboratorio di comportamenti e contro-potere, allontanando ed anzi ostacolando le sirene ammaliatrici del sistema che tende ad inglobarle nelle proprie regole.

L'esempio delle Cooperative di Consumo (ovviamente è solo un esempio) calza perfettamente.

Esse nacquero come argine alla fame ed alla povertà, come mercato fuori dal mercato, sottoposte alle regole del bisogno piuttosto che a quelle dell'accumulo e del guadagno.

Esse sfuggivano, giustamente, alle regole del capitalismo, proponendo un modo diverso di rapportarsi e di agire. Poi con il tempo e sempre più accettarono le leggi del mercato, perdendo le proprie caratteristiche sostanziali in nome di un progresso del tutto presunto, di un arricchimento diffuso, molto aleatorio e di una democratizzazione del sistema che era una gravissima e gratuita supposizione. Infatti la storia ci sta dimostrando come tale presunta democratizzazione fosse unicamente legata alla “forza” reale, messa in campo dal Movimento Operaio (non a caso quindi labile, di fronte, come nell'attualità ad una recrudescenza moderna e tecnologica di medievalismo feudale.).

Sino ad arrivare alla degenerazione delle COOP e del CONAD, prime nel circuito della grande distribuzione e portabandiera dello sfruttamento e dell'arretramento dei diritti (per farla molto semplicistica, ma stiamo sempre parlando di un esempio).Perdendo ogni ambito solidaristico sino a divenire giganti della distribuzione assolutamente e totalmente capitalistica.

Tale perdita insieme all'accettazione delle filosofia che sottende le arbitrarie regole del mercato (globale o locale che sia) ne hanno svuotato senso e contenuto e questo non vale solo per le cooperative di consumo ma per quasi tutte le manifestazioni contemporanee di quello che fu il movimento (stendiamo un pietoso velo sulle cooperative che lavorano nella logistica, nella distribuzione del lavoro, piuttosto che nell'agricoltura o persino nel terzo settore.)

La crisi attuale ha imposto scelte importanti. Noi socialisti continuiamo a definirla sistemica e permanente piuttosto che casuale ed estemporanea, legata alla trasmutazione e del sistema capitalistico ed alla sua crisi piuttosto che non a mere leggi di economia inventata, Con il ripresentarsi immanente delle urgenze assolute determinate dal bisogno, quella che chiamammo sinistra e che io, perdonatemi continuo a preferir defeinire “Area di Progresso e Civiltà” ha dovuto riprendere atto della propria stessa derivazione e natura fondamentale. Delle proprie primitive motivazioni.

Oggi, non a caso, le iniziative mutualistiche e solidali, vengono ritenute, in seno alla Sinistra Europea, ma anche attorno ad essa. Come il banco di sperimentazione e di prova principale per il futuro di ogni prospettiva di tipo Anti-sistemico. Non già quindi il volontarismo e l'assistenzialismo o l'organizzazione della finta compassione e del pietismo di matrice pseudo-cristiana, ma il mutualismo e l'auto-organizzazione come esperienze di altro-potere. In questo senso riteniamo di doverla segnalare come “strada maestra” di ogni futuro sviluppo dell'Area e come compito e metodo.

Molte di queste esperienze , anche internazionali, stanno costituendo l'ossatura della speranza futura di riscatto di una sinistra (uso ancora questo termine per me ingrato e geografico)che per troppo tempo ha dimenticato sé stessa e le proprie ragioni profonde e, perchè no, spirituali.

Importanti aree, anche molto diffuse, si stanno formando attorno ad esse che, se manterranno le promesse e le premesse facendo attenzione alla propria umanità reale, potrebbero divenire il laboratorio dell'Area futura. Proprio perchè si muovono dall'auto-coscienza dei limiti “umani,spirituali e politici” di quello che c'è stato prima di loro e pongono il rinnovamento e la crescita personale e comportamentale , l'auto-produzione, la decrescita, l'auto-difesa e l'organizzazione di momenti di contro-potere come premesse di qualsiasi possibile evoluzione.

È esattamente lì che il nostro lavoro si deve svolgere, è nell'attualizzazione della modernità del pensiero socialista e qundi solidale e mutualistico che si muoverà il futuro dell'alternativa di sistema. Nell'ampliamento dell'area plurale della sensibilità e del'attenzione all'essere vivente.

Là dove i bisogni creano organizzazione di contro-potere, perchè la creazione e l'attualizzazione di regole diverse da quelle del Sistema è la strada ed il compito di un socialista. Adattando linguaggi e visioni, usando il passato come esperienza , ma non come legaccio od ostacolo. Cercando i parallelismi storici ma non rimanendone prigionieri. Accettando la radicalità anti-sistemica di questo pensiero, pur nelle pratiche di una spiritualità molto più alta e matura.

Mi sia permesso un inciso finale a coronamento di questo primo discorso sul mutualismo e sulla solidarietà. Una sorta di impegno e di promessa.

In questo senso, con l'impegno diretto nel recupero delle ragioni del solidarismo e del mutualismo ed anche con quest'articolo partirà l'impegno di questa rivista nel sociale, coscienti del fatto innegabile che nelle origini stiano molte risposte , ma nelle pratiche future e nei linguaggi del presente risiedono tutte le possibilità.

 

Ultima modifica ilDomenica, 08 Aprile 2018 10:13
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