Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Guardare alle intenzioni, leggere fra le righe

di Giandiego Marigo

Non sono un avvocato, né un giurista ed ancor meno un costituzionalista. Non sono nè un professore né un cattedratico, sono solo uno scribacchino ed un poeta di strada ... forse, ma d'altra parte se il pensare e l'avere delle idee fosse riservato a chi possa esibire attestati o a chi abbia accettato la loro cultura alta, saremmo in un mondo persino più triste di quel che già è.

Conosco però avvocati, giuristi, cattedratici, parlamentari e leggo i costituzionalisti. Il fatto stesso che, la decisione e soprattutto i riferimenti e le motivazioni del Presidente della Repubblica tanta discussione abbiano sollevato con le feroci polemiche susseguenti; l'evidenza che così tanto se ne sia parlato ed ancora se ne parli, nonostante la rappresentazione teatrale si sia ormai inoltrata nel secondo atto. La realtà dello scalpore sollevato anche in luoghi dedicati e in ambiti alti, la ridda delle interpretazioni costituzionali, anche altolocate, che ne è conseguita dimostra che la questione è “ai limiti”. Così come molti degli atti compiuti di questi tempi. In quel territorio interpretativo che costituisce il pane ed il companatico di giornalisti, avvocati, opinionisti, giuristi e docenti universitari.

Ed allora quel che si deve leggere è l'intenzione, il motivo, la causa, il motore. Perchè tali aspetti contribuiscono a creare una deduzione ed a comprenderne le implicazioni. Nulla nasce dal nulla, le cose sono sempre affetti di cause che a loro volta sono effetti. Così è l'universo e, ragione di più, così è la cosa miserella che definiamo “politica”. Ormai quasi completamente divorata dal Mostro Pragma.

Mattarrella ha quindi espresso una opinione ed ha dato un indirizzo politico, forzandolo, riservandosi un diritto di veto che , molto probabilmente, figurerebbe meglio in una repubblica presidenziale che noi non siamo. Agendo ai limiti, ma qui conta molto di più il perchè lo abbia fatto, rispetto al fatto ch'egli potesse o meno farlo.

Ha arginato un governo di destra? Ma davvero? Come pensate andranno le prossime elezioni? Come sono andate le ammiiatrative recenti? Al di la degli avvenmenti e delle contingenze. se la cultura e la spiritualità d'alternativa non ottengono seguito e successo nemmeno negli ambiti dove dovrebbero trionfare; se la paura xenofoba dell'altro ha infettato con metastasi guerresche anche le coscienze pseudo-progressiste; se la superficialità, il marketing e la pubblicità sono diventati linguaggio invadendo ed umiliando le ragioni ed i motivi della politica e lasciando spazio solo a tifoserie e comitati elettorali...cosa pensate avvenga alle prossime elezioni? Quando un paese gioisce per dei porti chiusi ai disperati?

Mentre , di fatto, moltissime sovranità nazionali sono già , da tempo, passate ad oscuri comitati europei e a banche privato-finto-pubbliche onnipotenti, mentre la legge è, sempre più, la convenienza delle Multinazionali … se il mondo cambia e noi non lo comprendiamo come potremo opporci e resistere alla tracotanza di un potere sempre più “palesemente” elitario? Che ama per altro anche travestirsi da ribelle e da civico?

Ed in questo contesto, fra globalizzazioni elitario-medievali e guerre possibili ed in corso, porti bloccati … la decisione di Mattarrella, all'oggi così ininfluente, chi rappresenta, che interessi difende … se i mercati e la stabilità monetaria vengono prima dei popoli e se il possesso vale più del diritto … chi è questo presidente se non una maschera in uno spettacolo della Commedia dell'Arte dove il regista è occulto e non si vede?? La Medesima maschera, per altro che pochi giorni dopo ha accettato il medesimo governo travestito e ritoccato nel trucco. Con il medesimo, presunto, scoglio, solo leggermente spostato.

Politica è l'arte del possibile? Davvero? Oppure è diventata il veicolo principale dell'inganno e dell'ipnosi.

Lo ridico, anche a rischio che i miei conoscenti Movimentisti mi dicano che sono“imprigionato in vecchi libri polverosi” mentre i miei conoscenti pseudo-sinistorsi-pragmatici mi ricordano che il “Sole dell'avvenire … non c'è ed è definitivamente tramontato e mentre attendiamo che si ripresenti, ammesso che lo faccia, dobbiamo pur fare qualche cosa” … solo un cambiamento radicale dell'ordinamento sociale con una discussione profonda ed anche spirituale del “rapporto di potere” potrà salvare questo pianeta e liberarci dal rischio concreto che una bella guerra risolva questa penosa fase di transizione al medioevo prossimo.

Questo cambiamento prevede un uomo nuovo che non c 'è se non in embrione ed in faticosissima e dolorosissima crescita, mentre vecchie maschere e camerieri diversi tra loro si alternano nel rappresentare gli interessi dei propri padroni siano essi elitari-depopolanti Hard o Soft. Mascherando con opportuni “colpi di teatro” la continuità da rivoluzione epocale.

La soluzione adottata successivamente, a pochi giorni di distanza, che ha portato al governo Conte con Salvini agli interni e Di Maio al lavoro, sta lì, palese, a dimostrare come il problema in campo non fosse affatto il prof. Savona e nemmeno la destrosità, pur congenita, e l'anti-sistematicità, molto presunta, di questo governo, ma semmai un aggiustamento del tiro e dei toni ed una questione formale. Un colpo di teatro per convincere i più d'un gande epoale cambiamento, Savona agli Affari Europei è accettabile? … ma davvero? Almeno quanto Salvini agli interni e Di Maio al lavoro

Siamo il neo-nazismo Trumpo-sionista, piuttosto che l'europeismo globalista delle banche e dei ragionieri pangermanici. Con l'inserto del neocapitalismo orientale che diviene sempre più potente ed aggressivo … finche dura, perchè il pianeta è stanco di tutti noi. Di tutti loro. L'Italia è provincia, ricca finto-povera, ma provincia.

In questo gioco gli interessi dei popoli? O meglio e nel piccolo, per quanto riguarda il nostro PDR, quelli degli italiani? Non contan davvero, si menzionano si usano a giustificazione o vengono usati strumentalmente per dire tutto ed il suo contrario (son tempi di populismo, fa figo richiamarsi agli interessi dei molti, senza curarsene affatto) ed in questo delirio si commettono gaffe imperdonabili, come richiamarsi al risparmio anziché al diritto oppure premettere la sorte di una divisa monetaria inventata agli interessi reali del proprio popolo, ma non solo. Il peggio è alle porte (ai porti)

In questo teatro grottesco l'idea stessa di “progressismo” si modifica, deformandosi e portando le persone, manipolate ed ignare, ad appoggiare entusiasticamente coloro che progettano di “sfoltirli” per rendere più sostenibile il loro “MONDO”. Dividendo il popolo in inutili e dannosissime tifoserie ininfluente. Svuotando di significato persino il voto. Umiliando il parlamento e irridendo la costutizione

Guardate alle intenzioni e seguite i riferiferimenti senza guardare al gioco degli specchietti e delle mani che vi vogliono far vedere, leggete fra le righe d'un racconto che dura da molti anni, che non è affatto iniziato ieri. Pensateli nel tempo, guardateli nella loro storia … ricordate e questo disegno vi sarà chiaro … speriamolo almeno





 

 





 

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Ultima modifica ilMercoledì, 13 Giugno 2018 18:08
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