Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

La compartimentazione fa il gioco della borghesia

di Giandiego Marigo

Si è qui parlato del “vivere e dell'abitare” inteso come diritto complessivo dell'essere umano. Cioè come fondamento di una società sana. All'abitare in questo senso “visto dall'alto” sono legate una serie di “possibilità” che contribuiscono alla evoluzione sana di una società. Definire questo termine non è semplice, il rischio della superficialità incombe.

La povertà come ripetutamente analizzato è certamente una delle ragioni che ostano al buon vivere, ma non l'unica .

L'abitare quindi non basta se non è accompagnato dal Buon Vivere.

Non a caso laddove l'abitare è, appunto, legato ad un concetto di mera sopravvivenza, laddove non evolve in comunità sociale, laddove diventa dormitorio o peggio ghetto o comunque non rispetta i paramentri di “socialità” che caratterizzano una struttura umana sana lascia amplissimo spazio a problematche che innumerevoli, dal degrado, alla malavita, sino all'organizzazione di sacche di povertà isolate che diventano coltura di ogni sorta di “malore sociale” e magazzino di riserva di mano d'opera a basso costo (in attesa di divenire unicamente deposito in vista della produzione senza lavoro l'industria 4.0). Nonchè coltura d'aree di populismo, senso di rivalsa sterile e rabbioso (pane e companatico d'ogni pretestuosità se non indirizzate cerso il fine della modificazione profonda della società)

Sembra essere destino , nel sistema capitalistico l'avere nelle grandi capitali dell'occidentalismo e nelle sue provincie imperiali, metropoli con amplissime sacche di povertà con livelli abitativi, sociali estremamente bassi. Non è affatto un caso, ma una scelta sistemica.

Tale fenomeno si ripete, in alcuni luoghi nascosto, in altri talmente palese da divenire persino caratteristico e caratterizzante. Le favelas, per esempio.

All'abitare al vivere ed alle illusioni legate a tale concetto nelle “culture primomondiste ed occidentali” è fondamentalmente legato il fenomeno delle migranze che fra le altre innumerevoli motivazioni ha a suo fondamento l'illusione del “buon vivere” agitata davanti agli occhi dei popoli terzi costantemente rapinati di ogni propria rucchezza e privati dei diritti fondamentali.

Abbiamo già detto che nella civiltà occidentale “l'abitare e vivere” risultano falsamente e fortemente connessi con il “possedere” cosa che in realtà non è verità assoluta se non per una forzatura del sistema capitalistico stesso. Laddove lo Stato svolgesse appieno la propria funzione di garantire “una reale possibilità di sopravvivenza” ai propri componenti in quanto reale garante dei diritti dell'uomo, questa criticità verrebbe , probabilmente risolta. Anche se è innegabile che per ottenere, davvero, un cambiamento in questo senso occorrerebbe un differente concetto di sistema e quindi di Stato (ma questo è l'immane compito del socialismo)

La differenza anche profondissima di questo concetto a livello mondiale è una delle ragioni formanti le migranze, come già detto, ma non solo. In una società globalizzata questo sacche divengono ottima scusa e pretesto per l'abbassamento gradule dei diritti, per la globalizzazione verso il basso. Per l'abuso delle “riserve di forza lavoro a basso costo” piuttosto che per la creazioni sin troppo facile di “manovalanze alternative” anche fuori o ai limiti delle stesse leggi che contraddistinguerebbero questio stessi stati.

In questo senso quindi i concetti dell'abitare e del buon vivere, strettamente connessi, non possono essere liquidati con la semplice costruzione di una casa, ma semmai con la realtà di uno stato sociale che garantisca, fra gli altri, il diritto alla casa.

La compartimentazione dei concetti è tipica del sistema capitalistico che, dietro questo gioco delle tre carte, nasconde sé stesso e le proprie brutture. Ognuno ha se merita e se ha denaro e credibilità sociale, in questo falso concetto … se è bianco, occidentale, ariano e benestante e residente, verrebbe da aggiungere. Separare ogni pseudodiritto-dovere come se non esistesse una connessione sociale o sistemica è trucco vecchissimo, ma sempre valido.

Questo Trucco-Sistema è poi la giustificazione principale e motivazionale a tutto quello che consegue, dall'abuso di potere in difesa della proprietà sino alla giustificazione delle privatizzazioni, ma soprattutto serve a nettersi l'anima in pace per le defezioni delo Stato rispetto ai suoi compiti, in questo sistema.

Non costruiamo case popolari” :

perchè non servono realmente visto che gli italiani preferiscono comparare, meglio fare cooperative edilizie.

Perchè comunque gli utenti le distruggerebbero con noncuranza , visto che non sono Roba Loro.

Lediamo i diritti dei lavoratori”:

Nel mondo ci sono tantissimi che lavorano per molto, molto meno … e il fine in fondo è il profitto

Che si mettessero in proprio, per capire cosa voglia dire rischiare, anziché poascersi delle loro sicurezze.

Alcuni esempi di questa “filosofia sofistica” che però oggi impera. Lasciando perdere le degenerazioni da tardo impero sulle migranze, sulle guerre preventive o sul diritto dell'occidente forte al proprio tenore di vita.

Il Buon vivere deve essere pagato, far parte di un'accettazione sistemica profonda, ha un prezzo che coinvolge un pedaggio anche spirituale.

Socialismo non è solo quindi oprganizzazione dei diritti del popolo e modificazione di un punto di vista economico, ma visione d'un mondo diverso da questo. Non è un caso che sia dal confronto con i paesi terzi e con le assolute povertà che nasce l'embrione del movimento No Global … portatore di visione, appunto, anche spirituale. Come non è un caso che le visioni puramente economicistiche siano sconfitte dalla storia e trovino l'assoluta debacle in questa fase.

La visione è importante, fondamentale e comprendere che il Buon vivere è salvaguardia del complesso dei diritti dell'uomo è fondamento di una viusione accettabile.

Questa richiesta complessiva, questo desiderio di felicità, di comunità, di condivisione è fondamento del nostro operato, motivazione e filosofia portante e deve essre trasmessa. Quand'anche si parli come in questo ambito solamente di Sociale e di casa o sanità … o di lavoro, di diritti delle minoranze o di genere … ed è semplice, tutto sommato, pur con questa dissertazione forze un poco confusa, comprendere che nella connessione dei concetti stia una delle metodologie di giudizio e monitoraggio della società. Certo con gradualità e per passi sucessivi applicandosi al possibile (siamo pur sempre in un sistema capitalistico) approfittando delle contraddizioni, ma mantenendo ben chiaro che la compartimentazione fa comodo solo ai nostri avversari.

 

Ultima modifica ilLunedì, 09 Luglio 2018 17:28
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