Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Verità, Cultura e Spiritualità

Verità, Cultura e Spiritualità Verità, Cultura e Spiritualità

di Giandiego Marigo

L'abuso della menzogna e della “verità manipolata ed adattata” nella propaganda e nel linguaggio del potere è, al giorno d'oggi, una delle problematiche maggiori nella comunicazione che definiamo “politica”. Soprattutto per l'importante influenza che esercità sulla pubblica opinione.

La pretestuosità d'un qualunquismo che, a parole, non si schiera, preferendo un pragmatismo super partes, ma che nei fatti rappresenta gli interessi di chi vuole ostacolare non solo il cambiamento , ma addirittura la reale individuazione delle tappe e dei passi successivi che caratterizzano il suo percorso è, da tempo, il pane quotidiano di quello che autodefinisce “Attivismo di Cittadinanza”, ma che si nutre, purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi, di annunci roboanti e richiami propagandistico-scandalistici sin troppo spesso manipolati e solo parzialmente veri.

Quest'arte , di partire da notizie e bisogni reali per estrapolarne un percorso di assoluta fantasia e trarne, infine, conclusioni fortemente sofistiche è la “tecnica sopraffina” dei comunicatori pubblicitari e di marketing, che hanno l'unico interesse e finalità di rendere appetibile e desiderabile un prodotto, anche se del tutto inutile.

Tale arte , ha sostituito il linguaggio e in politica è divenuta veicolo di totale menzogna, ma dissimulata da apparente ed assoluta verità, anzi spesso narrata come una sorta di segreto del Sistema o della Casta.

Questa “visione” distorta è divenuta unico modo d'esprimersi, sta infettando la politica in modo trasversale, partendo da destra, certo, ma invadendo il campo di quella che chiamammo sinistra (una sinistra morente se non del tutto morta)

DIVORANDO CULTURA, MOTIVAZIONI ED IDEE sull'altare dell'unico pensiero e della globalizzazione uniformante al ribasso, dal punto di vista culturale, ed al rialzo dal punto di vista del profitto.

Facciamo un esempio “l'invasione degli immigrati”, sin troppo facile in realtà.

Tocco quest'argomento in quest'ambito solo per usare un esempio calzante. Tale slogan-pensiero nasce dai gruppi sovranisti bianchi degli Stati Uniti, ed ancor prima ed in generale dal linguaggio xenofobo delle nazioni economicamente più forti nei confronti di quelle più deboli.

Si perpetua con i medesimi toni, con i medesimi significati e contenuti, addirittura con termini che evolvono senza cambiare significato “pietismo” (1929 – leggi razziali) “buonismo” (2018 – Salvinismo), ma soprattutto sviluppano nello stesso modo i medesimi concetti “Prima i lombardi … gli taliani … i bianchi … i nostri figli “.

Tale metodologia però non riguarda solo i messaggi che provengono da destra, il metodo del tamburo battente in rete, della notizia roboante e non sempre vera. Ripetuta e rimbalzata sino al parossismo sino a diventare “forzatamente” vera è ormai, purtroppo generalizzato. Opposte verità parziali si fronteggiano mentre le tifoserie si dividono fra i difensori dei depopolatori Soft e quelli dei depopolatori Hard e gli interessi popolari non li fa più nessuno.

Come riconoscere la verità in questo contesto? Sempre più difficile.

Per farlo occore uno spessore anche spirituale e comunque certamente culturale che oggi appare utopistico.

In un articolo precedente dicemmo che la compartimentazione fa gli interessi del potere. Questo è ancora più vero a questo livello. Quando il sapere diviene sempre più specializzato e parcellizzato, il sapiente ormai si occupa solo di un piccolo settore , ma non ha quasi mai una visione completa. Questo vale nella scienza nella cultura, nell'insegna,mento … dovunque. È così che un giovanotto con due lauree rischia di non sapere chi fosse Turati o non riesce a collocare storicamente Adolf Hitler. È così parcellizzandola il potere gestisce la conoscenza e riserva a sé ed ai pochi la possibilità di una visione d'insieme. Lasciando trapelare verità parziali, elevando il punto di vista a verità assoluta, sovrapponendo i messaggi sino a creare una over dose che intossica, anziché informare … gestendo in realtà il rapporto fra il sapere e la plebe … i servi della gleba. Non è nemmeno un metodo del tutto nuovo, ma sicuramente amplificato e facilitato dall'assoluta modernità dei media e dal loro uso spregiudicato.

Per contrastare questo possesso (di fatto) e questo strapotere è fondamentale una struttura culturale e spirituale forte … che oggi nell'AreA di Progresso e Civiltà (quella che chiamammo Sinistra) è assolutamente deficitaria. Pervasa com'è dal pensiero unico condiviso, dalla cultura del potere … anch'essa definita condivisa. Dalla visione che viene centellinata e somministrata a tutti noi sin dal battesimo e via via per tutti i gradi d'istruzione, ma non solo: essa è corroborata e rinforzata dai format, dai modelli. Dalla cultura dell'immagine e dal consumismo … da messaggi ed input più o meno subliminali che finiscono con il programmare la nostra vita.

Un mio carissimo amico definisce, con un linguaggio forse troppo influenzato dalle serie TV “zombizzazione” questa operazione, ma non riesco, sinceramente a dargli torto.

Se non riusciremo a porre una visione, realmente alternativa ad ogni livello dalla Scienza alla Cultura. Alla produzione di beni artistici e visulali, alla letteratura. Se non riusciremo a fare fronte, anche s oprattutto su questo terreno e nella definizione di una spiritualità alternativa e più elevata, non avremo soverchie speranze di uscire integri dal tritacarne delle verità parziali, relative e manipolate. Potremo al massimo decidere che maglietta indossare per definire la nostra appartenenza o quantomeno la nostra convinzione di appartenere- Solo l'amplificazione del concetto di Socialismo, nella sua completezza spirituale e culturale, in una visione di mondo altra e lontana da quella del potere potrù garantire in futuro all'umanità. Una visione corroborata da fondamenti forti e saldi che sappiano anche spiegare ed arricchire l'Uomo Nuovo … perchè, forse s'è già detto, ma senza quest'ultimo nulla può avvenire.

Detto questo L'Uomo Nuovo dovrà essere portatore di un pensiero nuovo, di una spiritualità complessa ma non ostativa della Ragione e della Libertà di pensiero, dovrà veicolare una cultura non univoca ma senza dubbio altra da quella che il potere ha sin qui definito tale.

Ed in ultima analisi dovrà chiarire concetti fondamentali quali la definizione di Progresso, di Compatibilità, di Appartenenza, di Fratellanza e di Condivisione … sino ad una definizione di Divino che unifichi anziché dividere. Dovrà portare una visione e il momento in cui inizieremo a parlearne, cominciando a farci domande e mettendo in discussione noi stessi sarà sempre troppo pardi.

La verità esiste, sia essa storica, morale, spirituale, etica o di percorso, non è facile riconoscerla di questi tempi, ma esiste ed esisterà sempre.

 

 

 

Ultima modifica ilMartedì, 24 Luglio 2018 17:11
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