Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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L'origine della famiglia, della proprieta privata e dello Stato. Prefazione del 1884

di Friedrich Engels

Prefazione alla prima edizione del 1884

I capitoli che seguono rappresentano, in certo qual modo, l’esecuzione di un lascito. Non altri che Karl Marx si era riservato il compito di esporre i risultati delle indagini di Morgan, connettendoli con i risultati della sua (posso dire nostra, entro certi limiti) indagine materialistica della storia, mettendo così in evidenza tutta la loro importanza.

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  • Pubblicato in Sociale

Comportamenti

di Giandiego Marigo

Qual'è la misura reale di quello che andiamo ripetendo. Bastano l'analisi e la dichiarazione a qualificare un'AreA. Chi scrive ritiene di no, ma ovviamente l'opinione riveste scarsa importanza; la domanda però rimane quella di sempre ed è “Cosa muove il cambiamento reale?"

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  • Pubblicato in Economia

C'è un dopo per lo stato sociale?

di Renato Gatti

Quando studiavo alla Bocconi il testo politico-economico più discusso era quello di Giovanni Demaria “Lo stato sociale moderno”, uno dei testi che ha ispirato la Costituzione italiana; il Demaria presiedette la commissione economica per la Costituente e pubblicò quel testo nel 1946. Quel testo è quindi a monte dell’articolo 38 della Costituzione che recita:

“Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
L’assistenza privata è libera.”

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  • Pubblicato in Economia

La manovra di bilancio del governo giallorosso

di Renato Gatti

Impossibile esimersi dal commentare l’inizio della stagione della legge di stabilità da approvarsi entro la fine di quest’anno. L’iter passa attraverso la nota di aggiornamento del DEF, i documenti di programmazione per il triennio a venire avendo presenti gli andamenti dell’economia mondiale e impostando strategie per correggere andamenti indesiderati o incentivare azioni ritenute politicamente auspicabili.

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La sinistra muore perché ha dimenticato il socialismo

di Manuel Santoro

L’evoluzione politica delle ultime settimane all’interno della sinistra, questo variegato mondo spesso confuso, sicuramente multiforme, conferma quanto previsto già alcuni mesi fa. La sinistra muore poiché ha dimenticato il socialismo, l’alternativa di società e l’aspirazione per una società socialista. La sinistra muore poiché ha perso, da tempo, il coraggio di dichiararsi per quello che dovrebbe essere, e sperando nella salvezza, si è rifugiata in luoghi apparentemente salvifici, ma strategicamente mortali. La sinistra muore poiché non si dichiara più anticapitalista, ma modestamente e moderatamente antiliberista. Non tutta la sinistra però sta morendo, fortunatamente. Una parte, dove anche noi ci collochiamo, resiste e tenta di crescere.

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Donne, Femminismo, Lgbt+: eredità di coscienza e di rivolta

di Mariarita Galentino

“Qual è la cosa peggiore che puoi dire ad una donna? Non tirarti indietro adesso. Stai pensando probabilmente a parole come puttana, cagna, troia, (ti ho chiesto di non trattenerti!), vacca.

Ok. Adesso qual è la cosa peggiore che puoi dire ad un uomo? Frocio, femminuccia, cagna, figa. Ho sentito persino il termine mangina (da man, uomo + vagina).

Cosa noti?

La cosa peggiore che puoi dire ad una ragazza è che è una ragazza.

La cosa peggiore che puoi dire ad un ragazzo è che è una ragazza.

Essere donna è l’insulto peggiore”.[1]

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La politica del “lavoro sessuale” é compatibile con il marxismo e la sinistra?

di Maddalena Celano

Il Manifesto del Partito comunista fa riferimento alla sessualità in due modi: attraverso l’analisi della famiglia e attraverso l’analisi della prostituzione, che sono presenti in tutti gli scritti di Marx.  Le prostitute sono esseri sociali che per definizione vivono al di fuori della società, classificate né come lavoratrici, né borghesia, ma sempre come “sottoproletariato” (lumpen).

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  • Pubblicato in Economia

Dazi e aiuti di Stato

di Renato Gatti

Non capisco questi sollevamenti contro i dazi che dal prossimo 16 ottobre il presidente Trump applicherà a 7,5 miliardi di importazioni dall’Unione Europea. Certo Trump è un pessimo e antipatico presidente degli USA, ma in questo caso, prima di scatenersi contro di lui, sarebbe il caso di approfondire la faccenda.

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  • Pubblicato in Economia

Il futuro del lavoro

di Renato Gatti

L’amico Aldo Potenza mi ha segnalato un documento dell’ISPI (italian insititute for international political studies) intitolato IL FUTURO DEL LAVORO UOMO VS MACCHINA? La segnalazione è conseguenza della mia attenzione al problema che è stata spesso, e continua ad essere, tema per miei interventi e scritti e che è motivo dominante nelle tesi su Economia e Lavoro elaborate nel febbraio del 2019 alla convention di Socialismo XXI secolo tenutasi a Rimini.

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