Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Il partito e la classe operaia

di Manuel Santoro

Dal rapporto del lavoro estraniato con la proprietà privata segue inoltre che l’emancipazione della società dalla proprietà privata, ecc., dalla schiavitù si esprime nella forma politica dell’emancipazione degli operai, non già come se si trattasse soltanto di questa emancipazione, ma perché in questa emancipazione è contenuta l’emancipazione universale dell’uomo; la quale è ivi contenuta perché nel rapporto dell’operaio con la produzione è incluso tutto intero l’asservimento dell’uomo, e tutti i rapporti di servaggio altro non sono che modificazioni e conseguenze del primo rapporto.” [1]

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  • Pubblicato in Sociale

Perchè i lavoratori votano a destra?

di Renato Gatti

I risultati elettorali, e ciò da parecchi anni, fanno registrare uno spostamento dei voti di quella che si definisce classe operaia, dalla sinistra prima ai 5stelle e poi alla Lega, o comunque verso l’astensione, anche se io credo che non sia vero che gli astenuti siano tutti di sinistra; ritengo invece che gli astenuti siano indifferenti alla chiamata alle urne in quanto sono indifferenti alla politica o quantomeno non trovino nell’offerta politica nessuna attrattiva o collimanza di interessi. O forse l’astensione elettorale è uno strumento mediante il quale la classe dominante opera in modo da mantenere la debolezza relativa dell’antagonista sollecitandone l’apatia.

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Appello comune per le elezioni europee 2019. Per un'Europa delle lavoratrici e dei lavoratori, dei popoli

Introduzione di Manuel Santoro

Convergenza Socialista aderisce, insieme ad altre organizzazioni politiche europee, all'appello comune per una Europa delle lavoratrici, dei lavoratori. Dei popoli.

Soprattutto in questo frangente storico in cui le destre sovraniste, nazionaliste e xenofobe sono in forte ascesa e il liberismo globalista riprende una dialettica pericolosa per le classi lavoratrici, è urgente riattualizzare discorsi oggi apparentemente lontani ma concretamente attuali e ricucire relazioni in Europa su fondamenta politiche classiste.

Riteniamo, quindi, fondamentale ricercare forme di unità con formazioni politiche che rimettano al centro la questione del lavoro e del lavoratore, del contrasto tra capitale e lavoro salariato, e la questione sociale. Le elezioni europee si avvicinano e riteniamo che uno sforzo politico-programmatico unitario sia necessario in Europa per destrutturarla definitivamente ed avviarci con forza verso la costruzione dell’Europa socialista.

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