Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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Autostima e influenze economiche e sociali

di Maddalena Celano

Gran parte delle teorie psicologiche e delle culture orientali hanno concluso che tutti abbiamo un'identità, un "io" a cui tutti possiamo fare riferimento e che determina il modo in cui vediamo noi stessi. Ma questo sé non copre l'intera persona, ma piuttosto è un'identità che abbiamo costruito. Mi rimane una spiegazione data dal dr. Claudio Naranjo, che si basa sulle idee dello psicoanalista Harry Guntrip, cioè che la personalità appare in risposta a una mancanza di contatto con il proprio essere. In parole povere, possiamo dire che alla nascita abbiamo, per natura, una profonda connessione con il nostro essere, che si interrompe quando il bambino inizia a rendersi conto che è un individuo separato dagli altri e che dipende dai suoi caregiver per la propria sopravvivenza.

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Conoscere ed essere il proprio territorio

di Giandiego Marigo

Censimento dei valori territoriali che renda l'immagine di cosa esista realmente sul territorio e possa essere valorizzato ed implementato.

No eolico selvaggio, No biomasse senza criterio, No carbone e nucleare, organizzazione di una “filosofia energetica” d'alternativa, valorizzazione del risparmio energetico del criterio sano di decrescita, valorizzazione della ricerca scientifica nel campo delle energie alternative e sostenibili. Valorizzazione del solare di ultima generazione, dell'eolico leggero e delle ricerche sul movimento delle acque.

Studio approfondito e scelte conseguenti orientate alla tutela della salute, della sostenibilità e compatibilità nel settore del trattamento dei rifiuti, privilegiando le scelte virtuose dedicate al riciclo ed alla pratica reale del “rifiuto zero”.

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La povertà in Italia e l'impoverimento prossimo. Conclusioni

di Giandiego Marigo

Parliamo , alla fine, del nostro paese. In questo viaggio “nella povertà” che ci ha tratteggiato un mondo molto diverso dal “Miglior Mondo Possibile” delle favole capitalistiche.

I dati Istat relativi alla povertà assoluta e relativa rimangono “tristemente” stabili nel confronto fra questi ultimi anni QUI, dopo l'impennata subita a causa della crisi.

Molto più preoccupante, è ormai dimostrato in questa nostra tesi, il dato della povertà relativa rispetto a quello della povertà assoluta, pur devastante.

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