Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Convergenza Socialista entra nel Partito della Sinistra Europea. Prospettive per le elezioni europee

Comunicato stampa e alcune considerazioni di Manuel Santoro

"Convergenza Socialista, soggetto politico aderente al 'Forum europeo delle forze progressiste' e firmatario della chiamata al primo Forum di Marsiglia, ha lavorato in questi anni con tenacia all’emersione di una rinnovata coscienza socialista, classista, mettendo in campo non solo un chiaro risveglio teorico del socialismo di classe, ma avviando una rivista dedicata, dal nome coraggioso come L’Ideologia Socialista, con l'obiettico di riportare in superficie idee, concetti, riflessioni dimenticate da tempo. Un approccio, il nostro, non solo teorico bensì politico e programmatico. Strutturale. Come diceva Lenin: “o ideologia borghese o ideologia socialista. Non c'è via di mezzo”.

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Modello economico, lavoro, welfare e la “proporzione socialista”

di Roberto Spagnuolo

L’influenza su lavoro e welfare dei cambiamenti mondiali, all’interno del modello attuale di sviluppo economico, è decisamente a sfavore dell’equilibrio sociale ma a beneficio della crescita accentrata di capitale e reddito. La trasformazione tecnologica con l’avvento dell’AI e dei robot, la globalizzazione dei mercati con la relativa domanda di lavoro in continua competizione sovranazionale sui relativi costi, uniti al cambiamento demografico europeo (inteso come invecchiamento ed equità intergenerazionale) alimentano una continua relazione inversa (perversa) tra crescita della ricchezza, concentrazione della medesima e crescita dei bisogni sociali collaterali a tale sviluppo.

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  • Pubblicato in Economia

Rapporti di produzione e rapporti di distribuzione

di Renato Gatti

Rapporti di distribuzione e rapporti di produzione. (Il Capitale, Libro III, Sezione VII Capitolo 51)

… consideriamo ora i cosiddetti rapporti di distribuzione. Il salario presuppone il lavoro salariato, il profitto presuppone il capitale. Queste forme determinate di distribuzione presuppongono quindi determinate caratteristiche sociali delle condizioni della produzione e determinati rapporti sociali fra gli agenti della produzione. Un determinato rapporto di distribuzione è, di conseguenza, solo l’espressione di un rapporto di produzione storicamente determinato.

Con la rivoluzione 4.0 stiamo superando un rapporto di produzione storicamente determinato e, di conseguenza, stiamo superando un rapporto di distribuzione conseguentemente determinato?

E nella fase di passaggio da un modo di produzione ad un altro, se così stesse succedendo con la rivoluzione 4.0, quali sono le mutazioni nel rapporto di produzione e le conseguenze sul rapporto di distribuzione?

Quali contraddizioni sottostanno ai rapporti di produzione e di distribuzione che stanno per essere superati e quali contraddizioni sottostaranno ai nuovi rapporti di produzione e di distribuzione?

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La nostra missione: riportare il socialismo sul terreno della lotta di classe

di Manuel Santoro

Riprendo in questo editoriale un passaggio importante che definisce chiaramente la missione politica di Convergenza Socialista, ovvero “riportare il socialismo a casa”. Cosa si intende per casa? Quale casa? Tutto è stato ampliamente detto nel nostro Manifesto del Socialismo ma penso sia importante in questo intervento enfatizzare la funzione storica del lavoro della nostra organizzazione politica.

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Decrescere dalle logiche capitalistiche significa crescere nella speranza per l'umanità

di Giandiego Marigo

10) Valorizzazione del chilometro 0, della distribuzione locale, con creazioni di “case del cibo” che vadano ad agglomerare ed unificare i servizi di assistenza alle povertà pubblici privati e confessionali in una struttura che parta dalle esigenze reali e non dalla dichiarazione di tali esigenze, con un contatto diretto con le strutture sociali e gli assessorati che si occupano dei servizi alla persona. Creazione di orti sociali finalizzati anche alla distribuzione “fuori mercato” di beni di prima necessità, collegamento di tale struttura con l'azione “scuola-società. Collaborazione sapienziale ed organizzativa con anziani abili.

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  • Pubblicato in Economia

Recessione

di Renato Gatti

Improvvisamente (ma solo per chi non sa o non vuole leggere i numeri) ci capita tra capo e collo la recessione. Le discussioni impostate dall’attuale cultura politica stanno andando alla ricerca dei colpevoli piuttosto di andare alla ricerca delle cause e dei provvedimenti per contrastarle.

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Appello comune per le elezioni europee 2019. Per un'Europa delle lavoratrici e dei lavoratori, dei popoli

Introduzione di Manuel Santoro

Convergenza Socialista aderisce, insieme ad altre organizzazioni politiche europee, all'appello comune per una Europa delle lavoratrici, dei lavoratori. Dei popoli.

Soprattutto in questo frangente storico in cui le destre sovraniste, nazionaliste e xenofobe sono in forte ascesa e il liberismo globalista riprende una dialettica pericolosa per le classi lavoratrici, è urgente riattualizzare discorsi oggi apparentemente lontani ma concretamente attuali e ricucire relazioni in Europa su fondamenta politiche classiste.

Riteniamo, quindi, fondamentale ricercare forme di unità con formazioni politiche che rimettano al centro la questione del lavoro e del lavoratore, del contrasto tra capitale e lavoro salariato, e la questione sociale. Le elezioni europee si avvicinano e riteniamo che uno sforzo politico-programmatico unitario sia necessario in Europa per destrutturarla definitivamente ed avviarci con forza verso la costruzione dell’Europa socialista.

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  • Pubblicato in Economia

Il diktat della BCE

di Renato Gatti

Recentemente l’organo della Vigilanza della BCE ha emesso una raccomandazione a tutte le banche europee affinché i crediti deteriorati (i not performing loans, gli NPL) presenti nei loro bilanci, vengano svalutati al presunto valore di realizzo, entro un certo periodo di tempo, calcolato con criteri che tengano conto della natura degli NPL e della condizione in cui si trova ciascuna banca. Il Monte Paschi di Siena, ad esempio, deve svalutare in sette anni cioè entro il 31/12/2026.

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