Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Sociale

De "la politica"

di Giandiego Marigo

Ci hanno convinti che la politica sia “sporca e pragmatica”, meramente amministrativa. È conforme ed utile al potere che, in tempi di partecipazione (presunta) democratica, dopo anni ed anni, liberalismo-calvinista, patinati d'una partecipazione di massa, che non esiste e sconfina nella massificazione, la gente ne sia convinta. L'allontanamento dell'elettorato dalla pratica del diritto di voto, per esempio, è utile a chi detiene il potere, quasi quanto la partecipazione un poco becera di chi continua a votare. Per un Socialista la partecipazione e quindi la politica è altro che non questo meccanismo, falsamente democratico, ma decisamente falsato dal controllo sistemico.

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Della necessità di un circuito d'alternativa

di Giandiego Marigo

Questa esigenza si manifesta sotto molteplici aspetti. Stratificata nei vari livelli comportamentali d'alternativa. In ogni “compartimento”, nel quale dividiamo per comodità descrittiva e, in parte, per incapacità di sintesi quella che potremmo sommariamente definire cultura progressista.

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Socialismo è affermazione e difesa dei diritti, ma anche consapevolezza dei doveri

di Giandiego Marigo

Molto spesso e giustamente, soprattutto ai giorni nostri, l'AreA di Progresso e Civiltà è delimitata dalla strenua e non sempre efficacie difesa dei diritti, ma va detto, nell'idealità socialista è connaturata, per sua natura fondamentale e per caratteristica originale, una fortissima consapevolezza dei propri doveri. Una sorta di scuola del dovere. La consapevolezza di quanto sia ,innanzi tutto il dovere che dà luogo e senso al diritto.

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Fra 25 Aprile e Primo Maggio

di Giandiego Marigo

Un periodo dell'anno notevole, importante sotto moltissimi aspetti, la primavera si consolida (ammesso che non continui a piovere) ed in Italia si festeggiano di seguito la Liberazione dal nazi-fascismo e la festa dei lavoratori. Per un laico-socialista o comunista la vera Pasqua (bel senso letterale del termine Rinascita).

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Elezioni europee, d'accordo, ma non possiamo e non dobbiamo fermarci qui

di Giandiego Marigo

Inizia l'avventura per Convergenza Socialista delle elezioni europee. Una scommessa, innanzi tutto con noi stessi. Importante certo, per la visibilità e per il teatro in cui si svolgerà la rappresentazione. Importante per la vicinanza ad altre componenti della Sinistra Europea e della Galassia di quella che chiamammo Sinistra. Importante, perchè un partito di ispirazione Socialista per la prima volta pone a gran voce, senza fraintendimenti la questione della collocazione e del campo. Collocandosi PALESEMENTE in quell'area che definiamo sinistra radicale, ma che giustamente viene definita dalla lista stessa “La Sinistra”.

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Il gioco di alcune buone ragioni

di Giandiego Marigo

(Userò spesso il noi in questa dissertazione non perchè io mi ritenga degno di un plurale maiestatis, ma perchè ritengo di interpretare, e spero di farlo degnamente, il pensiero di molti)

Il pensiero della destra mondiale: perchè esiste un pensiero liberal-conservatore che sottende anche le sue caratteristiche più brutali, si fonda, almeno, su due colonne portanti: da una parte, un percorso filosofico preciso che nasce dalle asserzioni, per altro tramandate e molto tradotte e ritradotte, platoniche ed aristoteliche.

Il mito dell'egoismo umano, dell'impossibilità materiale di superare la natura umana che tende all'aggressività ed alla competizione, la naturale stratificazione darwiniana dell'umanità, la presa in carico del “bene comune” dei pochi, dei migliori, dei potenti per sacra unzione divina.

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L'ambientalismo ai tempi di Greta Thumberg

di Giandiego Marigo

La metafora che salta alla mente è quella del pesce fra due esche, quale sceglie? E com'è possibile, risalendo le lenze, stabilire quale dei due pescatori sia il cattivo. Il potere non ha nulla da apprendere per quanto riguarda manipolazione ed astuzie di dominazione. Il suo percorso pseudo scientifico, attraverso le sue dottrine politiche e le sovrastanti filosofie, ben collocate all'interno di quell cehe definisce Scienza , Cultura, Arte ci chiariscono il senso di questa permanenza dei suoi intenti.

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No alle trivelle! E qualche conclusione tanto per...

di Giandiego Marigo

Il 15° ed ultimo punto proposto alla discussione ed affidato alla dialettica è il NO TRIV.

No alle trivelle che deturpino e distruggano le nostre coste, No al Fracking che già tanti danni ha procurato all'ambiente, ammesso di non considerare le possibili connessioni non ancora del tutto dimostrate, ma altissimamente probabili con il dissesto geologico, quando non addirittura con i terremoti.

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Conoscere ed essere il proprio territorio

di Giandiego Marigo

Censimento dei valori territoriali che renda l'immagine di cosa esista realmente sul territorio e possa essere valorizzato ed implementato.

No eolico selvaggio, No biomasse senza criterio, No carbone e nucleare, organizzazione di una “filosofia energetica” d'alternativa, valorizzazione del risparmio energetico del criterio sano di decrescita, valorizzazione della ricerca scientifica nel campo delle energie alternative e sostenibili. Valorizzazione del solare di ultima generazione, dell'eolico leggero e delle ricerche sul movimento delle acque.

Studio approfondito e scelte conseguenti orientate alla tutela della salute, della sostenibilità e compatibilità nel settore del trattamento dei rifiuti, privilegiando le scelte virtuose dedicate al riciclo ed alla pratica reale del “rifiuto zero”.

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Italia fanalino di coda ovvero il lavoro ai tempi del Job Act e del Decreto Dignità

di Tiziana Gentili

"Italia, da sempre fanalino di coda rispetto a tutti gli Paesi dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) per quanto riguarda le condizioni di lavoro di giovani e donne lavoro, registra un elevatissimo numero di contratti a termine, pari al 95% tra i nuovi rapporti di lavoro. Una condizione che implica un’alta probabilità di perdere il posto e restare senza reddito.”

Dalla fotografia scattata dall’OCSE nel suo Employment Outlook 2018, pubblicato il 4 luglio 2018, la performance del mercato del lavoro italiano risulta essere ancora al di sotto della media degli altri 35 Paesi membri dell’OCSE, ed il livello di insicurezza del lavoro, si conferma tra i più alti dopo Grecia, Spagna e Turchia.

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