Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Mao Tse-tung: sul fronte unito internazionale contro il fascismo

di Mario Eustachio De Bellis

Direttiva interna per il Partito redatta dal compagno Mao Tse-tung a nome del Comitato centrale del Partito Comunista Cinese (23 giugno 1941).

Il 22 giugno il governo fascista della Germania ha attaccato l'Unione Sovietica. È un'aggressione criminale non solo contro l'Unione Sovietica, ma contro la libertà e l'indipendenza di tutte le nazioni. L'Unione Sovietica combatte la sua giusta guerra di resistenza contro l'aggressione fascista per difendere non solo se stessa, ma tutte le nazioni che lottano per liberarsi dalla schiavitù fascista.

Per i comunisti del mondo intero il compito è oggi quello di mobilitare i popoli di tutti i paesi e organizzare un fronte unito internazionale per combattere il fascismo, difendere l’Unione Sovietica , difendere la Cina, e salvaguardare la libertà e l'indipendenza di tutte le nazioni. in questo periodo, è necessario concentrare tutte le forze per combattere la schiavitù fascista.

 Per il Partito Comunista Cinese i compiti da portare avanti in tutto il paese sono:

  1. Persistere nella politica di fronte unito nazionale antigiapponese, persistere nell'alleanza tra il Kuomintang e i comunisti, scacciare gli imperialisti giapponesi dalla Cina, e in questo modo lottare al fianco dell'Unione Sovietica;
  2. Combattere risolutamente tutte le attività antisovietiche e anticomuniste degli elementi reazionari della grande borghesia;
  3. Per quanto riguarda i rapporti internazionali, unirsi contro il comune nemico a tutti coloro che in Gran Bretagna, negli Stati Uniti e in tutti i paesi si oppongono ai governi fascisti della Germania, dell'Italia e del Giappone.

 Una politica giusta che ha permesso di battere il nemico principale e raggiungere nuovi risultati e buoni successi.

Ultima modifica ilDomenica, 12 Giugno 2022 07:13
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