Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Intervento per la Festa di tesseramento del partito di Convergenza Socialista, del 29 maggio 2022 In evidenza

di Tomas Emilio Silvera

Come sempre ringrazio Convergenza Socialista e il nostro compagno segretario Manuel Santoro che mi hanno dato l’opportunità di presentare una realtà così importante per il nostro partito come è quella della Scuola Rossa.

Un partito cresce d’accordo alla formazione teorica e politica dei suoi militanti, e se questo partito si autodefinisce “socialista” il concetto della formazione acquista più consistenza. Infatti per creare “ la Società superiore” non solo sono necessarie circostanze storiche favorevoli, ma anche l’arduo lavoro di impegno nella conoscenza, nello studio del materialismo storico e delle differenti fasi della lotta del proletariato per avere una coscienza di classe.
Abbiamo notato (specialmente il compagno segretario Manuel Santoro) che in genere i militanti di certi partiti dell’area socialista e comunista sono carenti di una formazione di base che permetta la possibilità di comprendere e capire scientificamente il dinamismo e la dialettica della lotta di classe, la storia delle diverse società, e tanti concetti fondamentali per costruire nella nostra mente e nella nostra personalità un “militante vero”.

La Scuola Rossa, creata nel nostro partito, è la base del nostro impegno politico, ideologico e organizzativo; pensiamo che questa sarebbe una marcia in più rispetto agli altri movimenti che si identificano con il marxismo leninismo.
Formare un militante, specialmente quando viene da Paesi remoti, portando in sé molte problematiche di sopravvivenza, in particolare dell’America Latina, è un lavoro – permettetemi il termine – “missionario” e pieno di insidie.
La non conoscenza dei principi del Socialismo e del Comunismo non la dovremmo considerare come un errore, possono esistere diversi motivi che sarebbe inutile elencare in questa riflessione, ma uno dei tanti potrebbe essere la illegalità e il mancato riconoscimento giuridico dei partiti marxisti leninisti nell’America latina, e la propaganda imperialista che definisce il militante come un sovversivo o un terrorista.
Però all’approdare nella attuale Europa, questa mancanza si può radicalmente eliminare; è qui che entra questa entità formativa della Scuola Rossa, la Università del Socialismo, dove il militante acquista non solo una preparazione teorica ma è compenetrato con l’ambiente, la riflessione e le conversazioni sulle tematiche del Socialismo scientifico.
Entrando a far parte della Scuola Rossa il militante fa un tirocinio per convergere nel nostro partito.
Devo dire con estrema sincerità che il percorso non è facile, e crediamo che deve mantenersi così, per avere una selezione che qualche volta è naturale e qualche altra è limitata dall’impegno e dalla volontà che il militante dona al partito.

Questa difficoltà non proviene tanto per la complessità accademica dei temi trattati ma per le scelte di vita, dalle motivazioni e dalla capacità di credere in quello che si sta studiando.
La Scuola Rossa mette a disposizione non solo l’insegnamento didattico ma accudisce e cerca di scoprire i futuri militanti che possono far parte dei nostri quadri dirigenti.
Ogni anno cercheremo di adattarla, di migliorarla a beneficio del partito e del potenziale militante. La Scuola, più della conoscenza del Socialismo scientifico, chiede disciplina, ordine, correttezza e lealtà al partito.
Non accetta interpretazioni revisioniste e opportuniste che vogliono adattare il Socialismo al modello capitalista dal “ falso volto umano”.
Certe volte mi domando perché i latini americani, che in teoria e nell’apparenza si occupano di politica, hanno poi difficoltà a studiare la fenomenologia e storia delle classi sociali, i contributi del marxismo leninismo e come è configurato il capitalismo nella sua forma pratica di sfruttamento.

In che consiste questa dispersione di idee, dove è la sua causa?
Se volessi essere un militare dovrei imparare l’uso delle armi; se volessi essere un medico dovrei imparare la scienza medica; se volessi essere un atleta dovrei apprendere la tecnica dell’allenamento.

Perché di un mondo così crudele, pieno di sfruttamento, di ingiustizie sociali, di crimini di Stato, di interferenza dell’imperialismo americano, molti si fermano al “caudillo” di turno o alla denuncia di protesta o agli slogan anti governativi, e non avanzano perché non hanno una formazione politica adatta a radicalizzare il cambio del nostro Continente.

La Scuola Rossa offre al candidato militante un primo corso che comprende le seguenti materie:

1) Principi del Comunismo (di F. Engels)

2) Manifesto del partito comunista (di K. Marx e F. Engels)

3) Stato e Rivoluzione (di V. Lenin)

4) L’imperialismo fase suprema del capitalismo (di V. Lenin)

5) Lavoro salariato e capitale (di K. Marx)

6) Stalin, un altro punto di vista (di L. Martens )

Per diventare attivista del partito è dunque necessario studiare i testi, che sono resi disponibili in forma di dispense, e seguire le lezioni settimanali on line; ci sono periodici compiti, esami e approfondimenti con seminari tematici tenuti dal compagno segretario Manuel Santoro.
L’esperienza formativa della Scuola Rossa ci serve per identificare i possibili quadri dirigenti del partito.
Sicuramente è questa la grande differenza che abbiamo rispetto agli altri partiti comunisti e socialisti esistenti in Italia.

La Scuola Rossa cercherà di migliorare ogni anno la capacità formativa e organizzativa, e rappresenterà il compito principale della nostra attività.
Seguiranno – nel trascorso della militanza nel partito – altri corsi che si adatteranno al progressivo miglioramento teorico della formazione, dentro la nostra organizzazione.
Una esperienza dinamica che ci porterà sicuramente in tempi non lontani a ricavare militanti coerenti con le teorie del marxismo leninismo.

Ultima modifica ilDomenica, 12 Giugno 2022 07:09
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