Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Cenni sulle classi in una società borghese

di Clara Treves

Oggi molte persone pensano che Karl Marx abbia scoperto le classi e la lotta di classe. Questo non è vero.

«Per quanto mi riguarda, non a me compete il merito di aver scoperto l’esistenza delle classi nella società moderna e la loro lotta reciproca. Molto tempo prima di me, storiografi borghesi hanno descritto lo sviluppo storico di questa lotta delle classi ed economisti borghesi la loro anatomia economica. Ciò che io ho fatto di nuovo è stato:
1. dimostrare che l’esistenza delle classi è legata puramente a determinate fasi storiche di sviluppo della produzione;
2. che la lotta delle classi conduce necessariamente alla dittatura del proletariato;
3. che questa dittatura medesima non costituisce se non il passaggio all’abolizione di tutte le classi e a una società senza classi...»
(K. Marx, Lettera a J. Weydemeyer - 5 marzo 1852)

Gli storici borghesi francesi quali Augustin Thierry, François-Auguste Mignet, François Guizot, a quel tempo esprimevano le idee della classe avanzata (borghesia), e scoprirono l'esistenza delle classi e svilupparono una teoria della lotta di classe. Questa teoria fu percepita da Marx, da Engels, e dal loro successore Lenin, che la svilupparono.

Lenin, difatti, ha dato una definizione più dettagliata delle classi:

«Si chiamano classi quei grandi gruppi di persone che si distinguono tra loro per il posto che occupano in un sistema storicamente determinato di produzione sociale, per il loro rapporto (per lo più sanzionato e fissato da leggi) con i mezzi di produzione, per la loro funzione nell’organizzazione sociale del lavoro e, quindi, per il modo in cui ottengono e per la dimensione che ha quella parte di ricchezza sociale di cui dispongono. Le classi sono gruppi di persone, l’uno dei quali può appropriarsi il lavoro dell’altro grazie al differente posto che occupa in un determinato sistema di economia sociale.» [1]

Per dire in modo molto breve e comprensibile: la divisione in classi è la divisione in base alla posizione nella produzione.
Detto questo, consideriamo la società borghese in cui viviamo. La prima divisione è data tra quelli che hanno i mezzi di produzione e quelli che non hanno i mezzi di produzione. Chi non ha i mezzi di produzione è il proletariato. Coloro che hanno i mezzi di produzione sono proprietari privati.

Ci sono due tipi di proprietari privati: la borghesia (capitalisti) e la piccola borghesia.
Coloro che hanno una proprietà privata tale da poter assumere altre persone (proletari) e con l'aiuto di quei mezzi di produzione possono sviluppare la produzione e ottenere plusvalore, questi sono i capitalisti o la borghesia.
I mezzi di produzione della borghesia comprendono le grandi fabbriche, gli impianti, i macchinari, le attrezzature, i robot, le ferrovie e così via.
Chi lavora con le proprie mani e con i propri mezzi di produzione per poi vendere il prodotto realizzato, e sogna di diventare un borghese, questo è il piccolo-borghese.

Vladimir Lenin ha definito piccolo-borghese nella sua prima grande opera economica “Lo sviluppo del capitalismo in Russia “:

«Piccolo-borghese è un piccolo produttore di merci.»

«Il suo carattere piccolo-borghese, l’antagonismo fra le tendenze padronali e quelle proletarie nel suo seno. Le oscillazioni del piccolo proprietario impoverito fra la borghesia controrivoluzionaria e il proletariato rivoluzionario sono altrettanto inevitabili quanto è inevitabile il fenomeno, caratteristico di ogni società capitalistica, per cui un’esigua minoranza di piccoli produttori si arricchisce, «si fa una posizione», si trasforma in borghesia, mentre la stragrande maggioranza o cade completamente in rovina e passa nelle file degli operai salariati o dei poveri, oppure vive perennemente ai margini della condizione di proletari.» [2]

Anche i piccolo-borghesi hanno i mezzi di produzione, ad esempio, cesti, pale, barelle, secchi e così via; hanno un piccolo inventario e questo inventario permette loro di lavorare e vivere abbastanza bene con la vendita delle merci prodotte.

Se, invece, ciò che è stato prodotto viene consumato e non venduto, non trattiamo di piccola borghesia ma di un tipo di produzione patriarcale.

Quindi, nella società borghese ci sono 3 classi:
- Borghesia
- Piccola borghesia
- Proletariato.

Negli articoli successivi considereremo gli interessi economici di queste classi e la lotta tra di loro.

 

[1] V. Lenin, La grande iniziativa: l'eroismo dell'operaio russo nel fronte interno i sabati comunisti, 1919. (Opere complete, vol. 29, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 384-385)

[2] V. Lenin, Lo sviluppo del capitalismo in Russia, 1899. (Opere complete, vol. 3, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 141, p.9)

Ultima modifica ilDomenica, 04 Aprile 2021 07:27
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