Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

La linea di massa di Mao In evidenza

di Mario Eustachio De Bellis

Ho selezionato alcuni brani del presidente Mao, tratti soprattutto dalle sue Opere Scelte, che sono a fondamento della sua concezione del Partito e che, a partire dalla sua fondazione nel 1921 insieme a un piccolo gruppo di comunisti, rappresenta la base teorica innovativa che ha permesso al Popolo cinese la sua liberazione e le sue conquiste sociali.

"Il popolo, e solo il popolo, è la forza motrice che crea la storia del mondo." Sul governo di coalizione (24 aprile 1945), Vol. III

"I veri eroi sono le masse, mentre noi siamo spesso infantili e ridicoli; se non comprendiamo questo, è impossibile acquistare una conoscenza sia pure rudimentale." Prefazione e poscritto a Inchieste nelle campagne (Marzo e aprile 1941), Vol. III

"Le masse popolari sono dotate di una forza creativa illimitata. Esse sono capaci di organizzarsi e concentrare i propri sforzi in posti e settori di lavoro dove possono dare libero corso alla loro energia; possono concentrare i loro sforzi nella produzione, in ampiezza come in profondità, e creare un numero sempre maggiore di opere per il proprio benessere." Nota introduttiva all'articolo: Una soluzione ai problemi della eccedenza di manodopera (1955)

"Le masse hanno in potenza un inesauribile entusiasmo per il socialismo. Coloro che in periodo rivoluzionario sanno solo seguire le vecchie abitudini sono assolutamente incapaci di vedere questo entusiasmo. Sono dei ciechi e tutto è nero dinanzi a loro. A volte arrivano a confondere il giusto con l'errato e il nero con il bianco. Di persone di questo tipo non ne abbiamo forze abbastanza? Coloro che si limitano a seguire le vecchie abitudini invariabilmente sottovalutano l'entusiasmo del popolo. Basta che appaia qualcosa di nuovo, ed essi subito lo disapprovano e si affrettano ad avversarlo. Più tardi, devono ammettere la loro sconfitta e fanno una piccola autocritica. Ma in seguito, quando appare un'altra cosa nuova, ripercorrono lo stesso processo. Questo è il loro tipico comportamento verso qualunque cosa nuova. Tali persone sono sempre passive, non avanzano mai nel momento critico, hanno sempre bisogno di una violenta spinta prima di muovere un passo." Nota introduttiva all'articolo: In due anni questo cantone ha realizzato la cooperazione agricola (1955)

"Da oltre vent'anni il nostro Partito conduce ogni giorno un lavoro di massa e, da oltre una decina d'anni, parla, ogni giorno della linea di massa. Abbiamo sempre sostenuto che la rivoluzione deve fare affidamento sulle masse popolari, sulla partecipazione di ciascuno, e siamo sempre stati contrari a fare affidamento solo su poche persone che impartiscono ordini. Comunque, alcuni compagni non applicano ancora a fondo la linea di massa nel loro lavoro; essi continuano a contare soltanto su un piccolo numero di persone e lavorano nel più freddo isolamento." Discorso ai redattori del Quotidiano dello Shansi-Suiyuan (2 aprile 1948), Vol. IV

"Mali come il dogmatismo, l'empirismo, l'autoritarismo, il codismo, il settarismo, il burocratismo e l'arroganza nel lavoro sono assolutamente nocivi e inammissibili, e tutti coloro che ne soffrono devono liberarsene, perché essi ci allontanano dalle masse." Sul governo di coalizione (24 aprile 1945), Vol. III

"Se cercassimo di passare all'offensiva quando le masse non hanno ancora preso coscienza, sarebbe avventurismo. Se insistessimo nel guidare le masse a fare qualcosa contro la loro volontà, falliremmo senza dubbio. Se non avanzassimo quando le masse chiedono di avanzare, sarebbe opportunismo di destra." Discorso ai redattori del Quotidiano dello Shansi-Suiyuan (2 aprile 1948), Vol. IV

"Raccogliere le idee delle masse, concentrarle, quindi portarle di nuovo alle masse perchè queste idee siano applicate con fermezza fino in fondo in modo da elaborare giusti criteri di direzione: questo è il metodo fondamentale di direzione." Alcune questioni riguardanti i metodi di direzione (1° giugno 1941), vol. III

"Dobbiamo andare tra le masse e imparare da esse, sintetizzare le loro esperienze in principi e metodi migliori e articolati, poi farli conoscere alle masse (propagandarli), appellarsi ad esse perchè li mettano in pratica per risolvere i loro problemi e conquistare la liberazione e la felicità." Organizziamoci! (29 novembre 1943). Vol. III                                                             

Ultima modifica ilVenerdì, 30 Aprile 2021 16:02
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