Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Celebriamo il cinquantenario del Partito Comunista Cinese

di Mario Eustachio De Bellis

L'importante è saper studiare. Nel momento attuale, seguendo la direttiva "Leggere e studiare seriamente per assimilare il Marxismo", tutti i compagni del nostro Partito, soprattutto i quadri superiori, studiano coscienziosamente le opere di Marx, Engels, Lenin e Stalin, le opere del Presidente Mao, l'esperienza storica accumulata dal nostro Partito negli ultimi 50 anni come anche la nuova esperienza di oggi.

L'integrazione del movimento di studio dei quadri con quello delle larghe masse ha dato e continuerà a dare risultati positivi; e noi dobbiamo per lungo tempo perseverare in questo senso.  Nella lettura e nello studio, dobbiamo attenerci al principio di integrare la teoria con la pratica. Bisogna leggere e studiare avendo di fronte i problemi da risolvere, avendo di fronte i problemi sorti nei tre grandi movimenti rivoluzionari, costituiti dalla lotta di classe, la lotta per la produzione e la sperimentazione scientifica, e quelli posti dalla rivoluzione cinese e dalla rivoluzione mondiale.

Ricordiamo questa ricorrenza del Partito Comunista Cinese del 1971, in una sintesi, per affermare l'importanza del Marxismo e del Leninismo che c'è stato in quel periodo storico in Italia e nel Mondo. È importante soprattutto oggi dove un certo movimentismo, spesso artificiale, e parlamentarismo, senza funzione reale del Parlamento hanno preso piede e sono inconcludenti, impotenti, strumentalizzati o caotici. Ci vuole una direzione politica e teorica che permetta di costruire un Partito che possa sviluppare un Fronte Unito e Popolare contro il Capitalismo e l'Imperialismo, non una organizzazione politica settaria e dogmatica con deviazioni opportuniste e revisioniste. 

È essenziale avere una concezione materialistica storica e dialettica e non idealistica, che dia un contributo per edificare una Società Socialista basata sulla teoria scientifica e non utopistica, volontaristica, astratta, interclassista ed eclettica: una visione arretrata e di retroguardia. Bisogna dare una svolta a una mentalità liberista che crea frammentazione e disfattismo invece dell'unità per la trasformazione rivoluzionaria.

Siamo ancora poca cosa; andare fino in fondo nell'analisi critica e pratica.

 

Ultima modifica ilDomenica, 23 Gennaio 2022 08:19
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