Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Convergenza Socialista: sulla costruzione del socialismo organizzato

Socialismo organizzato Socialismo organizzato

di Manuel Santoro

Il Socialismo è progettualità e Convergenza Socialista è un progetto strategico, di lungo periodo.

Esattamente come i grandi potentati, le grandi dinastie e gli ordini religiosi lavorano al perseguimento dei propri obiettivi nell’arco dei secoli, non anni, la via al socialismo è un tragitto lungo nel tempo e nello spazio che non si può ritenere un fuoco di paglia. Equivalentemente, la costruzione di Convergenza Socialista è da inquadrarsi in un ottica di lungo periodo in quanto strumento organizzato per il perseguimento del socialismo.

Chi pensa che la rifondazione del socialismo, inteso in senso largo, sia una questione di puro tatticismo ed il lavoro del partito della Convergenza Socialista, che tale rifondazione ricerca, una questione di breve respiro, non ha ben compreso lo spirito esistenziale e politico del partito. Convergenza Socialista lavora per la rifondazione del socialismo su obiettivi chiari, autonomisti, e persegue quel processo di rinascita dell’alternatività al modello capitalista.

La rifondazione del socialismo avrà un futuro, da tramandare alle generazioni che verranno, solo se organizzato in una struttura politica. Partitica.

Ciò significa regole chiare, obiettivi politici e programmatici definiti. Toccherà poi a tutti gli uomini e donne di buona volontà contribuire alla realizzazione del partito che è l’unico strumento capace di modificare i rapporti di forza nella politica e, quindi, nella società. Il pensiero socialista non può essere slegato dall’azione socialista. Bisogna semplicemente mettersi a disposizione di questo grande e necessario progetto politico.

Lavoro socialista territoriale.

Radicarsi nelle comunità municipali e comunali. Crescere di forza con il lavoro politico, presentarsi alle elezioni municipali e comunali mettendoci la faccia, con la lista del partito, il logo del partito e tutti i candidati iscritti necessariamente al partito. Emergere dalle ceneri del socialismo come una nuova speranza per il socialismo e, di conseguenza, per il campo degli oppressi.

Lavoro che si muove lungo quattro direttrici strategiche.

Sul piano economico, dobbiamo invertire la rotta allontanandoci dalle massicce privatizzazioni degli ultimi decenni che anche in Europa hanno fatto danni enormi. Tutto quello che è di pubblica utilità, di pubblico interesse, tutto quello che riguarda tutti, deve essere di tutti. Dalle risorse naturali alla sanità, dalla scuola al sistema bancario. Il pubblico al pubblico. Il servizio ‘non sostituibile’ è servizio pubblico, come l’energia elettrica, l’erogazione del gas, l’acqua, il conto corrente. L’alternativa alla corrente elettrica è la candela come per il conto corrente è il materasso.

Altro aspetto riguarda la politica monetaria che deve tornare ad essere una funzione pubblica, gestita da un ente pubblico.

Sul piano sociale, piena ed equa ridistribuzione della ricchezza.

Sul piano politico, migliorare la qualità delle democrazie ampliandone la rappresentatività, il coinvolgimento, la partecipazione andando a toccare tutte le classi sociali. Non emarginando nessuno, non lasciando nessuno indietro.

Infine, il problema della concentrazione dell’informazione la quale distorce la verità, spesso la falsifica, per interessi particolari. E’ una questione globale che deve essere trattata a livello globale.

Ultima modifica ilGiovedì, 02 Agosto 2018 18:20
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