Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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Il concetto di guerra preventiva e le sue conseguenze per le relazioni internazionali

di Maddalena Celano

Relazione presentata all'incontro "Per una nuova politica estera socialista, antimperialista" organizzato da Convergenza Socialista il 9 Febbraio 2020 a Roma.

Proposta di C. S.

Gli Stati membri e gli osservatori del Consiglio d'Europa dovrebbero respingere il ricorso unilaterale alla guerra preventiva, poiché è illegale ai sensi del diritto internazionale, comporta notevoli rischi per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale e mina la credibilità e la legittimità del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

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Convergenza Socialista vi invita all'incontro: "Per una nuova politica estera socialista, antimperialista”

Iran, Venezuela, Cuba, Bolivia, Cile, Colombia e tanti altri paesi sono nella morsa dell'imperialismo, fase suprema del capitalismo.

E' necessario, da subito, allontanarsi speditamente dal becero atlantismo e da politiche imperialiste guidate dagli interessi economici dei complessi militari industriali, i quali fanno profitto vendendo armi, e delle multinazionali interessate alle risorse naturali dei Paesi aggrediti.

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Sul principio del “non uso della forza” nell'attuale diritto internazionale

di Maddalena Celano

Secondo la definizione data dall’ Enciclopedia Treccani, 

Secondo l’art. 2, § 4, della Carta ONU, gli Stati membri «devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza, sia contro l’integrità o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite». La formula si presta nel complesso a esprimere una nozione stringente del divieto di uso della forza, ma lascia spazio ad alcuni dubbi interpretativi.

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Guerra Ibrida e Piano Condor 2.0

di Maddalena Celano

Il concetto forse più moderno dell'attuale pensiero militare è quello della guerra ibrida, definito approssimativamente come un insieme di piani e operazioni, non solo militari e di forza, ma anche e soprattutto basati sulla destabilizzazione politica, economica, sulla propaganda, sia cartacea che elettronica, e così via. Gli obiettivi della guerra ibrida non sono più puramente militari, e il nemico è colpito nei suoi centri decisionali politici ed economici, è colpito sui mass media, compresi i social network e l’ opinione pubblica, più in generale.

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