Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

I libri di Convergenza Socialista

di Manuel Santoro

Convergenza Socialista è molto attiva nella produzione e divulgazione dei propri lavori teorici e politici. In quanto segretario generale dell'organizzazione, segnalo ai lettori della nostra rivista teorica del socialismo, L'Ideologia Socialista, i nostri primi due lavori:

IL MANIFESTO DEL SOCIALISMO
Da che cosa cominciare?
di Manuel Santoro

e

LE DONNE CUBANE
L'altra metà della rivoluzione
di Maddalena Celano

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  • Pubblicato in Esteri

Il governo cubano annuncia nuove misure economiche

di Maddalena Celano

Questo 16 luglio 2020, il Consiglio dei Ministri del Governo Cubano, durante una tavola rotonda tenutasi al Palazzo della Rivoluzione, annuncia nuove misure economiche per lo sviluppo della Repubblica di Cuba. Questo giovedì, in una sessione straordinaria del Consiglio dei Ministri, è stata approvata la strategia economico-sociale per rilanciare l'economia e affrontare la crisi mondiale causata da COVID-19. All'incontro, il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha fatto un intervento rilevante, che è stato trasmesso sulla TV nazionale.

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  • Pubblicato in Cultura

Donne Cubane: l’altra metà della Rivoluzione

dal libro di Maddalena Celano, responsabile esteri di Convergenza Socialista, presto in stampa

Ci vogliono occhi pieni di cuore

Introduzione di Roberta Toffee Cordaro

Roberta Toffee Cordaro si è laureata presso l’Università di Roma “Tor Vergata” con una tesi di Estetica sulla Fenomenologia Femminista. Con il Master in Gender Equality e Diversity Management - presso la Fondazione Brodolini di Roma - si è specializzata nella ricerca e nella progettazione di un nuovo modello di empowerment femminile. Attraverso best practice, gender mainstreaming e politiche di D&I (Diversity & Inclusion), intende implementare la ricerca filosofica femminista e intersezionale nei settori lavorativi e nelle istituzioni interessate alla vita associate, per incoraggiare una leadership spontanea che conservi e valorizzi le diversità.

Stanno a spiare dietro le finestre a mezz’asta, la strada grida basta! E fa di nuovo paura; e si barricano dentro la loro casa scura ostili e inariditi, benpensanti sterilizzati si credon sani e forti... e invece son già morti.

             [D. Del Prete, Le talpe]

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  • Pubblicato in Sociale

Storia della Rivoluzione Cubana. "Il nostro grido di guerra è libertà o morte!"

di Maddalena Celano

Secondo il Frank País Front: "Il nostro grido di guerra è libertà o morte!"

Nel marzo del 1958, la colonna combattente capeggiata da Raúl Castro, partì dall’ area montuosa della provincia meridionale dell'Oriente, per portare a termine la missione di Fidel Castro

Nel marzo del 1958, la colonna combattente comandata da Raúl Castro, partì dall’ area  montuosa nel sud della provincia di Oriente per portare a termine la missione di Fidel. Insieme a quella colonna, quella diretta dallo stesso Fidel Castro, la Colonna 1 José Martí e Juan Almeida, cambiarono posizione. 

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  • Pubblicato in Cultura

Politica doganale e militarismo

Questo intervento di Luxemburg segue "Instaurazione del socialismo per mezzo di riforme sociali" già pubblicato in rivista.

di Rosa Luxemburg

La seconda premessa dell'instaurazione graduale del socialismo secondo Bernstein è l'evoluzione dello Stato a società. E' già divenuto un luogo comune che lo Stato attuale è uno Stato di classe. Ma a nostro avviso anche questo concetto, come tutto ciò che ha qualche rapporto con la società capitalistica, non dovrebbe essere preso nel suo significato rigido, assoluto, bensì nel senso fluido dell'evoluzione.

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  • Pubblicato in Cultura

Riforma Sociale o Rivoluzione? Il metodo opportunistico

Premessa del Direttore

Il testo di Rosa Luxemburg, che in questa rivista proponiamo, è la primissima parte del lavoro "Riforma sociale o rivoluzione?" e pensiamo sia molto attuale. Anticipiamo, inoltre, che pubblicheremo nel tempo il resto del lavoro di Luxemburg. In questa breve premessa vorrei dedicare spazio ai passaggi in cui Luxemburg critica giustamente Bernstein per il suo 'revisionismo' e 'opportunismo', e paritariamente vorrei ricordare ai nostri lettori che sempre in questa rivista è uscito un editoriale dal titolo "Il socialista è sia riformatore che rivoluzionario" con molte affinità con quanto scritto da Luxemburg. Luxemburg, come si leggerà appena sotto, afferma che la riforma sociale non è contro o contraria all'atto rivoluzionario, bensì entrambi sono strumenti, mezzi per la trasformazione della società. Riforma e rivoluzione, difatti, sono degli strumenti per la realizzazione di un percorso politico, ovvero la transizione al socialismo. Essi sono opzioni, sono il mezzo. Non il fine. Non è accettabile, invece, dal punto di vista del socialismo, l'abbandono dell'obiettivo politico della trasformazione di società che porta il socialismo e i socialisti fuori dal terreno della lotta di classe e rende, come poi è effettivamente successo, il socialismo ciambella di salvataggio del sistema capitalista. Penso che questo passaggio indichi oggi, in maniera plastica, dove è la lotta politica interna al socialismo: tra chi ha abbandonato il terreno della lotta di classe e considera il socialismo una sorta di strumento per rendere il capitalismo più umano e sopportabile, e chi, come noi, ha tutta l'intenzione di riprendere dove "eravamo rimasti". Prima dei Bernstein e dei suoi accoliti. Il socialismo è un sistema di società alternativo al capitalismo e si basa sulla proprietà comune ed il controllo democratico dei mezzi di produzione e di distribuzione della (e per l'interesse) della comunità. In quanto tale, la via al socialismo implica una trasformazione strutturale della società, come spiegato nei passaggi sotto riportati da Luxemburg.

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Il socialista è sia riformatore che rivoluzionario

di Manuel Santoro

Riforma e rivoluzione sono gli strumenti del partito per arrivare al socialismo

Dobbiamo chiarirci su alcuni termini da usare. Alcuni, leggendo gli editoriali, gli scritti che regolarmente vengono pubblicati su questa rivista, ritengono che parole come ‘proletariato' e ‘borghesia' siano ormai antiquati. Forse lo sono, ma lo sono in modo direttamente proporzionale alla sconfitta culturale del socialismo. Almeno sino ad oggi. Coloro che mi rimproverano l’uso di terminologia, per lor signori, antiquata forse hanno le stesse timidezze quando devono citare altre espressioni quali ‘lavoratori’, 'lotta di classe, 'coscienza di classe'.

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Per ricominciare prendiamo esempio dal passato per riformulare il futuro...evitando gli errori

di Manuel Santoro

Anno 1892. Nasce a Genova il Partito dei Lavoratori Italiani che fonde in sé l’esperienza del Partito Operaio Italiano (nato nel 1882 a Milano), della Lega Socialista Milanese (d’ispirazione riformista, fondata nel 1889 per iniziativa di Filippo Turati) e di molte leghe e movimenti italiani che si rifanno al socialismo di ispirazione marxista.

[1] Il Partito dei lavoratori italiani si caratterizzava per tre punti chiave di chiara derivazione marxista: 1) la lotta di classe; 2) la socializzazione dei mezzi di produzione; 3) la costituzione di un partito di classe.

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