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NATO e UE contro i lavoratori. Perché? In evidenza
Parte dei lavori della Scuola Rossa: "Analisi quotidiane".
14.12.2025 - Perché è necessario uscire dalla NATO e dall’Unione Europea.
La Scuola Rossa si pone con forza l’obiettivo politico dello smembramento, del dissolvimento della NATO e dell’Unione Europea. La NATO, infatti, è il braccio armato dell’oligarchia finanziaria; l’Unione Europea è il braccio politico in Europa della stessa oligarchia finanziaria.
Pensiamo, primi fra tutti, alla City di Londra e alla Banca d’Inghilterra, nonché a tutte le ricche famiglie capitalistiche associate, per passare poi, oltre oceano, a Wall Street, al complesso militare-industriale-congressuale e, anche qui, a tutte le ricche famiglie capitalistiche associate, e alle svariate lobby del grande capitale che foraggiano da decenni la politica imperialistica statunitense.
L’imperialismo: questo è il termine che dovremmo considerare. Questa è la parola da ricordare. Per cosa è l’imperialismo, vi invitiamo a leggere Lenin oppure vedere le nostre lezioni; per quali sono i paesi imperialistici, ve lo possiamo dire subito: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia e Giappone, con la lenta emersione del Canada.
È un dato di fatto che la guerra sia sempre stata un “buon affare”, per il capitale finanziario intendiamo, sin dai primi decenni del XX secolo. Di conseguenza, è utile andare a vedere insieme chi è alla guida di questi paesi dell’imperialismo internazionale: Carney del Canada ha coperto incarichi economico-finanziari in Goldman Sachs e nella Banca del Canada; Merz della Germania ha coperto incarichi in consigli di amministrazione, di sorveglianza di diverse società finanziarie tra cui BlackRock Germania; Macron viene direttamente dalla banca d’affari Rothschild & Co. Per ciò che concerne Starmer nel Regno Unito, la questione non è il singolo politico oppure il partito di riferimento, ma il paese in sé ad essere il centro finanziario per eccellenza, la cui organizzazione politica a due partiti non consente l’emersione di alcuna figura che esca dal seminato tracciato dal capitale finanziario. Idem per Trump. Tutto questo si pone all’interno del sistema Stato liberale, borghese, capitalistico.
Di conseguenza, sia la NATO che l’Unione Europea sono strumenti del capitale finanziario per la massimizzazione dei propri profitti, dei profitti del capitale finanziario stesso, non del benessere dei lavoratori, degli operai, e più in generale, dei cittadini occidentali.
Altra precisazione che abbiamo introdotto tempo fa e che ci pare sia ora arrivata a maturazione. Ovvero, al netto delle divergenze di interessi tra l’amministrazione Trump e il conglomerato politico dell’Unione Europea, la questione di fondo non cambia.
Difatti, la vittoria di Trump alle ultime elezioni presidenziali segna il consolidarsi di un conflitto dentro il capitalismo finanziario tra la componente globalista, in declino, la quale è ancorata ad una visione unipolare del mondo ed è morente, il cui centro è la City di Londra e la Banca d’Inghilterra (l’UE è dentro questo campo), e la componente più nazionalistica del capitale finanziario la quale combatte la componente globalista, negli Stati Uniti per esempio, e che ha Soros come primo sponsor. Queste frizioni all’interno del capitale finanziario si ripercuotono su tutta la sovrastruttura politica e militare. Le divergenze che si stanno ampliando all’interno dell’Unione Europea e all’interno della NATO, per esempio sulla questione Ucraina, sono gli effetti di una divisione per ciò che concerne gli interessi dell’imperialismo.
Di conseguenza, mentre Trump cerca di allontanarsi dalla questione ucraina, anche se lui fu il primo ad avviare l’armamento e il rafforzamento dell’esercito ucraino durante il suo primo mandato presidenziale, l’Unione Europea e la componente europea della NATO continuano nella loro idiotica caccia alle streghe contro la Russia, regalando miliardi al corrotto regime nazionalista ucraino. Regalare miliardi al regime che ha come eroe nazionale Stephan Bandera, collaborazionista nazista durante la seconda guerra mondiale e che fu responsabile dell’assassinio di migliaia tra ebrei, polacchi, comunisti, ecc., la dice lunga da che parte sia oggi il liberalismo europeo. Sempre, come nel passato nei tanti anni precedenti allo scoppio della seconda guerra mondiale, insieme al nazismo.
Nonostante l’Ucraina sia un paese corrotto, il più corrotto nella parte di mondo occidentale, e nonostante sia un paese a trazione nazista, i liberali europei, l’Unione Europea, l’Italia per ciò che ci riguarda, sostengono in tutti i modi tale paese. Ma sostenere l’Ucraina significa abbandonare gli operai, i lavoratori, i pensionati, i giovani in Italia al proprio destino.
Significa, per capirci, zero investimenti in scuola pubblica, zero investimenti in sanità pubblica, aumento delle privatizzazioni, zero crescita dei salari, immobilismo sulle questioni occupazionali, assoluto distacco dai lavoratori in sciopero, in cassa integrazione, sotto licenziamento collettivo.
Ma la pazzia della NATO e dell’Unione Europea va oltre il declino economico, politico, sociale e morale dell’occidente. Ci porta dritti verso un conflitto mondiale. Sono le borghesie occidentali in quanto classi dominanti che guidano le società nel loro sviluppo o sottosviluppo. Sono le oligarchie finanziarie, classi dominanti in questa fase imperialistica del capitalismo, che guidano le altre classi sociali verso la guerra oppure verso la pace. Ma l’obiettivo delle oligarchie finanziarie, come già accennato, non è il benessere delle altre classi sociali, il benessere della società nella sua interezza. È la massimizzazione dei profitti e del potere economico e, quindi, politico. E dato che la Russia è geograficamente immensa e ha enormi quantità di risorse naturali, l’obiettivo delle oligarchie finanziarie, sin dai tempi della Rivoluzione d’Ottobre, è stato di prendere possesso di tali immense risorse.
Anche oggi, dopo trenta anni e passa dal crollo dell’Unione Sovietica, le oligarchie finanziarie, il capitalismo monopolistico di Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Canada e dei loro satelliti tra cui l’Italia, si pongono l’obiettivo di distruggere la Russia. Ciò indica chiaramente, quindi, come lo scontro sia di natura esistenziale per la Russia. Ma non solo. Lo scontro è di natura colonialista. Il neo-colonialismo dei paesi imperialisti appena nominati è l’occupazione e lo smembramento della Russia in diversi stati innocui, facilmente gestibili dal capitalismo occidentale e, di conseguenza, dalle loro servili classi politiche.
E tutto ciò ci permette di arrivare alle parole di pochi giorni fa di Mark Rutte, segretario generale della NATO: “siamo il prossimo obiettivo della Russia e siamo già in pericolo”. Ma non è stata la NATO, a partire dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, dalla Germania, Francia, Canada e dei loro satelliti tra cui l’Italia, a organizzare e approvare ed eseguire insieme ai nazisti ucraini il colpo di Stato in Ucraina nel 2014, e ad armare e organizzare l’esercito ucraino contro la Russia? Non è stata la NATO, l’Unione Europea ad avvicinarsi ai confini della Russia da trenta anni a questa parte?
Continua Rutte: “il momento di agire è adesso: la spesa per la difesa deve aumentare”. Ma chi pagherebbe la spesa per la difesa (contro chi? - contro la Russia?) se non i “dipendenti” sicuramente, ovvero coloro la cui tassazione avviene alla fonte? Ma dato che sono decenni che le borghesie, specialmente quella italiana, e la sua genuflessa classe politica, ci dicono che “la coperta è corta”, da dove si prenderebbero i denari per difesa? Dai servizi sociali? Dalle pensioni? Dalla scuola pubblica? Dalla sanità pubblica?
Continua Rutte, il segretario generale della NATO: “dobbiamo essere pronti per una grande guerra della portata di quelle che i nostri nonni e bisnonni hanno vissuto - il male è di nuovo tra noi, e noi siamo un obiettivo”. Ma non eravamo noi il male? L’Italia fascista; la Germania nazista? E le borghesie liberali occidentali, le quali, proprio dagli Stati Uniti al Regno Unito, dalla Francia alla Polonia, dalla Finlandia alla Romania, hanno sostenuto in modi e tempi diversi il nazismo tedesco? Quindi, quale sarebbe questo “male” che, dice Rutte, “è di nuovo tra noi”? Non si riferisce forse al nazismo ucraino? Non penso. Sarebbe troppo per questo povero servo del capitale dichiarare che lui, la NATO e l’Unione Europea, stanno di fatto sostenendo il neonato nazismo ucraino.
No. Rutte si riferisce alla Russia, che discende dall’Unione Sovietica, la quale fu il fattore principale che, al costo di milioni di vittime, ci ha permesso, a tutti, di sconfiggere il nazi-fascismo durante la Seconda guerra mondiale.
No. Non è la Russia il nostro nemico. Non è la Russia il nemico degli operai, dei lavoratori, del popolo minuto. Il nemico delle classi meno abbienti è l’imperialismo, il capitalismo finanziario, le oligarchie finanziare di Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Canada e dei loro satelliti tra cui l’Italia, e le loro classi politiche le quali, indistintamente, eseguono i desiderata delle loro classi dominanti.
Il nemico degli operai, dei lavoratori, del popolo impoverito è la NATO in quanto braccio armato dell’imperialismo, e l’Unione Europea, braccio politico in Europa dell’imperialismo.
Per questi motivi, e penso sia ora chiaro, la Scuola Rossa si pone con forza l’obiettivo politico dello smembramento, del dissolvimento della NATO e dell’Unione Europea.
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