Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

Educhiamoci e organizziamoci

di Manuel Santoro

Più di un anno fa scrissi in questa rivista un editoriale dal titolo “Sulla funzione del partito” nel quale si rimarcava “l’importanza della necessità del partito inteso come forma organizzativa politicamente organica e ideologicamente coerente”. Essere insieme cioè “centro di organizzazione e di educazione politica”. Non vi è altra via se si vuole influire nella società e nell’arena politica. Solo le idee non bastano assolutamente. Sarebbe come avere un’automobile dal motore potentissimo senza ruote. Non si va da nessuna parte; si rimane fermi.

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Femminismo sì, ma anticapitalista

di Mariarita Galentino

Le immagini delle marea femminista in lotta ormai in ogni angolo del pianeta tolgono il fiato e riempiono di speranza: donne, giovanissime, soggettività diverse, tutte insieme e tutte in piazza a gran voce. Numeri impressionanti che non si vedevano da tempo.

Proprio per questo è fondamentale assumere il femminismo respingendo il pericolo di un addomesticamento che lo rende innocuo, incapace di impensierire la mascolinità egemonica, e addirittura caro ad essa.

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  • Pubblicato in Cultura

L'origine della famiglia, della proprieta privata e dello Stato. Prefazione del 1884

di Friedrich Engels

Prefazione alla prima edizione del 1884

I capitoli che seguono rappresentano, in certo qual modo, l’esecuzione di un lascito. Non altri che Karl Marx si era riservato il compito di esporre i risultati delle indagini di Morgan, connettendoli con i risultati della sua (posso dire nostra, entro certi limiti) indagine materialistica della storia, mettendo così in evidenza tutta la loro importanza.

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  • Pubblicato in Economia

C'è un dopo per lo stato sociale?

di Renato Gatti

Quando studiavo alla Bocconi il testo politico-economico più discusso era quello di Giovanni Demaria “Lo stato sociale moderno”, uno dei testi che ha ispirato la Costituzione italiana; il Demaria presiedette la commissione economica per la Costituente e pubblicò quel testo nel 1946. Quel testo è quindi a monte dell’articolo 38 della Costituzione che recita:

“Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
L’assistenza privata è libera.”

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  • Pubblicato in Economia

La manovra di bilancio del governo giallorosso

di Renato Gatti

Impossibile esimersi dal commentare l’inizio della stagione della legge di stabilità da approvarsi entro la fine di quest’anno. L’iter passa attraverso la nota di aggiornamento del DEF, i documenti di programmazione per il triennio a venire avendo presenti gli andamenti dell’economia mondiale e impostando strategie per correggere andamenti indesiderati o incentivare azioni ritenute politicamente auspicabili.

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La sinistra muore perché ha dimenticato il socialismo

di Manuel Santoro

L’evoluzione politica delle ultime settimane all’interno della sinistra, questo variegato mondo spesso confuso, sicuramente multiforme, conferma quanto previsto già alcuni mesi fa. La sinistra muore poiché ha dimenticato il socialismo, l’alternativa di società e l’aspirazione per una società socialista. La sinistra muore poiché ha perso, da tempo, il coraggio di dichiararsi per quello che dovrebbe essere, e sperando nella salvezza, si è rifugiata in luoghi apparentemente salvifici, ma strategicamente mortali. La sinistra muore poiché non si dichiara più anticapitalista, ma modestamente e moderatamente antiliberista. Non tutta la sinistra però sta morendo, fortunatamente. Una parte, dove anche noi ci collochiamo, resiste e tenta di crescere.

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La politica del “lavoro sessuale” é compatibile con il marxismo e la sinistra?

di Maddalena Celano

Il Manifesto del Partito comunista fa riferimento alla sessualità in due modi: attraverso l’analisi della famiglia e attraverso l’analisi della prostituzione, che sono presenti in tutti gli scritti di Marx.  Le prostitute sono esseri sociali che per definizione vivono al di fuori della società, classificate né come lavoratrici, né borghesia, ma sempre come “sottoproletariato” (lumpen).

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  • Pubblicato in Cultura

Conseguenze pratiche e carattere generale del revisionismo

Questo intervento di Luxemburg segue "Politica doganale e militarismo" già pubblicato in rivista.

di Rosa Luxemburg

Abbiamo cercato di spiegare nel primo capitolo chela teoria di Bernstein toglie il programma socialista dal terreno materiale e lo colloca su una base idealistica. Questo si riferisce ai fondamenti teorici. Ora però come appare la teoria tradotta in pratica? A tutta prima e dal punto di vista formale essa non si differenzia per nulla dalla prassi adottata finora nella lotta socialdemocratica. Sindacati, lotta per le riforme sociali e per la democraticizzazione delle istituzioni politiche sono la stessa cosa che ha sempre costituito il contenuto formale della attività socialdemocratica di partito.

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