Rivista aperiodica teorica del marxismo-leninismo
Organo teorico della Scuola Rossa

La Scuola Rossa: il piano di studi

Cosa è, a cosa serve.

La Scuola Rossa è la scuola del marxismo-leninismo.

La Scuola Rossa è aperta a tutte e tutti, ma certamente è la scuola delle operaie e degli operai, delle lavoratrici e dei lavoratori salariati, e di tutti coloro che lavorano quotidianamente per la reale emancipazione della classe operaia. La Scuola Rossa è la scuola di coloro che vivono del proprio lavoro e che si mantengono con i frutti del proprio lavoro (i.e. salario, pensione, etc.).

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Classe operaia, pluslavoro e plusvalore

di Manuel Santoro

Continuiamo la nostra esposizione del lavoro di Marx, “Salario prezzo e profitto”, con il concetto della merce forza-lavoro e del suo valore. Abbiamo discusso precedentemente del valore della merce, e con ciò intendiamo una merce qualsiasi, mentre ora ci focalizzeremo su una merce particolare come è particolare la forza-lavoro. [Vedi la video-lezione qui: https://youtu.be/zi5sALFI8KQ

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Per il capitale, l’operaio non ha necessità di soddisfare bisogni sociali

di Manuel Santoro

"Il bisogno del denaro è il vero bisogno prodotto dall'economia politica, il solo bisogno che essa produce" (Marx)

Durante il percorso della Scuola Rossa abbiamo introdotto il concetto di bisogno, differenziando in particolare tra bisogno assoluto e bisogno relativo. La nostra esposizione ha toccato naturalmente i bisogni nel contesto dei rapporti sociali di produzione borghesi, ma è quasi immediato lo sviluppo di tale esposizione nella società socialista la quale si basa sulla proprietà comune dei mezzi di produzione. Cambiando i rapporti di proprietà e, di conseguenza, i rapporti di produzione; cambiando la modalità della produzione e, nella produzione, dello scambio degli oggetti della produzione, si cambia la società nella sua interezza. Quindi anche a livello sovrastrutturale: la politica, la giustizia, la coscienza, il pensiero, l’idea, il comportamento. Dalla proprietà privata alla proprietà comune dei mezzi di produzione; dalla sovrastruttura borghese alla sovrastruttura socialista.

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Emancipazione del capitale e alienazione dell'operaio

di Manuel Santoro

"L'operaio ha la disgrazia di essere un capitale vivente e quindi avente dei bisogni…” (Marx)

Nell’esposizione sul lavoro estraniato, parte dei Manoscritti economico-filosofici del 1844, si è detto che se l’operaio è estraniato dal suo prodotto e dall’atto della produzione, sia il primo che il secondo non gli appartengono, appartengono allora a un altro essere umano. In altri termini, all’operaio non appartengono né l’oggetto da lui prodotto né l’atto della produzione, poiché appartengono a un altro uomo. Tale “altro uomo” è il capitalista, proprietario del capitale fisso e del capitale variabile.

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Uomo, produzione, natura

di Manuel Santoro

Nel rapporto tra l’uomo e il resto del mondo naturale emerge la sostanziale differenza tra l’uomo che progetta e la natura, incluso naturalmente il mondo animale, che invece non progetta. L’uomo, quindi, possiede la cosiddetta progettualità, la natura no. Detto questo, tutta la natura è in costante movimento, in costante cambiamento e all’interno della natura tali modificazioni e cambiamenti avvengono in modalità differenti. Il movimento di crescita di una pianta ha un livello di complessità differente rispetto all’animale; così come dell’animale rispetto all’uomo.

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Il ruolo storico della classe operaia

di Manuel Santoro

L’intero percorso storico dell’umanità, i passaggi da una tipologia di società a un’altra sono riconducibili sempre a profonde modifiche delle condizioni materiali, reali, dell’ambiente circostante e, quindi, al progresso della produzione dei mezzi di sussistenza.

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Tra il marxismo-leninismo e il populismo. Il concetto di popolo nasconde la lotta di classe

di Manuel Santoro

La scienza non può essere separata dallo strumento politico, ovvero la teoria marxista non può essere slegata dalla teoria del partito leninista. In modo assolutamente dialettico, la scienza e il partito interagiscono, si influenzano e si fondono per divenire unico strumento della classe operaia, e dei suoi alleati, e per l’emancipazione reale non solo dal salariato ma da qualsiasi tipologia di oppressione, sia essa dentro il processo produttivo sia fuori.

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La grande menzogna dell’Holodomor

di Grover Furr,

tradotto da Manuel Santoro dal link: https://www.counterpunch.org/2017/03/03/the-holodomor-and-the-film-bitter-harvest-are-fascist-lies/

Nota dell’autore: in questo articolo mi baso molto sulle prove citate nella ricerca di Mark Tauger della West Virginia University. Tauger ha dedicato la sua vita professionale allo studio dell’agricoltura e delle carestie sovietiche e russe. È un’autorità mondiale su questi argomenti ed è cordialmente criticato dai nazionalisti ucraini e dagli anticomunisti generalmente perché le sue ricerche rivelano le loro bugie.

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Gramsci: l'obbrobriosa manipolazione ai danni di un grande rivoluzionario

di Amedeo Curatoli

Il grande comunista di cui parliamo è Antonio Gramsci, leninista della prima ora, leninista nel senso di fautore della lotta armata come unico mezzo per rovesciare la dittatura borghese. In Cina nel 1983 la Casa editrice del Popolo ha pubblicato i Quaderni del Carcere. In una successiva antologia di scritti gramsciani (1992) si dice: “Gramsci fu il teorico della rivoluzione proletaria in Italia e applicò con reale impegno il marxismo-leninismo in Italia”.

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La convergenza teorica è la base per la convergenza socialista

di Manuel Santoro

Una delle motivazioni per cui tanti assalti al cielo sono falliti nel tempo, e tutt’ora falliscono, è nell’incapacità oppure nella mancanza di volontà politica di demolire e, successivamente, sostituire la macchina statale borghese con la macchina statale socialista. Il socialismo, in quanto prima fase della società comunista, ha una definizione precisa, ovvero, è quella società che emerge dal capitalismo, con tutte le sue ingiustizie, inefficienze, storture e iniquità, e in cui tutti i mezzi di produzione sono di proprietà comune. E la società, in termini generici, è un complesso di rapporti sociali di produzione e “ognuno di questi complessi caratterizza, nello stesso tempo, un particolare stadio di sviluppo nella storia dell’umanità.” [1]

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