Rivista aperiodica teorica del Socialismo
Organo politico di Convergenza Socialista

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Il socialismo, oltre l’imperialismo

di Manuel Santoro

Una delle motivazioni per cui tanti assalti al cielo sono falliti nel tempo, e tutt’ora falliscono, è nell’incapacità oppure nella mancanza di volontà politica di demolire e, successivamente, sostituire la macchina statale borghese con la macchina statale socialista. Il socialismo, in quanto prima fase della società comunista, ha una definizione precisa, ovvero, è quella società che emerge dal capitalismo, con tutte le sue ingiustizie, inefficienze, storture e iniquità, e in cui tutti i mezzi di produzione sono di proprietà comune.

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  • Pubblicato in Teoria

Sulla convergenza teorica

di Manuel Santoro

Ritorno a discorrere dell’impostazione ideologica per due motivi. Il primo, in quanto base imprescindibile di qualsiasi costruzione partitica senza la quale non vi può essere una evoluzione politica che vada nella giusta direzione; secondo, il momento storico la richiede con urgenza e con altrettanta urgenza aspira al raggiungimento di un profondo e definitivo chiarimento teorico. Su entrambi i punti appena menzionati, noi lavoriamo alacremente.

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  • Pubblicato in Teoria

La necessità dell’assetto teorico nell’avanguardia della classe operaia

di Manuel Santoro

Le operaie e gli operai vogliono e chiedono a gran voce l’unità delle forze socialiste e comuniste, e hanno ragione. Ma cosa significa unire i comunisti e/o i socialisti? Non significa quasi nulla se non si entra nel merito dell’impostazione teorica su cui ergere il futuro partito, e da cui deriveranno poi le indicazioni tattiche per la lotta politica. Questo intervento vuole essere un contributo sulla corretta impostazione delle fondamenta teoriche necessarie per il sano sviluppo del partito, ovvero dell’avanguardia della classe operaia.

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La convergenza teorica è la base per la convergenza socialista

di Manuel Santoro

Una delle motivazioni per cui tanti assalti al cielo sono falliti nel tempo, e tutt’ora falliscono, è nell’incapacità oppure nella mancanza di volontà politica di demolire e, successivamente, sostituire la macchina statale borghese con la macchina statale socialista. Il socialismo, in quanto prima fase della società comunista, ha una definizione precisa, ovvero, è quella società che emerge dal capitalismo, con tutte le sue ingiustizie, inefficienze, storture e iniquità, e in cui tutti i mezzi di produzione sono di proprietà comune. E la società, in termini generici, è un complesso di rapporti sociali di produzione e “ognuno di questi complessi caratterizza, nello stesso tempo, un particolare stadio di sviluppo nella storia dell’umanità.” [1]

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L’inconsapevole revisionismo di socialisti e comunisti dovuto alla profonda ignoranza teorica

di Manuel Santoro

Il compito dell’avanguardia della classe operaia è duplice: educare e organizzare. Il ruolo del partito incentrato nell’educazione dei militanti e nell’organizzazione del lavoro teorico-politico è stato ampliamente trattato nel Manifesto del Socialismo. Naturalmente, le pulsioni revisioniste e opportunistiche rimangono sempre in agguato e con estrema facilità pervadono le menti e le anime di chi è sprovvisto di una forte e chiara impostazione teorica.

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  • Pubblicato in Teoria

La teoria marxista ci spiega in che mondo viviamo

di Clara Treves

Marx ha scritto che ci sono 3 fasi della formazione di una nuova società dopo che ha avuto luogo la rivoluzione socialista:

I - periodo di transizione dal capitalismo al comunismo;

II - comunismo in prima fase (o fase inferiore);

III - comunismo in seconda fase (la fase superiore) o comunismo completo.

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  • Pubblicato in Economia

Dalla teoria ad un programma politico

di Renato Gatti

La catarsi

L’approfondimento teorico  e filosofico sono un necessario passo preliminare per attuare il passaggio auspicato da Marx affinchè i filosofi che sinora hanno interpretato il mondo, si apprestino a cambiarlo.

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L’educazione e il partito

di Manuel Santoro

Negare in linea di principio i compromessi, negare in linea generale che i compromessi di qualsiasi natura siano ammissibili, è una cosa puerile, che è persino difficile prendere sul serio. Un uomo politico che voglia essere utile al proletariato rivoluzionario deve saper distinguere i casi concreti dei compromessi inammissibili, in cui si esprimono l’opportunismo e il tradimento.” [1] E per distinguere l’opportunismo e il tradimento dalla giusta mossa tattica che favorisce la lotta della classe operaia contro il capitale, l’uomo politico deve essere educato poiché “soltanto da una lunga opera d’istruzione e di educazione, soltanto dallo studio, dall’esperienza politica, dall’esperienza della vita” [1] è possibile utilizzare la tattica per sconfiggere un formidabile avversario di classe quale la borghesia.

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Teoria, pratica politica, organizzazione partitica, militanza. Solo così realizziamo il Socialismo

di Manuel Santoro

Penso siamo in una fase politicamente rivoluzionaria ma bisogna giocare bene la partita. Il percorso che terminerebbe con l’Europa Socialista, che tutti noi auspichiamo, è secondo me differente da una evoluzione graduale che abbia gli stessi attori economici, politici e partitici. Chi ci ha governato sino ad oggi, e non parlo solo della politica ma degli attori economici e finanziari, non ci porterà ovviamente al socialismo. Penso invece che oggi si intraveda almeno la possibilità di fare affidamento su una rivalutazione politica del socialismo in quanto sistema di società strutturalmente alternativo al capitalismo. Per andare oltre e fare in modo che la visione, la speranza per un mondo diverso diventi realtà bisogna lavorare duro, teoricamente e politicamente. Educazione e organizzazione devono essere le direttrici da seguire per arrivare al socialismo realizzato, alla società socialista.

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E’ indispensabile evitare qualsiasi concessione teorica nella pratica politica

di Manuel Santoro

Ognuno può dunque vedere quanto manchi di tatto il Raboceie Dielo quando agita trionfalmente la frase di Marx: "Ogni passo del movimento reale è più importante di una dozzina di programmi". Ripetere queste parole in un momento di sbandamento teorico, è come "fare dello spirito a un funerale". Queste parole, d’altra parte, sono estratte dalla lettera sul programma di Gotha, nella quale Marx condanna categoricamente l’eclettismo nell’enunciazione dei principi. Se è necessario unirsi - scriveva Marx ai capi del partito - fate accordi allo scopo di raggiungere i fini pratici del movimento, ma non fate commercio dei principi e non fate "concessioni" teoriche. Questo era il pensiero di Marx, e fra noi si trova della gente che nel suo nome tenta di sminuire l’importanza della teoria! [1]

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