La Scuola Rossa, scuola del marxismo-leninismo e scuola dei bolscevichi

Progetto per il Partito comunista (bolscevico) d'Italia mediante lo studio e l'organizzazione dei militanti

 

Cosa è il fascismo? E cosa è il fenomeno Vannacci? In evidenza

Cosa è il fascismo? E come si inserisce il fenomeno Vannacci all’interno del panorama politico italiano?

Ebbene, con le prossime elezioni politiche alle porte e con un dibattito politico in agitazione, sembrerebbe che Vannacci sia una alternativa all’attuale gestione europeista, globalista, sionista, imperialistica e antirussa del governo attuale (così come dei passati governi dopotutto). Sembrerebbe, ma non lo è affatto. E oggi lo dimostriamo.

Il video qui: https://youtu.be/BTVWkjyLPwU?si=YI6A_S11r7kb7Z-1

In tantissimi ripetono che Vannacci sia un fascista, così come lo è il suo partito. Supponiamo ora, per assurdo che non lo sia. Supponiamo che Vannacci non sia un fascista ma un personaggio di destra, un po’ estremo, che dopotutto è emerso nell’ambiente di centro-destra. In questo caso, le sue politiche dovrebbero essere in continuità con quelle portate avanti da Meloni, Salvini e Tajani, magari con qualche differenza estrema. Agli occhi degli operai, dei lavoratori, delle masse, Vannacci non verrebbe presentato “diverso” da Meloni, Salvini e Tajani ma simile a loro e alle loro politiche. Sembrerebbe ai più, a operai e lavoratori, che Vannacci non sia dopotutto diverso dall’attuale governo europeista, globalista, sionista, imperialista e antirusso guidato da Meloni.

Sembrerebbe.

Supponiamo, invece, che Vannacci sia di fatto un fascista e che la sua organizzazione politica sia fascista e che voglia puntare al neo-fascismo in Italia. In questo caso, sembrerebbe alle masse, al cosiddetto popolo, agli operai e ai lavoratori, che Vannacci sia un’alternativa, certo fascista ma sempre un’alternativa, a Meloni, Salvini e Tajani all’interno del centrodestra, oppure un’alternativa fascista e basta, a prescindere da qualsiasi aggregato politico in definizione per le prossime elezioni politiche. Sembrerebbe, ricordatevi. Sembrerebbe.

Per capire, però, cosa significa essere alternativa, e se Vannacci sia realmente un’alternativa, dobbiamo chiarire cosa è il fascismo e darne la definizione scientifica. Con una premessa di prassi politica fondamentale.

Ebbene, non esiste alcuna possibilità per un avversario del sistema politico vigente di essere reso visibile pubblicamente dagli strumenti del capitale quali media, giornali, televisioni, ecc. Non esiste alcuna possibilità per un vero avversario politico “antisistema” di essere invitato ad eventi di natura nazionale insieme al gotha del sistema, insieme al gotha del capitalismo finanziario. Se quindi Vannacci ci viene venduto come un’alternativa di natura fascista allo status quo, perché viene invitato ovunque e viene ripreso costantemente dai maggiori quotidiani, televisioni, radio nazionali e internazionali?

Quasi qualsiasi organizzazione politica, e qualsiasi leader con la stessa copertura mediatica di Vannacci arriverebbe al 5% minimo del gradimento elettorale, se non di più.

Cosa, dunque, vogliamo dimostrare oggi? Vogliamo dimostrare che il fenomeno Vannacci non è affatto un’alternativa al sistema governativo attuale; il fenomeno Vannacci è una falsa alternativa che serve per accumulare i voti di chi è scontento del governo Meloni oppure scontento in generale e che poi, successivamente, questi voti verranno convogliati sempre nello stesso contenitore chiamato centrodestra. Vannacci sembra, quindi, un’alternativa antisistema, anche se di natura fascista, ma non lo è affatto. Se lo fosse stato dall’inizio, alternativa al sistema, non avremmo sentito traccia né di lui né delle sue avventure editoriali. Vannacci sarebbe uno sconosciuto, così come lo sono tante organizzazioni politiche reali.

Per esempio, nessun giornale, oppure radio, oppure canale televisivo ci ha mai chiesto dei nostri libri, del nostro lavoro educativo e politico.  

Ora. Torniamo a Vannacci e al fascismo. Abbiamo detto che Vannacci “sembra” (ci viene venduto come) un’alternativa al sistema, ma non lo è affatto. Se lo fosse, sarebbe invisibile agli elettori italiani esattamente come decine di altri leader e organizzazioni politiche. Esattamente come noi. Cosa c’entra qui il fascismo? Certamente, se fosse necessario organizzare una falsa alternativa, bisognerebbe prendere qualcuno (magari un generale, non un calzolaio oppure un panettiere) e fare in modo che il progetto partito, specchietto per allodole, emerga all’interno di uno spazio politico libero, non ancora occupato da nessuno e che abbia terreno fertile dato il passato vergognoso della storia di questo paese. Il fascismo, appunto.

Vannacci è stato scelto proprio perché aveva il ruolo adatto (generale, non calzolaio o panettiere) e che tale figura potesse guidare, come uomo “forte”, un piano organizzato a tavolino dal capitale finanziario per assicurare una continuità politica. Il centrodestra deve continuare la sua politica europeista, globalista, sionista, imperialistica e antirussa e Vannacci è lo strumento per assicurare tutto ciò. Sarebbe lo stesso con qualche variante con il centrosinistra al potere…intendiamoci.

Il fascismo è lo strumento utile per il capitale finanziario per attirare gli allocchi che credono che esso rappresenti un’alternativa alla condotta imperialistica del governo Meloni, o di altri governi in passato. (vogliamo parlare delle politiche globaliste del PD e del M5S?)   

Quindi, per capire l’operazione Vannacci messa in piedi dal capitale finanziario come falsa opposizione per consentire al centrodestra di arrivare al voto più forte, con i voti degli scontenti che avevano magari votato Meloni e il centrodestra e ora si buttano tra le braccia di Vannacci, bisogna capire cosa è il fascismo e per fare ciò riprendiamo le parole di Dimitrov esposte al VII CONGRESSO DELL’INTERNAZIONALE COMUNISTA IL 2 AGOSTO 1935.

Ebbene, il fascismo al potere è la dittatura terroristica aperta degli elementi più reazionari, più sciovinisti e più imperialisti del capitale finanziario.

Il fascismo non è una forma di potere statale che stia «al di sopra di tutt’e due le classi, del proletariato e della borghesia»; non è neanche la «piccola borghesia insorta che si è impadronita della macchina statale».

No! Il fascismo non è né un potere al di sopra delle classi, né il potere della piccola borghesia o del sottoproletariato sul capitale finanziario. Il fascismo è il potere dello stesso capitale finanziario.

Cosa significa cari operai e lavoratori? Che un Vannacci indicato come fascista è di fatto strumento del capitale finanziario. Le sue politiche sono quelle del capitale finanziario che succhia il sangue degli operai e dei lavoratori, sia industriali che agricoli.

Continuiamo.

L’avvento del fascismo al potere non è l’ordinaria sostituzione di un governo borghese con un altro, ma è il cambiamento di una forma statale del dominio di classe della borghesia - la democrazia borghese - con una altra sua forma, con la dittatura terroristica aperta.

Siamo, quindi, sempre dentro il dominio, dentro la dittatura della classe dominante: la borghesia, l’oligarchia finanziaria. Non cambia nulla. Il fascismo è lo specchietto per le allodole usato dall’oligarchia finanziaria per indebolire, confondere, prendere per i fondelli operai e lavoratori. Nell’industria come nelle campagne.

Quali sono le fonti dell’influenza del fascismo sulle masse? Il fascismo riesce ad attirare una parte delle masse perché si richiama demagogicamente ai loro bisogni e alle loro aspirazioni più sentite. Il fascismo non attizza soltanto i pregiudizi profondamente radicati nelle masse, ma specula anche sui migliori sentimenti delle masse, sul loro senso di giustizia e qualche volta persino sulle loro tradizioni rivoluzionarie.

Il fascismo agisce nell’interesse degli imperialisti più sfrenati, ma si presenta di fronte alle masse sotto la maschera di difensore della nazione offesa e si richiama al sentimento nazionale ferito.

Sembrerebbe, di conseguenza, che il fascismo si occupi e voglia risolvere seriamente le problematiche degli operai e dei lavoratori salariati più poveri…ma ciò non è affatto vero. Storicamente, il fascismo non si è mai occupato dei lavoratori; non lo farà oggi e non lo farà domani.

Il fenomeno Vannacci si presenta, quindi, di fronte alle masse sotto la maschera di difensore della nazione offesa dall’immigrazione, per esempio, e richiamerebbe al sentimento nazionale ferito, ma nella realtà agirebbe solo ed esclusivamente nell’interesse degli imperialisti e delle loro politiche di natura europeista, globalista, sionista, imperialistica e antirussa.

Il fascismo tende allo sfruttamento più sfrenato delle masse, ma le avvicina con un’abile demagogia anticapitalistica, sfruttando l’odio profondo che i lavoratori nutrono contro la borghesia rapace, contro le banche, i trust e i magnati della finanza, e lancia le parole d’ordine più suggestive per le masse, per gli operai, per i lavoratori politicamente immaturi.

Il fascismo abbandona il popolo alla crudeltà degli elementi venali più corrotti, ma si presenta al popolo con la rivendicazione di un «potere onesto ed incorruttibile». Il fascismo specula sul profondo sentimento di delusione suscitato negli operai e nei lavoratori dai governi della democrazia borghese e si mostra ipocritamente indignato contro la corruzione.

Nell’interesse dei gruppi più reazionari della borghesia, il fascismo conquista operai e lavoratori delusi che si staccano dai vecchi partiti borghesi. In questo caso il centrodestra meloniano.

Ma suggestiona questo popolo con la violenza dei suoi attacchi contro i borghesi, con il suo atteggiamento intransigente verso i vecchi partiti della borghesia. Una farsa, una menzogna, un teatrino. Sembrare di essere avversario dei partiti borghesi alla guida del governo ma in effetti essere dallo loro parte.

In questo modo subdolo, la piccola borghesia, e persino una parte degli operai ridotti alla disperazione dalla miseria, dalla disoccupazione e dalla precarietà della loro esistenza, cadono vittime della demagogia sociale e sciovinista del fascismo. Nella realtà, però, il fascismo è avversario acerrimo degli operai e dei lavoratori salariati, sia nell’industria che nelle campagne. Il partito fascista o neo-fascista è il partito d’assalto contro il movimento operaio.

Storicamente, il fascismo aveva promesso agli operai un «salario equo»: in realtà ha portato loro un livello di vita ancora più basso, ancor più miserabile.

Storicamente, il fascismo aveva promesso lavoro ai disoccupati: in realtà ha dato loro tormenti ancora più duri della fame, il lavoro forzato, da schiavi.

In realtà il fascismo trasforma gli operai e i disoccupati in emarginati della società capitalista, privi di qualsiasi diritto; distrugge i loro sindacati, li priva della libertà di sciopero e della stampa operaia, li costringe a entrare nelle sue organizzazioni, dilapida i fondi delle loro assicurazioni sociali e trasforma le fabbriche e le officine in caserme nelle quali regna la violenza sfrenata dei capitalisti.

Storicamente, il fascismo aveva promesso alla gioventù lavoratrice di aprire un’ampia via verso un brillante avvenire. In realtà le ha recato i licenziamenti in massa dei giovani dagli stabilimenti, i campi di lavoro e l’incessante allenamento militare per una guerra di conquista.

Storicamente, il fascismo aveva promesso agli impiegati, ai funzionari subalterni, agli intellettuali di assicurare loro l’esistenza, di distruggere l’onnipotenza dei trust e le speculazioni del capitale bancario. In realtà ha portato loro una incertezza e una sfiducia ancora maggiori nel futuro, li ha sottoposti a una burocrazia composta dai suoi più docili partigiani, ha instaurato la dittatura insopportabile dei trust, ha seminato in proporzioni inaudite la corruzione e la decomposizione. Il fascismo è il peggior nemico della classe operaia e dei lavoratori. La dittatura fascista della borghesia è un potere feroce, ma instabile.

Operai, lavoratori: ricordatevi tutto ciò quando assistete al teatrino da parte del maistream su Vannacci e il fascismo. Ricordatevi che sono tutti vostri nemici di classe. Il vostro compito e dovere è educarvi al comunismo e contribuire all’organizzazione comunista…entrare quindi nella Scuola Rossa e diventare militanti.   

 

Ultima modifica ilSabato, 26 Settembre 2026 08:04
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