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La Scuola Rossa sostiene lo sciopero internazionale indetto dai lavoratori portuali per il 30 ottobre 2026 In evidenza
24.10.2026 - Comunicato stampa – per la condivisione immediata
Operai, lavoratori, compagni. Iscritti e militanti. La Scuola Rossa, scuola del marxismo-leninismo sostiene lo sciopero internazionale indetto dai lavoratori portuali per il 30 ottobre 2026 e sostiene, auspica la massima partecipazione allo sciopero generale che si terrà nella stessa giornata.
Questa mobilitazione generale è fondamentale poiché dobbiamo lottare robustamente contro la ferocia, l’ingordigia e la violenza del capitale finanziario, il quale include il sionismo. Lenin, già nel periodo di formazione dell’Organizzazione Sionista Mondiale sottolineò più volte che il sionismo è una corrente reazionaria della borghesia ebraica; Stalin affermava che «il sionismo è nemico dei lavoratori di tutto il mondo, tanto di chi è ebreo quanto di chi non lo è». Dobbiamo, di conseguenza, porci contro le politiche di guerra, imperialiste e sioniste da parte della classe politica di questo paese, serva del capitale finanziario. Lo sciopero generale in tutta Italia è contro la guerra e contro il carovita.
Ricordiamo tutti, compagni, ciò che abbiamo detto in una delle nostre lezioni sul testo del giovane Lenin «Che cosa sono gli “Amici del popolo” e come lottano contro i socialdemocratici?». Ovvero relativamente alla lotta della classe operaia, industriale e agricola, contro i capitalisti:
«fermare l’approvvigionamento di combustibile oppure il trasporto di materie prime, magari attraverso uno sciopero operaio, significa fermare le branche dell’industria che necessitano queste merci per le successive fasi della produzione. Più tale interruzione del flusso di merci è ampia, più l’intero sistema di produzione capitalistico, e quindi la classe dei capitalisti, è negativamente colpito. Lo sciopero generale rimane, quindi, lo strumento più formidabile che la classe operaia ha a sua disposizione per mettere in ginocchio il capitale».
Ma ciò non basta. Come abbiamo imparato da Stalin grazie al suo lavoro «Anarchia o socialismo?»,
«non si può sconfiggere la classe capitalistica soltanto con lo sciopero generale: lo sciopero generale può preparare solamente alcune condizioni per la distruzione del capitalismo».
Prepariamole, quindi, queste condizioni affinché gli operai, i salariati impoveriti dal selvaggio sfruttamento da parte del capitale, tramite la servitù della classe politica oggi al potere, possano acquisire esperienza e coraggio per le future battaglie di classe, organizzarsi con gli strumenti necessari e condurre la lotta sino in fondo.
La Scuola Rossa