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Perché il “DDL antisemitismo” difende il sionismo? In evidenza

Abbiamo sempre detto che il regime sionista non è altro che l’avamposto dell’imperialismo in medio oriente. Abbiamo sempre detto che il regime sionista è un regime che sta commettendo un palese e certificato genocidio, un genocidio sistematico. Questo deve essere chiaro agli operai e ai lavoratori salariati. Non pensiate che questa fase del capitalismo, l’imperialismo appunto, di cui il sionismo è parte integrante, venga superato per via parlamentare, con le riforme. Ovviamente no! 

Il video qui: https://youtu.be/CFke-h_8ha4?si=V_bcwVOLhpqI5mjx

L’Italia è un paese capitalistico, e ciò significa “del capitale”, che fa gli interessi del capitale, non degli operai e dei lavoratori salariati. Cosa significa? Significa che l’Italia capitalista è un paese che sostiene e incentiva il sionismo il quale è assoluto nemico di tutti i lavoratori, soprattutto di quelli ebrei.

Lenin, già nel periodo di formazione dell’Organizzazione Sionista Mondiale sottolineò più volte che il sionismo è una corrente reazionaria della borghesia ebraica. Quindi, anche qui operai e lavoratori, vi è il decisivo elemento di classe. Il borghese ebraico contro l’operaio ebraico. Di conseguenza, il sionismo contemporaneo è un’ideologia, un sistema ramificato di organizzazioni e una pratica politica della grande borghesia ebraica, fusa con i circoli monopolistici degli Stati Uniti e di altre potenze imperialiste. Il contenuto principale del sionismo è lo sciovinismo militante e l’anticomunismo. Da che parte stanno allora i comunisti? Contro i sionisti e con i lavoratori ebrei, con gli operai ebrei i quali devono essere antisionisti. Se non lo fossero, si ritroverebbero tra le braccia dei propri sfruttatori sionisti borghesi.

Operai, lavoratori; ebrei e non: nessuno qui è antisemita, anzi al contrario lottiamo sempre e comunque contro qualsiasi forma di antisemitismo. Ma siamo avversari del sionismo, esattamente come lo sono, o dovrebbero esserlo, operai e lavoratori ebrei. E come scrive Stalin: “il sionismo è nemico dei lavoratori di tutto il mondo, tanto di chi è ebreo quanto di chi non lo è”.

Ci poniamo, quindi, una domanda: la classe politica italiana, al governo così come all’opposizione, riceve contributi, finanziamenti dalle organizzazioni sioniste? Così come negli Stati Uniti con l’AIPAC? Cari operai e lavoratori…cosa dite?

Basta leggersi il disegno di legge cosiddetto “contro l’antisemitismo” per capire di cosa stiamo parlando. In questo disegno di legge viene ripresa la errata definizione del 2016 dell’IHRA (Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto) che equipara di fatto l’antisemitismo all’antisionismo.

Cosa dice allora questa “definizione”, non giuridicamente vincolante, di antisemitismo? Dice che:

“L’antisemitismo è una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio per gli ebrei. Manifestazioni di antisemitismo verbali e fisiche sono dirette verso gli ebrei o i non ebrei e/o alle loro proprietà, verso istituzioni comunitarie ebraiche ed edifici utilizzati per il culto”.

Che strano! Cosa dovrebbero dire allora i palestinesi le cui proprietà vengono costantemente distrutte oppure occupate dai coloni ebrei?  

Tra gli esempi che l’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto inserisce sul proprio sito-web, oltre alla definizione, secondo loro, di antisemitismo vi è il seguente: è antisemita “fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei nazisti”.

Perché inserire questo esempio di “antisemitismo” (sempre secondo l’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto)? Qualcuno qui ha la coda di paglia? Forse la prassi sionista non si dissocia poi così tanto da quella nazista e vi è quindi la necessità da parte dei sionisti di rimarcare come sia antisemita fare paragoni tra genocidi, quello degli ebrei e quello dei palestinesi? Domande che poniamo a voi, operai e lavoratori.

Lo sterminio sistematico dei palestinesi a Gaza è stato dichiarato, definito ufficialmente genocidio. Piaccia o non piaccia ai sionisti, questa è la realtà; questa è la verità.  

La definizione dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto e uno degli esempi (secondo loro) di antisemitismo che abbiamo riportato sono irricevibili. Tutto ciò non serve alla lotta all’antisemitismo ma alla lotta all’antisionismo. Quindi, è una campagna contro tutti coloro che criticano il regime sionista in medio oriente.

Riprendere, quindi, da parte della nostra classe politica (che ripetiamo è serva e parte dell’imperialismo e del sionismo) la definizione di antisemitismo dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto e spacciarla per vera e corretta definizione di antisemitismo è una mascalzonata senza precedenti.

Inoltre, risulta strano come un governo e un parlamento così proni a finanziarie e a sostenere il regime nazista ucraino siano così preoccupati dell’antisemitismo in questo paese. No, operai e lavoratori. Vogliono solo difendere il regime sionista israeliano da qualsiasi critica di genocidio. Dopotutto, i finanziamenti dei sionisti alle classi politiche sono cosa certa e risaputa.   

Prendiamo in esame alcuni punti di questo disegno di legge. Esso “fa riferimento alla definizione operativa di antisemitismo approvata dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto, in coerenza con la risoluzione 2017/2692 (RSP) del Parlamento europeo, del 1° giugno 2017, sulla lotta contro l’antisemitismo e con la delibera del Consiglio dei ministri del 17 gennaio 2020”. Definizione che come abbiamo spiegato è irricevibile.

Vogliamo allora vedere cosa riporta il disegno di legge 1762 dal titolo “Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dell’antisemitismo”? Il testo riporta quanto segue: “Con la fondazione, sulla spinta del movimento sionista, dello Stato d’Israele, gli odiatori degli ebrei hanno trovato un catalizzatore, un bersaglio di ogni iniziativa possibile: dalle risoluzioni delle Nazioni Unite (più numerose contro Israele che contro tutti gli altri Stati sommati) ai boicottaggi. L’espressione «non siamo antisemiti, siamo antisionisti» ovvero «siamo contro l’attuale governo d’Israele» spesso è solo un espediente per nascondere il solito antisemitismo. Legittimo criticare il governo di qualsiasi Stato, ma l’accanimento a senso unico su qualunque atto dello Stato ebraico, accompagnato dalla totale indifferenza e a volte dalla solidarietà verso i terroristi o le assai più gravi violazioni perpetrate altrove è verosimile in dice di antisemitismo mascherato”. Questo dice il testo.

In definitiva, ci stanno dicendo che è sì legittimo criticare “qualsiasi stato”, e di conseguenza anche lo stato sionista, che sta sistematicamente commettendo un olocausto dei palestinesi, ma in effetti ciò non si può fare. È vietato, o meglio, vorrebbero vietarlo. Nessuna critica contro il regime sionista, i sionisti, il sionismo: la corrente reazionaria della borghesia ebraica (come dice Lenin).

Ma vanno oltre. Ci dicono che l’espressione «non siamo antisemiti, siamo antisionisti» sia una copertura, un’espediente per nascondere l’antisemitismo. Ciò implica che criticare e lottare contro il sionismo sia di fatto antisemitismo. Cosa significa? Significa che per la classe politica italiana, con questo disegno di legge, il genocidio a Gaza va bene, oppure non esiste. Normale amministrazione.   

Di conseguenza, cari operai e lavoratori. Questo disegno di legge non è altro che lo strumento nelle mani della classe politica borghese italiana, serva e parte dell’imperialismo e del sionismo, tra profonda corruzione ed interesse politico, per mettere il bavaglio a coloro che combattono e criticano il sionismo e l’operazione sistematica di pulizia etnica e di sfollamento forzato portata avanti dai sionisti in Palestina. E i primi a criticare e a combattere i sionisti sono i comunisti. Non a caso il contenuto principale del sionismo è lo sciovinismo militante e l’anticomunismo.

Nessuna critica quindi sarebbe consentita al regime sionista secondo questo disegno di legge poiché questo sarebbe antisemitismo.   

Non una parola, ovviamente, da parte della stessa classe politica italiana, borghese e genuflessa, sugli odiatori dei palestinesi. A quando un bel disegno di legge contro l’odio verso i palestinesi?

 

Ultima modifica ilSabato, 26 Settembre 2026 08:14
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